Senza stipendio dal mese di settembre. È la situazione in cui versano i lavoratori di pubblica utilità del comune di San Lucido; con loro, i lavoratori socialmente utili, ai quali non è stata corrisposta la somma integrativa. Per questo motivo, due giorni fa s’è tenuta una riunione tra lsu, lpu e Lucio Cataldi del Cpo-Uil Cosenza, il quale ha illustrato loro il bando pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Calabria il 10 ottobre, in scadenza il 31 dicembre, secondo il quale per ogni assunzione promossa dal comune (che non sia soggetto a patto di stabilità) la Regione s’impegna ad erogare un contributo di 40mila euro in cinque anni, con l’obbligo per l’Ente, trascorso tale periodo, di inserire definitivamente i lavoratori in pianta organica. «Invito il comune a verificare se sussistono le condizioni per poterlo fare, e se sì a procedere. Questi lavoratori sono impegnati dal 1995 e operanti in tutti i settori, tuttavia precari. Penso sia venuto il momento di dar loro certezze e risposte, altrimenti si rischia di mantenerli per sempre tali», sostiene Cataldi.
Il sindacalista spiega che «la Regione ratificherà l’assestamento di bilancio il primo dicembre» e solo successivamente «procederà ai pagamenti»: tempi questi che probabilmente «non consentiranno a questi lavoratori di essere pagati entro Natale, con le conseguenze del caso». Queste istanze ieri mattina Cataldi ha portato all’attenzione del vicesindaco Francesco Sgroi, chiedendo che il comune anticipi «almeno una mensilità».
Sgroi si è detto possibilista. Ma con riserva. «L’anticipazione ci sarà, entro la prossima settimana», ha assicurato, aggiungendo però che «l’entità dipende dalla disponibilità economica. La volontà politica comunque c’è – ha sottolineato il vicesindaco – perché riconosciamo il lavoro di queste persone. Hanno diritto di passare un Natale sereno». Dunque dalla diagnosi sulla situazione finanziaria il verdetto atteso.


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