È intitolato a Giuseppe Tatarella, compianto esponente della destra italiana e teorico del partito unico di centrodestra, il circolo della libertà nato a San Lucido e inaugurato il 31 ottobre presso la sede di via Regina Elena, alla presenza di Pino Gentile, Mimmo Basile e Franco Morelli.
Ha introdotto gli interventi Carlo Borsani, che si è autodefinito «protopresidente» del circolo, essendo stato designato in via temporanea dal gruppo dei soci fondatori. Il circolo nasce con intenti di «sussidiarietà» e su due «cardini fondamentali: la democrazia e il concetto liberale della politica», ha spiegato Borsani, che rivestirà il ruolo di «rimorchiatore» di Forza Italia e Alleanza nazionale locali verso il Partito della libertà.
Basile, prendendo per primo la parola, ha definito l’apertura del nuovo circolo come «una decisa marcia in avanti verso il Pdl, che vuole rappresentare una fase nuova della politica italiana».
Subito dopo Morelli ha descritto il partito unico come «un’intuizione politico-elettorale di Berlusconi, quando comprende che in Forza Italia ha una grande massa di gente, perché Berlusconi è uno che tira per simpatia, perché è uno che non porta jella (come quelli di sinistra, così precedentemente descritti, ndr), perché è ricco, perché è bravo, perché è intelligente, perché è affascinante, perché è un uomo che ama la vita».
Gentile infine ha voluto «sdrammatizzare, perché chi drammatizza sono quelli di sinistra. In questo circolo – ha detto – possiamo ritrovare il gusto della politica, che purtroppo in questi nostri comuni è latitante: o è la politica della rissa o dello scontro e mai la politica della gente. Il Pdl – ha sottolineato Gentile – non è una sommatoria di forze bensì uno strumento importante, che parte sì da una grande intuizione di Berlusconi ma è comunque il partito della gente, in cui i cittadini sono i protagonisti».
Molte le critiche al Partito democratico. «Veltroni, non c’è dubbio, ha assunto un’iniziativa abbastanza coraggiosa nell’isolare le frange estremiste, nel tentare di dare anche un contenuto “democratico” al processo di costruzione – ha sostenuto Basile – però l’elettorato non l’ha votato, perché questo processo di costruzione del Partito democratico, piuttosto che dare il senso della novità, è stato presentato come una competizione di forze per accaparrarsi le poltrone. Noi questa sensazione agli italiani non l’abbiamo data, e gli italiani hanno votato».
E Gentile poco dopo: «Gli altri hanno tentato prima di noi, col Pd, la forzatura di mettere insieme, e l’intuizione era forse anche da apprezzare, ma hanno sbagliato nel modo di organizzarsi, non sono riusciti ad essere riferimento della gente. Sono stati e sono contraddittori tra di loro, hanno problemi ovunque. Sono partiti mettendo insieme forze contrastanti, per cui alla fine il successo non è arrivato».
Il centrodestra punta ora a riprendersi, dopo il governo del Paese, anche quello della Provincia e della Regione, perché «lo sfascio – ha affermato Morelli – è sotto gli occhi di tutti».
«Adesso abbiamo una Regione che non conclude, che dopo tre anni e mezzo è fallimentare», ha aggiunto Gentile. «Loiero ha dovuto ammettere che sulla sanità hanno sbagliato tutto. Si parla di un buco nella sanità di duemila miliardi di lire, è una vergogna e deve pesare sulla coscienza di quelli che sbagliano. Non è possibile che ancora ci siano manager che continuano a rubare e ad imbrogliare e poi la gente è costretta ad andare a Milano per un semplice intervento chirurgico. Ci sono problemi drammatici che riguardano la sanità, i giovani, la legalità. Questa Calabria è ridotta veramente al lumicino e la giunta non ha idee».

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