San Lucido - Margherita, la montagna russa. Ancora per poco. Si spera.
di Maria Francesca Calvano • 6 Dicembre 2008 • Categoria: san lucido
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Margherita è una montagna russa. Una montagna russa a grandezza naturale. Con lei si scende e si sale, e sarebbe divertente se non fosse che in realtà Margherita non è una giostra, ma il nome di una località (collinare) di San Lucido. E se attraversarla produce lo stesso, vertiginoso effetto, scivolando in automobile su e giù lungo balze d’asfalto, in realtà c’è davvero poco da divertirsi: la zona è un’immensa montagna russa a causa del forte rischio frana, dovuto ad un ampio e preoccupante dissesto idrogeologico che abbassa il livello delle strade e incrina gli edifici.
Le cose però potrebbero presto cambiare. Grazie ad un intervento programmato dalla Regione Calabria per la mitigazione del rischio, finanziato tramite fondi Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per 300mila euro, di cui si dà notizia tramite il Bollettino ufficiale del 13 novembre.
Sulla scorta delle osservazioni effettuate nel corso di un sopralluogo, sono state definite le principali azioni da intraprendere. Si va dalla raccolta delle acque sorgive alla verifica periodica dell’integrità e dell’efficienza delle reti idriche e fognarie, fino alla revisione e al ripristino del sistema di raccolta e convogliamento delle acque lungo la strada provinciale San Lucido-Falconara. Previsti inoltre uno studio geologico, geotecnico ed idrogeologico e il monitoraggio degli spostamenti in superficie e in profondità e delle condizioni strutturali e statiche degli edifici e delle opere di contenimento.
Per Pietro Covelli, segretario locale del Pdci, il merito di tutto questo va «in gran parte» all’assessore regionale del suo stesso partito, Michelangelo Tripodi. «Mi corre l’obbligo di ringraziarlo ancora una volta, anche per il fatto che è riuscito a ripristinare i fondi su altro capitolo di spesa, dopo il clamoroso taglio effettuato dal governo Berlusconi per togliere l’Ici a persone che, probabilmente, potevano pagarla con tranquillità. Si realizza, finalmente e in modo definitivo, l’iter procedurale per l’intervento, dando piena ragione alle mie osservazioni sui reali pericoli della zona Margherita. Ora la palla passa ai nostri amministratori che dovranno provvedere agli adempimenti previsti».
Maria Francesca Calvano
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