Giuseppe Moramarco, presidente del consiglio comunale di San Lucido, replica oggi alle ultime affermazioni di Franco Nunziata. «Siamo veramente stanchi e nauseati dai gratuiti interventi al vetriolo da parte dei cosiddetti “Signori della politica”, i Tuttologi, la cui vantata esperienza dovrebbe consigliare loro critiche e suggerimenti propositivi e non sterili attacchi che non hanno ragione di esistere – osserva Moramarco. Se essere esperti di politica significa lo squallore dei contenuti articolistici che quotidianamente leggiamo, col mero intento di denigrare e delegittimare questa Amministrazione, allora consentitemi di essere contento di non avere questa esperienza. Mi sentirei defraudato della mia onestà intellettuale, morale e politica ed è questo che devo ai cittadini sanlucidani, ed è questo che l’intero gruppo di maggioranza dà ai suoi concittadini!».
Dunque, difendendo a spada tratta la compagine amministrativa, Moramarco risponde alle affermazioni che Franco Nunziata aveva affidato agli organi di stampa qualche giorno prima, relativamente agli eventi dell’ultima assise. «Ha ragione il presidente del consiglio comunale Moramarco quando definisce “famiglia allargata” la maggioranza del sindaco Staffa. L’amministrazione oltre ad apparire clientelare, sta diventando familiare. Se è vero come si dice in giro che l’esecutivo abbia assunto in appena sette mesi di gestione ben tre fratelli di due consiglieri di maggioranza. Nulla di illegale, tutto secondo le regole, soprattutto se si tratta di cassintegrati in mobilità», aveva detto Nunziata, osservando tuttavia che «non si era mai verificata una combinazione del genere nella storia di San Lucido».
Aveva aggiunto inoltre Nunziata: «Sarebbe interessante sentire cosa ne pensano i giovani. Quelli della Consulta giovanile, delle Pari opportunità o quelli anonimi del web, quelli che aspettano un posto di lavoro dato in maniera trasparente da questa amministrazione di giovani già vecchi. E cosa dicono quelli di Rinascita che hanno creduto ciecamente nel promesso rinnovamento generazione. È questa la “rivoluzione culturale” dell’amministrazione Staffa? Che beffa! Ma l’aspetto più miseramente politico della vicenda p che ci troviamo innanzi ad un sindaco condizionato, ingessato e preoccupato di cadere. Ma basta far la voce grossa, basta minacciare di votare contro la famiglia, di passare magari con l’altra famiglia, quella dell’opposizione, che avviene il miracolo della delega e del lavoro fraterno per ricomporre la famiglia allargata». «Non ce la date a bere – aveva quindi concluso – come l’acqua di Pollella divenuta miracolosamente potabile, questa storiella del rinnovamento».
Così ribatte oggi Moramarco: «Sono costretto a smentire il dottor Nunziata, per le accuse prive di fondamento legate al mio intervento nell’ultimo consiglio comunale. Non si specula sulla necessità di chiunque abbia bisogno di lavorare e di procurare pane alla propria famiglia, e per chiarire ogni equivoco non abbiamo mai attuato quella politica clientelare così cara agli esperti politicanti, non è nella nostra forma mentis e non fa parte della nostra cultura! Noi abbiamo inteso fruire delle risorse disponibili, a costo zero attraverso l’ufficio di collocamento; risorse, tra l’altro, già utilizzate. Allora, dov’è lo scandalo? Non è forse più scandaloso promettere in campagna elettorale circa 300 posti di lavoro per avere consensi in termini di voto, ben sapendo che ciò non era possibile? Ci dimostri il contrario, e noi come amministratori saremo ben contenti di creare assieme a lei così tanti posti di lavoro! Col termine famiglia allargata ho voluto intendere il rapporto sinergico, collaborativo e disinteressato che caratterizza questa maggioranza, che non ha bisogno di dare “contentini” a questo o a quel consigliere per restare unita. Lo siamo già, con grande convinzione e grande senso del dovere. Inoltre, nel nostro procedere siamo sostenuti da tanti giovani e da tantissimi sanlucidani che vogliono vedere questa cittadina cambiare e riprendere slancio produttivo, economico e sociale. Ben vengano i suggerimenti e gli sproni in tal senso!».
Infine Moramarco esprime «sostegno e piena fiducia» nei confronti di «tutti quelli che lavorano con umiltà e senso del dovere nell’apparato amministrativo nel rispetto delle regole, della trasparenza, della moralità. Persone che nell’ultimo consiglio comunale sono state ingiustificatamente attaccate e mortificate. A tutti loro va il mio più sentito grazie perché insieme siamo una grande forza!!».