L’incontro del 23 ottobre ha inaugurato la consulta giovanile, sogno di quel primo nucleo di ragazzi che, sotto la guida di Floriana Chiappetta, ha steso il programma amministrativo dei giovani che ha poi arricchito la proposta elettorale della lista Staffa. E una sintesi efficace dello spirito della consulta s’è potuto rintracciare proprio nel breve intervento di Chiappetta durante l’incontro di giovedì: «Sopra ogni cosa San Lucido. San Lucido è il partito che vi guida», ha detto.
Ed è questo il concetto espresso qua e là nei discorsi: «Finalmente noi giovani possiamo dare il nostro contributo. Per farlo non bisogna necessariamente identificarsi con uno schieramento politico, ma soltanto avere a cuore le sorti della nostra cittadina», ha detto per esempio il presidente del consiglio Giuseppe Moramarco.
La finalità della consulta è proprio quella di stabilire un contatto con l’organo amministrativo, affinché i giovani abbiano la possibilità di partecipare alla vita del comune e fornire il proprio apporto, preparandosi nello stesso tempo ad essere la classe dirigente di domani. L’organismo ovviamente non ha un colore politico né un’appartenenza. E se, da parte sua, il segreario Rc Gianluca Veltri ha sostenuto la necessità che i giovani agiscano invece nell’ambito dei partiti, sui “consultanti” nessuna bandiera: solo il cielo di San Lucido.
Verso la conclusione dei lavori, il sindaco Antonio Staffa ha evidenziato che la consulta «sopravvive ad assessori e consiglieri». In poche parole, l’amministratore passa, ma la consulta resta. «Autonoma nelle scelte, con le sue proposte ci aspettiamo che ci metta alla prova. Siate operativi, immediati e diretti; concentratevi su aspetti concreti e faremo nostri gli input», ha detto Staffa ai pochi, per ora, ragazzi presenti, augurandosi che il loro numero cresca.
Per il momento, vagheggiando di visitare il Parlamento europeo, si pensa di creare un sito del comune, di trasformare la biblioteca in una mediateca, cosicché la consulta possa disporre di un luogo di lavoro che la tenga sempre in contatto con l’amministrazione. Staffa ha infine assicurato ai giovani presenti, con l’auspicio che per loro sia lo stesso, che la sua squadra «è composta da anime diverse» e che in cinque mesi ha affrontato «molti problemi, ma non quello di non andare d’accordo».
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Ascoltarne uno per sentirne cento

Ascoltando il disordinato intervento del segretario locale di Rifondazione comunista, Gianluca Veltri, in occasione dell’incontro tra amministratori e giovani che si è tenuto il 23 ottobre nella sala polifuzionale, si ha l’inquietante impressione di trovarsi di fronte non il giovane quale egli è, bensì i meno giovani che sembra rappresentare.
In pieno lancio della Consulta giovanile, Veltri ha sostenuto in buona sostanza che tutto ruota intorno alla politica. E tale affermazione avrebbe forse incontrato il favore unanime degli astanti se non fosse stato per il fatto che col termine “politica” Veltri ha inteso indicare non l’impegno finalizzato al bene collettivo, ma la militanza nelle fila di un partito. Insomma l’equivalenza, per il segretario, è: politica uguale partito.
I giovani riunitisi per dare avvio ad un progetto che vuole raccoglierli tutti sotto un’unica bandiera rappresentata dall’attaccamento al proprio paese, si sono sentiti dire, in parole povere, che questo progetto non va bene, che non basta. Che dovrebbero fare qualcosa di più «serio». Qualcosa che, guarda caso, corrisponde all’adesione ad un partito politico. Magari al suo, a quello di Veltri, che, attualmente, per sua ammissione è a corto di giovani. Il segretario ha perciò tutto l’interesse ad ingrossarne le fila.
«C’è stato un periodo di allontanamento dei ragazzi – ha detto il segretario, prendendo la parola nel corso dell’incontro. Il mio è un piccolo partito oggi, bisogna dirlo, con la presenza di pochi giovani, ma che si confrontano e parlano di problemi che affliggono il nostro paese e sarei contento se pure i ragazzi che vedo qua si avvicinassero alla politica in modo più serio». Stupisce che nessuno dei giovani presenti abbia preso la parola per dichiarare la propria indignazione dinanzi alle affermazioni con cui un segretario di partito giovane, giovanissimo (di anni, ce lo ha ricordato con una nota recente, ne ha 27) dichiarava poco seria la stessa iniziativa che in quella sede si stava lanciando.
Ma se il silenzio di giovani poco avvezzi a parlare in pubblico può essere comprensibile, lo è meno quello del presidente del consiglio comunale Giuseppe Moramarco, che ha aperto l’incontro e lanciato l’iniziativa: ci si sarebbe aspettati che ne difendesse la serietà. Così non è stato. Dunque Veltri ha continuato col suo sussultante discorso, sostenendo, in poche parole, che per fare politica bisogna «studiare» e che i giovani sanlucidani disconoscono i grandi problemi d’attualità. Moramarco gli ha fornito l’assist quando, in perfetto stile da interrogazione scolastica, ha chiesto ad uno dei giovani presenti cosa sapesse per esempio della riforma Gelmini. Data l’imprecisa risposta del ragazzo, ch’era convinto di partecipare alla prima riunione di una consulta e che invece si è ritrovato a rischiare un quattro sul registro del professore, Veltri ha potuto tenere una lezione, purtroppo non meno approssimativa, sull’argomento. Lezione terminata affermando che il giovane «non lo sa per cosa sta protestando».
Riassumendo, un gruppo di giovani senza tessera è un gruppo poco serio e all’oscuro dei grossi problemi di cui dovrebbe occuparsi. L’impegno nell’ambito di un partito è la sola garanzia di serietà.
È la medesima idea che sta alla base della reazione scomposta dello stesso gruppo Progetto democratico, al quale appartiene il partito di Veltri, alle dichiarazioni di un giovane senza partito come Federico Cimini, che tempo fa si era permesso di dire la sua sulla gestione della programmazione estiva nonostante non abbia mai messo piede in una sede di partito.
È la medesima idea che sta alla base della reazione dello stesso Veltri che, dinanzi al «confronto generazionale», sulla stampa aveva affermato: «Solo alcuni giovani, nel nostro paese, sono esposti in prima persona, avendo in tasca una tessera di partito, partecipando alla vita politica dei partiti, del nostro paese, della nostra provincia, della regione e della nostra nazione».
Ebbene: non possono essere questi i soli legittimati a fare politica. Tesserarsi è solo uno dei modi per fare politica. Iscriversi ad un partito significa scegliere di impegnarsi a fare il bene collettivo alla luce degli ideali da esso incarnati, ed è una scelta legittima, nobile. Ma non è l’unica. E Veltri, giovane com’è, dovrebbe saperlo. Certo, minore consapevolezza di ciò si può sospettare abbiano quelle personalità molto più navigate che lo circondano e delle quali s’è fatto strenuo difensore, prima sulla stampa e poi nel corso dell’incontro. Riporto qui soltanto le parole pronunciate da Veltri nel suo intervento del 23 ottobre e non anche quelle riportate sulla stampa giorno 9 perché sono sostanzialmente identiche, nonostante Veltri abbia affermato che le seconde sono state «fraintese», salvo poi esprimere in sala gli stessi concetti. Domandandomi se siano gli uomini, una volta divenuti politici, a perdere la capacità di spiegarsi oppure i giornalisti e i lettori a smarrire quella di comprendere la lingua italiana, trascrivo dunque testualmente le parole di Veltri durante l’assemblea del 23: «Ci deve essere il confronto anche con le minoranze, aprire il dialogo a loro, un confronto anche con queste persone. Quando mi sono avvicinato alla mia fase politica, ad alcune persone non mi avvicinavo perché sembrava a me di avere un distacco, oggi invece ho creato un rapporto di amicizia anche con persone che fanno politica da quarant’anni, di confronto, che magari porta la loro esperienza a dirmi qualcosa, però io in molti casi li contesto, anche in malo modo, e loro rispondono in maniera cordiale perché magari capiscono che hanno sbagliato su quell’aspetto del discorso». «Questa consulta deve far capire che ci vuole apertura verso le persone che non hanno la nostra stessa età, anche i minori perché tutti sanno i problemi di San Lucido, anche il bambino, come si dice, ha le proprie esigenze».
A questo punto, sarebbe cascata a fagiuolo un’altra affermazione di (ab)uso comune, del tipo: “si stava meglio quando si stava peggio”, ma Veltri ha stupito la sala scegliendone un’altra di più alto spessore, per cui bisogna «comunicare con tutti, avere rispetto di tutti, ma non quello che io non ci parlo perché è una persona più grande e magari mi tratta male. No, bisogna far valere le proprie idee, io penso di esserci riuscito in questo momento. E spero che voi non chiudiate, cioè la chiusura generazionale. Coinvolgete l’amministrazione, le minoranze, le persone più adulte che magari hanno varie esperienze in quel campo che possono fornire una serie di informazioni. Noi ragazzi dovremmo essere la classe dirigente del futuro, quindi dovremmo studiare alcuni aspetti».
In buona sostanza, dagli scafati politici alleati di Veltri non si prescinde.
Tantomeno si prescinde dalla tessera di partito. Il segretario ha fornito subito dopo un’altra ottima ragione per tornare, come il figliuol prodigo, alla segreteria del padre: «Io vi dico che voi fate bene a fare questo, però la politica oggi è alla base dell’amministrazione a tutti i livelli, perché oggi chi fa girare l’economia dei comuni purtroppo è la politica, perché non esistono più i settori come una volta che si chiamavano terziari diciamo, dove attingevi per raccogliere qualcosa. Oggi non esiste più, la politica è alla base di tutto». E dire che una famosa pubblicità ci avevi convinti che fossimo noi acquirenti, con la nostra spesa al supermercato, a far girare l’economia. Invece è la politica «alla base dell’amministrazione» a far «girare l’economia dei comuni» perché non ci sono più «i settori terziari» di una volta. La nuova teoria economica veltriana dovrebbe persuadere i giovani a tesserarsi in Rifondazione comunista. Non resta che attendere qualche tempo e poi verificare se nelle fila del partito sia comparso, nel frattempo, qualche volto imberbe per effetto di tale enunciazione. Intanto, un po’ di sana propaganda. Veltri ne ha approfittato per annunciare la nascita di «una nuova cellula» di Rifondazione «in un paese vicino, composta solo da giovani». «Vorrei che pure a San Lucido – ha detto testualmente Veltri, esprimendo un desiderio peraltro già chiaro – perché la politica è alla base di tutto».
Lo spot partitico è terminato quando Antonella Gioia, assessore alla cultura e alle politiche sociali del comune, dalla prima fila ha ripristinato in sala un clima da consulta. «Anch’io faccio parte di un partito politico. I giovani sono stanchi di sentire solo polemiche, attacchi personali. Loro vogliono fare qualcosa di diverso, vogliono costruire. Questo modo di fare politica li allontana, non li avvicina a noi perché sono stanchi di sentire sempre le stesse cose. Cominciamo ad essere costruttivi, facciamo proposte. Smettiamola con i diverbi personali, a loro questo fa paura. Loro non vogliono sentire polemiche, vecchie beghe politiche, vogliono un’altra aria, nuova, pulita. Se noi riusciremo a fare questo, saranno loro stessi ad avvicinarsi a noi, ne sono sicura, senza che noi lo chiediamo», ha detto rivolgendosi a Veltri, al quale è stato indirizzato anche l’intervento successivo, quello del consigliere di maggioranza Albino Sessa.
«È inopportuno parlare di questo, qui non sta nascendo un nuovo partito politico, non si devono inculcare delle idee – ha sostenuto. Sono dei giovani che si stanno avvicinando alla vita amministrativa di San Lucido, per risolvere dei problemi, per progredire. In questa fase parlare di partiti è fuori luogo. Col discorso che fai tu anticipi i tempi. Fai avvicinare i giovani, poi sarà il giovane stesso a fare le sue scelte, senza che nessuno che gli dica cosa fare». Ma soltanto pensare che possa esistere un aggregato autonomo dai gruppi di potere (che riesca o meno a mantenersi tale è circostanza verificabile soltanto in corso d’opera, vale a dire quando la Consulta avrà cominciato a lavorare) è evidentemente arduo per una parte della politica locale. Rileggiamo per esempio le dichiarazioni trasmesse qualche giorno fa da Franco Nunziata e Pino De Luca agli organi di stampa. I giovani, secondo i due, «demagogicamente, vengono usati sulla stampa» e «strumentalizzati», «senza offrire loro nessuna proposta concreta di sviluppo e di lavoro». Si fa largo la ragionevole certezza che Veltri sia tutto sommato d’accordo.
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E’ stato di cattivo gusto l’intervento del segretario di partito Veltri,ancora una volta ha dimostrato la sua chiusura mentale,di pensiero.
La stoltezza della sue affermazioni sta nella propaganda assurda del fare i numeri a tutti i costi in ogni luogo e circostanza non rendendosi conto che amministra un partito fantasma.
Ho apprezzato molto l’introduzione del Presidente del Consiglio ha trattato tanti argomenti e problematiche con il cuore e la passione di chi è legato alla propria cittadina da un legame stretto.
Continui così,non perdendo mai la sua vitalità ed energia.
Non sono d’accordo sull’affermazione che doveva interrompere Veltri mi aspettavo invece una reazione dei giovani seduti lì,dovevano ricordagli che la sua politica stantia ha fatto dissolvere il suo partito.
Il Sindaco ha dimostrato ancora una volta che la sua è un Politica lungimirante che mira ad inglobare nella macchina amministrativa ogni mente che possa contribuire alla crescita del paese.
L’amministrazione ha aperto una finestra ad un modo chiuso ai giovani.
Ai giovani ora l’augurio di far volare le loro idee . -
vorrei ringraziarti Maria Francesca per aver scritto riportato ed analizzato il mio discorso. mi sembra che l’argomento della riunione , riguardasse un altro tema, quello della nascita della consulta giovanile, ma forse questo era di secondo piano visto , che l’attenzione era tutta rivolta sulla mia persona. poi le consulte sono composte dopo una piccola ricerca per lo più da ragazzi che fanno parte di partiti politici. nonchè quella nazionale formata da componeti nazionali della segreterie giovanili dei partiti, da esponenti dell’associazioni universitarie politicizzate.
infine vorrei chiederti dove sono le argomentazioni ed i progetti dei ragazzi , che di sicuro hanno esposto alla tua attenzione , visto che dopo il mio intervento per problemi personali sono stato costretto ad allontanarmivorrei invece augurare ai ragazzi che fanno parte di questa consulta un buon lavoro e di credere in quello che stanno facendo. ricordavi che le consulte sono autonome.
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Maria Francesca vorrei ringrazarti per aver spostato l’attenzione sulla mia persona, invece di analizzare e mettere in evidenza le proposte fatte dai ragazzi. queste forme di pubblicità gratuite nel bene o nel male portano al centro dell’attenzione le persone. grazie a te nel nostro paese non si fa che parlare di me.
ma non sento parlare della consulta giovanile , della sulla importanza, delle progettualità e dei ragazzi che la compongono.
scusate ragazzi ma io vorrei parlare di voi delle vostre ideecome:
il sito web del comune ,della vostra idea di ripulire dei siti pieni di spazzatura ed i modi per bonificarli -
vorrei inoltre augurarvi un buon lavoro e dirvi che sono a vostra completa disposizione per qualsiasi cosa.
non usiamo la libertà di parola e di scrittura per attaccare le persone, ma usiamole per il confronto e la crescita. -
Buonasera
Un mio intervento mi sembra dovuto e doveroso nei confronti della Consulta Giovanile,dell’idea nuova,pulita e trasparente che la caratterizza e soprattutto dei ragazzi che ne fanno parte e di quelli che intendono avvicinarsi.
La consulta è uno STRUMENTO A-PARTITICO dove si focalizza la politica più genuina e salutare quella che mira alla risoluzione dei problemi superando ogni ideologia,dove i GIOVANI SONO I PROTAGONISTI,con le loro idee,sogni,speranze da realizzare.
La serata inagurale della Consulta Giovanile non mi sembrava il momento opportuno per polemizzare con il Segretario di partito Gianluca Veltri,ma anche nella Consulta vige la democrazia ed ognuno è libero di esprimere le proprie idee,assumendosi però la responsabilità di ciò che dice,si sappia però, che la Consulta non è sede di propaganda partitica perchè i giovani hanno idee ben precise del lavoro e delle discussioni che si formeranno al suo interno. Sì è veramente stanchi di assistere a polemiche inutili,diamo spazio a loro,ai Giovani, liberi e scevri da schemi e congetture,diamo sostegno affinchè riescano a realizzare i loro progetti mettendo in risalto le loro capacità.
Mi dispiace che non si parli della loro propositività e della disponibilità a portare avanti i loro progetti nel bene della collettività e non di una singola parte e che tutto venga strumentalizzato a riduttivi schemi di appartenenza politica che all’interno della Consulta non hanno ragione di esistere.
I giovani sono dei magnifici fiori come ho detto non facciamoli appassire nell’attesa che qualcosa cambi.
Perciò invito tutti i giovani indipendentemente dalle loro ideologie a mettere in campo le loro intelligenze e a far sentire la propria voce all’interno della Consulta.
Vi aspetto fiducioso
Giuseppe Moramarco -
vorrei ricordare che il termine sito non è solo usato per il web, ma significa anche una zona un territorio, situata sulla zona chiamata stazione di falconare che il giovane Alberto diceva di essere pieno di spazzaturae che si sarebbero impegnati per fotografare la zona e trovare i modi per bonificarli.
le consulte sono autoname ed indipendenti , non pilotate da nessuno, così è scritto negli statuti
non voglio fare più polemiche , non fanno bene ai ragazzi sanlucidani, servono solo a creare dissenzi e ad allontanarci tra di noi.
quindi porta al non costruire. -
Salve a tutti e scusate il ritardo,volevo dire anche io la mia su questa consulta di certo quella sera nessuno di noi si aspettava di assistere a un qualcosa di politico e proprio per questo volevo rispondere che io della Legge Gelmini essendo uno studente ne so qualcosa,ma putroppo quella sera sono stato attaccato cosi velocemente che non ho potuto dare una giusta risposta.Ma vorrei esprimere i miei sinceri complimenti al nostro Presidente del consiglio comunale che ci ha dato l’opportunità di formare tutto questo chiamato CONSULTA GIOVANILE.Un qualcosa che a noi giovani ci debba interessare in prima persona perchè se un giorno vorremmo vedere questo paese diverso deve anche partire da noi quindi ragazzi forzaaa proponetevi non avete paura perchè qui non facciamo politicaaa non facciamo solo parole, ma vogliamo fare SOLO FATTI CONCRETI.
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Buonasera….
dopo aver letto tante parole mi sento in dovere di intervenire pure io e dirvi giusto 4 cose per cercare di far capire che A NOI le parole in difesa della consulta non servono: risponderemo alle critiche con i fatti! Se qualcuno vuol fare il disfattista parlando di politica partitica o di consulta politicizzata (che poi, parliamoci francamente sig. Veltri, hai fatto antipolitica perchè mentre parlavi del tuo modo di intendere la politica più di una persona si e alzata e ha lasciato la riunione.)faccia pure, tanto sono sicuro che noi saremo più forti di questi signori! NOI siamo i fautori della politica del fare (caro Alberto, hai sbagliato perchè voler fare il bene di San Lucido vuol dire FARE POLITICA!) e non del dire perchè i giovani di parole e di promesse ne hanno sentite a camionate e credo che sia arrivato il momento dei FATTI…. i litigi da salotto della politica e le discussioni sui nick da utilizzare (ricordando il battibecco tra l’admin e Gianluca Veltri alla riunione,che poi vorrei sapere cosa c’entrava con la presentazione della Consulta :) ) li lascio a voi. Io ho da scrivere la storia del nostro paese che andrà ad integrare il nuovo sito del comune che stiamo preparando…RIVOLUZIONE IN CORSO….. W LA CONSULTA e un grazie di cuore a Giuseppe Moramarco che ci assiste sempre nonostante gli impegni, Floriana Chiappetta che ci ha aiutato a stilare il programma amministrativo dei giovani (vero precursore della Consulta),all’amministrazione che ci da ascolto e a tutti i ragazzi che ci aiuteranno!
PS: non ho bisogno di rivelare la mia identità, su internet resto JOLLY ROGER! -
Grazie, Jolly Roger.
Che la consulta decolli e sappia essere il seme di una nuova espressione politica, coinvolgendo la giovane realtà sanlucidana, è la realizzazione concreta di un sogno che ho condiviso con un gruppo di ragazzi in gamba ed innamorati della propria cittadina.
Un progetto nato dalla certezza che San Lucido è ricca di giovani risorse, pieni di entusiasmo e delle giuste idealità per rinnovare il pensiero politico, recuperando il suo significato di “impegno per la collettività” come espressione più nobile della persona, e per aprire nuove frontiere all’arte dell’amministrare.
Occorreva solo creare uno strumento di confronto, di proposizione, di formazione. Uno strumento adatto a far capire ai giovani la soddisfazione e l’essenzialità dell’impegno personale per la costruzione di un domani più vicino ai propri sogni. -
Ill.ma prof.ssa Chiappetta
mio nonno e mio padre mi hanno detto che Lei era il Vice Sindaco di Pizzuti.
Mi chiedo: com’è che solo adesso si è finalmente accorta “che San Lucido è ricca di giovani risorse, pieni di entusiasmo e delle giuste idealità per rinnovare il pensiero politico”? I giovani di allora erano forse “diversi”, erano tutti stupidi da non prendere in considerazione oppure L’è calato addosso, improvvisamente, lo “Spirito Santo” che le ha fatto scoprire i giovani?
I miei mi hanno detto anche un’altra cosa, molto interessante e cioè che fra i tanti terreni diventati miracolosamente “edificabili” c’erano anche molti terreni di Sua proprietà”.
Ma se fra gli Amministratori c’era anche Lei, com’è che adesso le colpe fatte in quel periodo sono esclusivamente solo del Dott. Pizzuti, del Sig. Amendola, ecc.
Lei era il Vice Sindaco, non l’ultimo dei consiglieri, per cui, forse, un pò di quelle colpe, sono anche Sue, se non altro anche per il solo fatto di aver consentito, senza fare assolutamente niente, al Dott. Pizzuti di fare tutto quello che più Gli faceva comodo.
Michele -
Caro Michele,
mi piace rispondere alla tua lettera, anche perché mi dà l’occasione di dire la mia riguardo a tante infondate accuse che mi sento rivolgere da tanti anni. E’ vero, ho svolto il ruolo di vice-sindaco di Pizzuti, solo nella prima amministrazione (dieci anni fa), coalizione civica, e per soli due anni. Ho sempre cercato di vivere questo ruolo in modo confacente ai miei principi e mi sono battuta per questi principi, spesso cozzando con gli altri amministratori, compreso lo stesso Pizzuti. Ho sempre creduto nei giovani. E’ anche per loro, per contribuire a costruire un futuro migliore per San Lucido, che nei due anni in cui ho amministrato, ho dedicato le mie intere giornate al mio impegno amministrativo. Per i giovani ho voluto una biblioteca che sarebbe dovuta diventare, se avessi continuato il mio mandato, una mediateca ed un punto internet; per i giovanissimi ho rinnovato le scuole, presentando progetti agli enti sovracomunali, che mi hanno permesso di ottenere finanziamenti per la scuola media, per la scuola dell’infanzia di San Giovanni, per l’acquisto di uno scuolabus attrezzato per disabili, così come ho introdotto la mensa scolastica, chiusa da tanti anni, ho rinnovato gli arredi scolastici, ridando dignità alle aule ed ai nostri studenti. Ho destinato finanziamenti alle scuole per i progetti formativi, perché i nostri alunni avessero maggiori opportunità di apprendimento ed ho promosso incontri con le associazioni del territorio per ovviare al disagio giovanile. Ho redatto una nuova guida turistica, ricca soprattutto della storia di San Lucido, che potesse offrire ai giovani la memoria storica su San Lucido, non solo quella più antica.
Ho promosso tantissime manifestazioni culturali e turistiche senza spendere un soldo delle casse comunali, ma solo progettando presso la Regione e la Provincia, perché la nostra comunità giovane (e non) potesse crescere anche sul piano culturale e potesse godere di una crescita turistica. Sono solo alcuni dei risultati che ho ottenuto durante i miei solo due anni di amministrazione. Caro Michele, non credo che tutto ciò abbia rovinato il paese.
E poi c’è la vicenda del piano regolatore, approvato dopo solo qualche mese dal nostro insediamento. Non è partito dalla nostra amministrazione.
Credi che, solo perché è stato approvato durante la mia amministrazione, si possa onestamente dire che sia stata io a “ farmi i terreni edificabili”? Devi sapere che il terreno di cui si parla non è neppure mezzo ettaro, che si trova in un’area circondata da edifici, in una zona che anche in passato è stata edificabile, che la maggior parte dei miei terreni è stata dichiarata FRANOSA dallo stesso piano.
Vorrei tanto che voi giovani cambiaste questo mondo triste, fatto di gente che passa il suo tempo a demolire gli altri.
Voi giovani dovete imparare a valutare sulla base di constatazioni serie e fondate, perché il sentito dire è spesso frutto di cattiveria e di strumentalizzazione, che voi dovete rifuggire, se volete rinnovare la nostra comunità.
Siate autonomi, prima di giudicare vagliate i fatti, individuate la verità, ed abbiate sempre l’onestà intellettuale di fare critica costruttiva. Servirà a costruire un futuro diverso, più onesto, più giusto nei confronti di tutti e di ciascuno, anche nei confronti di chi ha dedicato due anni della sua vita a donare qualcosa di bello alla propria cittadina e non vuole gratitudine, ma solo giusto riconoscimento, o, perlomeno, non discredito e demolizione. -
Cara Professoressa
sono contento che mi abbia risposto. Quello che Lei dice è perfetto: le passate amministrazioni, allora, non hanno fatto solo “danni”, no hanno solo “rubato”, hanno fatto anche, come ha fatto Lei, qualche cosa di bu0no.
Lei dice: “Vorrei tanto che voi giovani cambiaste questo mondo triste, fatto di gente che passa il suo tempo a demolire gli altri”. E’ quello che volevo e vorrei ancora anche io, quando ho decioso di votare questi Signorini, convinto com’ero che, forse, potevano farlo per cui valeva la pena di tentare di cambiare.
Mi sono dovuto ricredere subito: a questi manca la caratteristica principale dei “giovani” che è quella di GUARDARE AVANTI, PENSARE AL FUTURO.
Questi sono più vecchi di mio nonno: sanno solo “guardare indietro”: quello ha fatto questo, quwllo ha fatto questìaltro, ecc.
Le faccio una domanda e vorrei che mi rispondesse con sincerità ed onestà: Lei crede ancora in loro o ha anche Lei qualche piccolo dubbio?
Se ci crede ancora veda di fargli capire che stanno sbagliando tutto e che così facendo non faranno altro che distruggere quel poco che, purtroppo, ormai è rimasto.
Grazie
Michele -
piccoli nunziata crescono…
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Tu dai, implicitamente, giusti consigli: non si amministra guardando indietro e addossando colpe, ma rimboccandosi le maniche e trovando i rimedi. Il tuo punto di vista, così come quello di tutti i cittadini, specialmente dei giovani che guardano con occhi limpidi, è importante; dimostra interesse verso la propria cittadina ed il principio dell’ascolto è stato alla base del programma amministrativo; saranno sempre utili consigli e correttivi nell’ottica della costruttività. Continua ad osservare…ma concedi un po’ di tempo ai nostri giovani amministratori. Non sarai deluso. Oggi è troppo presto per giudicare.
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Infrango temporaneamente il mio silenzio, forma di comunicazione che ritengo al momento la piu’ opportuna ed appropriata (epigono, in questo, del buon Colletto Bianco), per sottoporre alla gentile attenzione della redattrice di questo blog uno squarcio della vista che si gode “da fuori”. Chissa che non le torni utile, un giorno o l’altro.
“Si ha un conflitto d’interesse quando ci si trova in una condizione nella quale il giudizio professionale riguardante un interesse primario (la salute di un paziente o la veridicità dei risultati di una ricerca o -l’oggettività della presentazione di un’informazione-) tende a
essere indebitamente influenzato da un interesse secondario” – Norberto Bobbio. -
scusami michele cerco di vedere quello che c’è di buono in questo paese che ci hanno lasciato i vecchi amministratori,buh! io mi guardo intorno e vedo solo desolazione.
ma la cosa più triste che già dopo 5-6 mesi di amministrazione se già pronto a puntare il dito,mi pongo una domanda dov’eri quando in 10-20 anni gli altri amministratori hanno mandato il paese al macello! -
E’ troppo presto per dare giudizi. Ma sono certo che l’incompetenza, l’arroganza, la presunzione anticipa i tempi per dare sin d’ora un giudizio di questa NULLA Amministrazione, succube unicamente di un’associazione varchitana abilitata unicamente ad allestire negli anni carri allegorici e abusivismo nella loro area d’appartenenza (ASSURDO). So che i favoritismi sono sempre esistiti, esisteranno e ora esistono addirittura, dimenticando le regole del buon senso, ultimo caso è l’impiego al cimitero comunale del fratello del consigliere Armando Mazza (ASSURDO). Alla Prof.ssa Chiappetta voglio dire, poichè ero vicino a loro amministrativamente, che oltre a quello su enunciato dalla Prof.ssa Chiappetta, ricordo tante altre cose belle e interessanti fatte nel periodo estivo col Sindaco Dott. Pizzuti. Che dire della viabilità che stenta a partire? Del Piano Regolatore che si è spento in attesa di un Commissario? La manutenzione dell’impianto di illuminazione non assegnata all’unica ditta obbligata poichè debitrice di un ordinanza contingibile ad hoc, PERCHE’ …….? Le opere dell’ordinanza contingibile ed urgente su pericolosità di pubblica incolumità di cose e persone ancora non eseguite. (L’urgenza dove stava? Forse nel favorire la pseudo ditta D’andrea-Cerrocchi.) La vergogna dell’ultimo consiglio con la sfiducia del sindaco Staffa da parte di tutta la sua maggioranza, sul debito fuori bilancio relativo all’Avv. Abbonante (Staffa dì la verità. Che cosa c’era sotto. I varchitani questa volta ti hanno sgamato). ASSURDO.
C’è tanto altro da scrivere sulle incapacità fattive degli Assessori SCIAMMARELLA, GIOIA, SGROI e CALVANO di programmare e di attuare lo sviluppo cittadino. Ma le loro intenzioni sicuramente saranno altre. Non mi resta di augurare a tutta la collettività l’arrivo di un nuovo Commissario Prefettizio che possa porre fine alla gestione dei varchitani, dei Provenzano e dei Malito che nulla hanno mai dato alla collettività e mai lo daranno.
APRITE GLI OCCHI e PROVATEMI IL CONTRARIO. -
X ANDATE A CASA PER IL BENE DEL PAESE
alcune volte e meglio essete incapaci ke capaci di fare danni ;-)
e in passato C’E’ stato.. ki danni ne ha fatti abbastanza!
basta loro.. non fare “troppi danni” x restare ancora là..!
io non li ho votati…
MA in democrazia… la maggioranza comanda
P.S. AI POSTERI LUNGA SENTENZA -
Come è abile (andate a casa per il bene del paese) a commutare la realtà dei fatti,a sparare giudizi affrettati e maliziosi nel vano tentativo di mettere un tarlo nella mente delle persone.Io c’ero al Consiglio del riconoscimento dei debiti,il Sindaco fin dall’inizio ha ribadito un concetto che tra i banchi della minoranza era ben chiaro visto che l’hanno ripetuto molte volte ed in più occasioni Che Il Consiglio è Sovrano e poi se il voto unanime della maggioranza significa sfiducia?!!! la realtà dei fatti è che i Governanti navigati e “Competenti” e qui ci sarebbe da chiarire che significa competenti si sono alzati e se ne sono andati.
ANDASSERO A CASA LORO codardi vogliono stare in Consiglio senza responsabilità -
Cara Professoressa
per favore, non faccia “la politica” chiedendoimi di concedere un po’ di tempo ai nostri giovani amministratori.
Lei. certamente non “da sola”, di nascosto dai Suoi colleghi di Giunta, in 2 soli anni ha fatto tutto quello che mi ha detto nella Sua cortese, prima risposta e per farlo, sono sicuro che si è messa all’opera “subito appena eletta”, non avrà certamente aspettato con le mani in mano sei mesi. che non sono pochi, per cominciare a lavorare: in nove mesi si fa un figlio!
Mio nonno che, come Le dicevo, è certamente più “giovane”, giovane dentro, ha voluto insegnato a giocare alla Play Station ( a volte mi vince), ha imparato ad usare il Computer tanto che ormai naviga tranquillamente in Internet, mi ha insegnato e mi ricorda spesso un altro proverbio: IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO”; E SE IL MATTINO E’ QUESTO, FIGURIAMOCI CHE SARANNO LA SERA E LA NOTTE.
Cara Professoressa
è molto interessante quanto dice l’amico “ANDATE A CASA PER IL BENE DEL PAESE “, che, al contrario di me, probabilmente la conosce molto bene, addirittura dice che Lei ha fatto addirittura molto di più di quello che ha detto.
L’amico, però, dice anche tante altre cosette che. qualora fossero vere, sarebbero non solo gravissime ma, forse, anche legalmente perseguibili: Lei ne è al corrente?
Certo che per arrivare al punto di “augurarsi”,ed augurarci a tutti, il ritorno di un altro Commissario deve essere proprio “arrivato”: speriamo proprio che ciò non si avveri.
Una cosa, però, è certa: mi ha molto incuriosito e mi ha fatto capire che, da oggi in avanti, dovrò andare, ogni tanto, in Comune a sbirciare nella bacheca dove espongono tutti gli atti del Comune, per tenermi aggiornato.
Ciao
Michele -
Sono un giovane ragazzo di 19…che vive a san lucido…e che per diversi anni ha cercato di mantenere pacata quella rabbia interiore che cresceva a dismisura quando aprivo gli occhi, guardavo il mio paese e pensavo e ripensavo a tutte le disgraize che ha passato con le passate e amministrazioni.
Ora basta; ora sono maggiorenne e credo che sia arrivato il momento di dare sfogo a tutte le parole che quel fastidio interiore ha generato negli anni.
Anche io mi sto avvicinando a far parte della CONSULTA GIOVANILE, approvata per la prima volta quest’anno con la NUOVA amministrazione, con questo voglio sottolineare che è la prima volta che nel nostro comune, SI DA LA POSSIBILITà AI GIOVANI DI PARLARE, DI ESPRIMERSI E DI DARE, PERCHè NO, ANCHE UN AIUTO.
Perche le vecchie amministrazioni non hanno mia avuto l’idea di approvare, ripeto di approvare, una tale idea?? Per caso all’epoca non esistevano giovani?! O forse proprio quei giovani, venivano considerati inutili e di poco conto?? RICORDIAMOCI CHE NEL NOSTRO PAESE CI SONO ANCHE LORO…ANZI NOI…E CHE PROPRIO NOI GIOVANI, POI, DETERMINEREMO IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE.
I giovani presenti nella CONSULTA GIOVANILE, sono quei giovani…(anzi meglio) siamo giovani che siamo stufi di pensare ai mali che le vecchie amministrazioni hanno portato nel nostro paese, siamo stanchi di sentire sempre continuamente e ogni giorno una marea di critiche, siamo stanchi di quelle persone che continuamente cercano di mettere il bastone fra le ruote alla nuova amministrazione per i suoi “primi 5-6 mesi di operato” (lasciamoli lavorare in santa pace), siamo stanchi delle persone “anziane” che per rabbia interiore cercano di scontrarsi con i nuovi assessori e il nuovo sindaco. Siamo nel 2008, il mondo si sta ringiovanendo, ANCHE IL NOSTRO PAESE (COMUNE) DEVE RINGIOVANIRSI, e SOPRATTUTTO siamo stufi di sentir parlare di politica anche in una riunione della consulta giovanile, NOI GIOVANI CHE NE FACCIAMO PARTE, NON FACCIAMO DISTINZIONE TRA GIALLO VERDE BLU ROSSO, SIAMO TUTTI UNITI COMPATTI SERI, E VOGLIAMO PROPORRE IDEEE SOLO PER LA BELLEZZA E LA PACE DEL NOSTRO PAESE. -
Cara Sig.na Calvano,
premesso che ritengo giustissimo che “I commenti di chi interviene nel blog vengano sottoposti a moderazione da parte Sua e che eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze saranno cancellati, potrebbe dirmi, per cortesia, l’onorabilità di chi avrei offeso con il mio ultimo intervento tanto da spingerLa addirittura a cancellarlo? Non poteva, eventualmente, corregerlo? Sappia che non è nel mio stile offendere anonimamente le persone: se ho da dire qualcosa a qualcuno mi piace dirglieLo in faccia, guardandolo negli occhi; altrimenti che gusto c’è?
Grazie e mi scusi per il disturbo
Michele -
Grazie
Michele -
Cara Sig.na Calvano
sono contento che Lei abbia accertato che non avevo offeso nessuno e che abbia, di conseguenza, deciso di inserire il mio intervento “incriminato”.
Sinceramente, però, mi sarei aspettato, che lo stesso fosse inserito con la data di inserimento e non, come invece fatto, con quella del giorno in cui era stato scritto, collocandolo, quindi, non. come invece fatto, al numero 24 ma subito dopo l’intervento con il quale La ringraziavo e cioè al numero 28: così come fatto, invece, ritengo che chi legge e non sa quale fosse l’intervento oggetto della Sua lunga “moderazione”, non solo non capisce niente ed io faccio, di conseguenza, la figura de cretino ragion per cui, non per fare polemica, ma solo per chiarre meglio, devo ribadire che l’intervento incriminato omesso era quello è quello con il n. 24 della lista e che lo stesso è stato inserito solo ieri, 10 novemre, dopo una settimana, e non il 3 novembre che era la data di invio del messaggio.
Mi scusi per la precisazione, ma era doverosa.
Grazie
Michele -
Cara Sig.na Calvano
se Lei i data 8 novembre mi scrive: “Controllerò i commenti a suo nome nella moderazione. Abbia pazienza. Grazie.” e poi, il commento che controllerà lo pubblica dopo altri 4 gg. e lo mette due commenti prima della Sua comunicazione, Io e lei, che sappiamo di che si tratta, comprendiamo certamente ma gli altri, che non sanno niente, mi spiega come fanno a capire che l’intervento di cui chiedevo la pubblicazione è antecedente alla mia richiesta? Se lei pubblicasse oggi un altro intervento arrivatoLe il 30 ottobre e lo inserisse tenendo conto della data di arrivo, per ipotesi, al n. 11 della lista, Lei crede, forse, che qualcuno ci capirebbe qualcosa? Io credo proprio di no, per il semplice fatto che non credo che uno, ogni giorno, si stampi tutto quello che viene scritto sul Suo blog per poi confrontarlo con quello del giorno precedente. Sarebbe bastato, a mio modesto avviso, anche semplicemente che Lei scrivesse, all’inizio o alla fine del messaggio che “quello” era quello incriminato di cui Michele chiedeva la pubblicazione.
Grazie tante a Lei.
Michele -
Cara Sig.na Calvano
pur avendoci provato in tutti i modi possibili, limitatamente alle mie modeste capacità, proprio non riesco a trovare le parole e le frasi giuste per trasformare in parole il mio pensiero in modo tale da renderlo chiaro a chi legge: meglio di così non so scrivere, non sono bravo come Lei che, proprio perchè brava, fa la giornalista.
Però, se Lei me lo consente, ci vorrei provare per l’ultima volta.
Se c’è una cosa al mondo che non è una opinione, questa è la matematica, per cui è giustissimo quello che lei dice e cioè: “la collocazione dei commenti segue un ordine cronologico, e quest’ordine rende chiaro il filo della discussione.”
C’è, però, un piccolo problema: mi sembra d’aver capito che l’ordine cronologico che lei segue è quello di arrivo degli interventi; se, però, un intervento pervenutoLe il 3 novembre lo pubblica il 10 novembre, mi fa capie, per favore, quale ordine cronologico ha seguito?
Chi segue con assiduità il Suo blog, come sto facendo io da un pò di tempo, sa cosa fa, dopo aver aperto il Suo sito? Credo che faccia come me e cioè questo:
va con il mouse sull’articolo che gli interessa e lo apre. Poi, appena esce il cursore, scende giù fino all’ultimo intervento che ha letto per vedere se ne sono stati inseriti altri: non rilegge, ogni volta, tutti i precedenti interventi dell’articolo, che ha già letto e memorizzato.
Gli interventi relativi a questo articolo, “San Lucido – Al via la Consulta giovanile, le nuove generazioni si fanno largo”, sono già 32, per cui, facendo come sopra detto, chi apre questo articolo và direttamente a quest’ultimo intervento. Così facendo come fa ad accorgersi che al n° 24 è stato inserito un nuovo intervento, che non ha letto perchè inserito con molto ritardo?
Se vule seguire l’ordine cronologico mi permetterei di consiglierLe di effettuare la moderazione, che è giusto fare, immedatamente oppure avere la pazienza di aspettare e di pubblicare gli interventi successivi all’intervento oggetto di moderazione solo aver fatto la moderazione e, di conseguenza, dopo aver pubblicato l’intervento moderato.
Se neanche questa volta sono riuscito a farmi capire, scusandomi con Lei per il disturbo, vuol proprio dire Ke scrivere in italiano, per me, è proibitivo.
Grazie
Michele -
Cara Sig.na Calvano
finalmente c’è lìho fatta: questa volta ho trovato le parole giuste.
Sono io che mi scuso con Lei e con tutti i frequentatori del Suo blog per i quali, forse, sono stato un pò noioso, una vera palla.
La ringrazio
Michele -
Sono Mario
e non ero mai intervenuto, fino ad ora in questo Sito.
Ieri ho letto su CalabriaOra un articolo interessante a firma M.f.S., che non so chi sia, nel quale il famoso Sig. Nunziata parlava di ben 3 fratelli di consiglieri comunali “sistemati” in Comune, come fosse la cosa più naturale di questo mondo schifoso, specie da noi, in Calabria. Ecco perchè non andiamo mai avanti.
Mi sono ricordato che qualcosa in proposito l’avevo letta in un altro intervento per cui sono andato indietro e l’ho trovato. Lo diceva il Sig. ANDATE A CASA PER IL BENE DEL PAESE che, fra l’altro, diceva quanto segue: “So che i favoritismi sono sempre esistiti, esisteranno e ora esistono addirittura, dimenticando le regole del buon senso, ultimo caso è l’impiego al cimitero comunale del fratello del consigliere Armando Mazza (ASSURDO). ”
Ed era uno.
Ma, ieri, Nunziata parlava di tre, senza fare nomi. Ieri notte, in Piazzetta, ne abbiamo parlato, fra amici, ed è venuto fuori che sono “due fratelli” dell’altro consigliere Albino Sessa.
E siamo a tre, fino ad ora, in soli sette mesi che, per amministrare sono pochi ma che per farsi i “ca…..voli propri e della propria famiglia bastano ed avanzano”.
E noi perdiamo tempo andando dietro a Moramarco, con la Consulta Giovanile.
Io ho finito di perdere tempo. Ho chiuso. Mi sa tanto che hanno proprio ragione da vendere il Sig. ANDATE A CASA PER IL BENE DEL PAESE ed il Sig. Michele.
Si, dopo il Sig. Michele, da oggi sono il “Secondo Pentito” e credo proprio che dietro di noi ne verranno ancora tantissimi: CHE DELUSIONE, Antò.
Mario -
I molteplici articoli sulla stampa locale di Franco Nunziata tutti contro l’attuale amministrazione Staffa, hanno la caratteristica di somigliarsi tra loro tanto da sembrare ciclostilati.
Analizzando l’ultimo, emanato in data 14 /11 /2008 sul quotidiano CalabriaOra dalla premiata ditta Nunziata & company, si evince già dalle prime righe come il protagonista, che ad ogni costo vuole distinguersi, viene definito dirigente del PD. Una baggianata bella e buona poiché dirigente del PD lui non lo è mai stato né tantomeno lo è a tutt’ oggi visto che i futuri dirigenti del suddetto partito saranno eletti solo nei prossimi giorni.
La critica mossa da Nunziata sempre fine a se stessa e mai propositiva, ha veramente dell’assurdo, infatti, descrive l’attuale maggioranza clientelare e a conduzione familiare, facendo finta di non sapere, che i cassaintegrati da lui menzionati che lavorano al comune di San Lucido, trattasi di personale in mobilità. Praticamente succede che i vari Di Santo, Chiappetta, Mazza, i due fratelli di Albino Sessa ed altri prestano sì la loro opera al Comune di San Lucido ma sono pagati dalla Regione. Il comune usufruisce quindi di un servizio a costo zero. Non è vero, quindi, come si vuole far credere, che è stato assunto del personale solo perché fratello o amico di qualcuno. E poi, come mai prima d’ora nessuna lamentela visto che ciò si verifica da anni?
Questo è quanto chiediamo a Nunziata ed ai suoi 4 amici al bar.
Il tentativo, da parte sua, di fomentare continuamente i giovani e le varie associazioni con queste rampogne è alquanto infruttuoso. Eppure la campagna elettorale è finita da tempo e i giovani hanno scelto già da che parte stare.
Certo è che il nostro attore non gradisce molto le sconfitte personali, né tantomeno i successi dei suoi “avversari politici”.
E allora escogita in continuazione il modo per far parlare di se, pur di rimanere a galla.
A proposito dell’acqua di Pollella divenuta “miracolosamente potabile” qui la sua insinuazione diventa grottesca come se la potabilità dell’acqua venisse stabilita a proprio piacimento dal Sindaco o dalla maggioranza.
Quello che chiediamo a Nunziata e ai suoi fedeli è semplicemente di essere meno critici e più propositivi. Se hanno delle proposte concrete è utili alla collettività, li avanzassero.
Caso mai ciò dovesse verificarsi, allora si che sarebbe un vero miracolo. -
@ MARIO
Aspettate un attimo… esprimete tutto quel ke volete… ma cosa c’entra adesso G. Moramarco e la Consulta Giovanile? Che vuol dire “e noi perdiamo tempo andando dietro a Moramarco, con la Consulta Giovanile”?? Non capisco la connessione tra Albino Sessa, Armando Mazza e la C. G. di Moramarco (che tra l’altro è di tutti)?! Ognuno è responsabile delle proprie azioni, ma lasciate stare la Consulta, che forse è il progetto più utile e genuino mai creato a San Lucido…
Saluti
-
Cari Tury e Mikael
anche a me Nunziata non è simpatico, ma resta il fatto che quello che ha detto a proposito dei tre fratelli catapultati in Comune è purtroppo vero. Il fatto che li paghi la Regione e che siano a costo zero per il Comune che vuol dire? Il problema non è questo.
Io mi chiedo e vi chiedo. Ma in mobilità, fre tutti i sanlucidani, c’erano solo loro? E’ stata solo una pura e semplice “coincidenza, un puro caso?”Io sono sicuro, invece, che quelli in mobilità, a San Lucido, fra giovani e meno giovani, magari anche padri di famiglia, sono parecchie centinaia.
A proposito di costo zero.
Ma voi lo sapete che anche tutti e tre i nuovi Capi nominati dal Sig. Sindaco, Sgroi – Bertolasi e Leonardis, sono tutti “pagati” dalla Regione e non dal Comune e che quindi anche lor sono a costo zero, così come i nuovi assunti? Com’è stato possibile dare loro questi importanti incarichi? Si poteva fare? Un sindacalista dell’OMPI, fratello di un assessore, dice di no.
Per tornare a Nunziata, egli può “solo parlare, non è stato eletto e non amministra. Quindi non può fare più danni. Gli eletti, invece, i danni li possono fare, eccome.
La Consulta Giovanile c’entra perchè anche io credevo che potesse essere una cosa non solo nuova ma anche importante. Ma credo che è solo fumo per buttarci fumo negli occhi.
Si chiede a Nunziata di essere propositivo. Ma per fare qualche cosa per questo paese c’è proprio bisogno di chiedere e sfruttare le idee e i progetti di Nunziata? Non possono pensarci direttamente i nostri amministratori, giovani, belli, quasi come Obhama con l’unica differenza che loro non sono “abbronzati” tutto l’anno ma solo d’estate.
Cercate di “ridiventare” un pò più realistici e guardate in faccia la realtà, che non fa sperare purtroppo niente di buono per il futuro del nostro bel Paese. Spero di sbagliarmi.
Ciao
Mario -
@ Mario
Di cavolate in questo paese se ne sentono veramente tante.Mario come Nunziata lancia accuse e forse non sa che tutti i lavoratori in mobilità vengono chiamati in base ad un elenco e non a casaccio,poi si tratta di persone che già erano state all’interno del comune,chissà perchè ora vengano tirati in ballo!!!forse non c’è come impiegare il tempo ed allora si lanciano accuse senza senso e prive di fondamento come detto anche da Nunziata all’interno di quel ridicolo articolo “NULLA DI ILLEGALE” ed allora perchè scrivere.Buh!!!!!
Parli di Consulta ma tu ci sei stato all’interno dell’assemblea? è molto più costruttiva e istruttiva del Consiglio Comunale dove si sentono solo baggianate da parte dei nostri “GRANDI POLITICI”.
Hanno fatto la storia di un paese in rovina,il loro tempo è passato,tornassero loro a casa per il bene della nostra comunità. -
@ MARIO
@ ANDATE A CASA PER IL BENE DEL PAESEGià lavoravano , già lavoravano, GIA’ LAVORAVANO PER Il COMUNE!!! E’ difficile il concetto?? Sono BEN ALTRI i favoritismi, cari miei… Agli altri lettori dico solo: non fatevi ingannare, informatevi sempre personalmente.
Ma si deve sempre insinuare la diffidenza, far pensar male… è una vecchia escogitazione quella di disinformare, che ha sempre il solito vecchio intento:quello di screditare gli altri per poter trarre vantaggi… Forse credo di capire il perchè del fatto che queste chiacchiere di questi signori qui sono venute a galla adesso: HANNO PAURA DELLA CONSULTA GIOVANILE. E perchè mai?? :) Io qualche idea ce l’avrei… Loro sanno benissimo che i giovani li “schiacceranno” (ed era pure l’ora!)
-
Ciao a tutti!!!
Innanzitutto mi spiace poter commentare solo ora quest’ articolo (topic) ma non ne ho avuto modo precedentemente. Sinceramente, da giovane indipendente, libero e pensante non vorrei ritornare più su alcuni commenti letti, perchè si rischia di sottolineare alcune argomentazioni e parole che invece meritano di essere cancellate e spazzate via immediatamente dalla nostra terra altrimenti si continuerebbe a fare il solito gioco perverso in cui “cadiamo” costantemente (come ciuchini..). Perdonatemi però, se mi soffermo su ciò che è stato affermato dal segretario Gianluca Veltri, non certo per polemizzare, ma per analizzare una vecchia ideologia che rischia di infrangersi con la realtà dei fatti. Sappiamo tutti, che per poter “incidere” in una vita amministrativa vi è bisogno di una struttura alle “spalle”, che nel passato questa struttura è stata costituita dai partiti, fortunatamente con un ideale che ne era anche il filo conduttore. Il problema è che i partiti attuali (non è una frase qualunquista), soprattutto nei comuni di piccole e medie entità, ma non solo, molte volte non hanno più nè una struttura nè un ideale di riferimento (? – la morte della politica strutturata), quindi si sta parlando quasi di un concetto che non esiste più: “il partito”. Sono quindi convinto che è importantissimo tenere in considerazione la “ricostruzione” deii partiti in linea con i tempi moderni e sono convinto e spero che i giovani “conquistino” queste terre (gli stessi partiti) che oramai sono terra di nessuno il più delle volte. Bisogna però puntualizzare che questo discorso non va ad escludere l’ altro: ESISTE SOLO UN MODO PER SENTIRSI CITTADINI “ATTIVI” DI UN TERRITORIO?????. Molti studiosi, filosofi moderni e tante realtà sparse per il Mondo, cercano ogni giorno di dare una risposta concreta a questa domanda. Se si analizzasse questa domanda nelle varie fasi della storia dell’ uomo ci si accorgerebbe, che la risposta, sin da anni remoti era sicuramente negativa. Figuriamoci se si analizzasse lo stesso concetto nel 2008, dove gli strumenti di partecipazione, le nuove tecnologie, i nuovi spazi virtuali e tanto altro sono in continuo rinnovamento e avanzamento. Mi auguro dunque, che il Sig. Veltri, che personalmente non conosco non volesse intendere che l’ UNICO modo per sentirsi cittadini attivi fosse quello di entrare in un partito, e mi auguro (ne sono convinto) ancora che il suo concetto non volesse essere il seguente: l’ unico modo per partecipare alla vita “attiva” di un paese è quello di entrare in un partito di riferimento, in modo da poter obbedire a regole di partito che puntualmente ogni giorno viviamo nei nostri territori, in modo da avere la possibilità di contrattare ad un tavolino le regole del gioco che non sono più quelle dettate da un ideale ed un bene comune ma bensì quelle lucrative di un singolo (molte volte). Sono sicuro che non era questo ciò che si voleva lasciar passare, sarebbe troppo anacronistico nel 2008. Permettetemi ora di voler dare un grosso in bocca al lupo alla nascente e operante Consulta Giovanile del comune di San Lucido. Mi auguro che con il tempo, con la grande partecipazione di tutti possiate realmente costruire un paese come veramente volete e desiderate. Parlo già di “costruire”, non a caso, in quando sarà fondamentale nella vostra vita “associativa” realizzare fatti concreti che possano tangere nella storia. Mi piace ricordare ogni qualvolta che parlo di politiche giovanili e della nostra Calabria, questa frase: “dobbiamo essere in grado di poter scegliere il nostro futuro e non esser costretti dagli eventi a fuggire”. Ogni qualvolta nella nostra Calabria ho modo di dialogare con Ass.ni giovanili, consulte giovanili comunali e provinciali, reti di giovani… un sentimento dentro di me si rinnova e riaccendo quel lumicino di speranza nel vedere la nostra Calabria (perdonatemi l’ egoismo) come quella terra che ho sempre voluto e che mi potesse dare modo di realizzare i miei sogni e le mie ambizioni senza avere il bisogno di fare migliaia di chilometri (con costrizione!!!! , notate bene che mi piace viaggiare :):) ma non è questo il caso). Proprio per questo, in lungo e in largo, bisogna trovare giovani come voi, disposti a sacrificare un pò del proprio tempo per gettare un sassolino in questa acqua stagnante. Sappiamo benissimo che per cambiare le cose occorreranno tante (troppe) generazioni (se cambierà qualcosa). Almeno voi però e tanti come voi avranno la coscienza pulita, ci avrete provato con tutte le vostre forze e non ve ne sarete lavati le mani come molti altri… In tutti questi processi di rinnovamento vi è sempre bisogno di trovare amministratori attenti a recepire questi segnali importanti e fortunatamente San Lucido ha tutti gli strumenti e i requisiti per poter investire su una nuova classe dirigente che sia di rottura rispetto ai vecchi schemi a cui siamo abituati a fare riferimento. Inoltre, tempo addietro, ho assistito come mi piace fare nei vari territori ad un vostro consiglio comunale, sentivo persone che sono “cresciute” nei partiti attaccare una Consulta giovanile che ancora doveva nascere, ma questo ci può stare in una logica “strutturale” di contrattazione e di opposizione, ma almeno quando si banalizza uno strumento lo si deve conoscere a pieno, si devono conoscere tutte le possibilità che può offrire e che cosa realmente possa determinare nel proprio territorio, mi sarebbe tanto piaciuto poter dialogare su quegli argomenti con chi cercava confusamente di arrangiare qualche parola per poter continuare ad agiro secondo gli schemi dettati dalla politica degli ultimi (?) anni. Vorrei inoltre lanciare una proposta, che molti di voi già conoscono, ma lanciarla qui penso sia importante. Essendo presidente di un’ associazione giovanile apartitica e membro fondatore di un movimento giovanile regionale, avendo analizato a fondo l’ importanza di una consulta giovanile riconosciuta ufficialmente da un comune, si potrà da qui a poco avere un incontro dapprima sulla costa tirrenica con le altre consulte e/o associazioni giovanili per proporre un progetto comune per i giovani (di cui si discuterà in seguito) e dopo si passerà a coinvolgere l’ assessorato competente per la promozione della Consulta Giovanile della Provincia di Cosenza (fase già avviata). Proprio in questa direzione, ci eravamo lasciati qualche mese addietro con l’ ass.re Laudadio e sicuramente da qui si riprenderà tra poco. Quindi ragazzi, non ci resta che lavorare, sono sicuro che i frutti arriveranno e saranno sicuramente gustosi, bisognerà solamente stare accorti che qualche “ladro” non ce li venga a rubare di notte. Concludo, augurando buon lavoro (affettuoso) alla Consulta Giovanile, al Sindaco Antonio Staffa, la giunta, il Presidente del Consiglio Giuseppe Moramarco e alla consigliera più giovane Debora Alò. Vorrei segnalare che da quando lo strumento delle consulte giovanili ha preo piede, questa forse è stata l’ amministrazione comunale che più velocemente è riuscita a portare a compimento il progetto ed a renderla esecutiva (sicuramente documentabile :)). Inoltre, nell’ ultima riunione della Consulta ho potuto ammirare l’ egregio lavoro fatto dai ragazzi per la bonifica di alcuni spazi verdi e per una “ristrutturazione” completa della vecchia biblioteca, per quanto possano valere vi faccio i miei più sentiti complimenti!! siete dei ragazzi veramente in gamba.Un abbraccio a tutti e grazie a Mariafrancesca Calvano che tramite questo spazio ci permette di dire la notra in maniera limpida e schietta.
p.s. i complimenti verso l’ amministrazione sono “dovuti” e non “programmati”. Io credo che bisogna alcune volte lasciare da parte dissapori, inamicizie, invidie e nel bene comune avviare una fase di critiche oggettive. Scusatemi se ho commesso errori ma sono stanchissimo :)
-
@ MARIO
@ ANDATE A CASA PER IL BENE DEL PAESECome al solito ! W l’ignoranza e il concetto “apriamo bocca per dare aria al cervello”! Che lo faccia qualche vecchio volpone della politica, con l’intento di seminare zizzania ci può anche stare ! Ma che poi qualcuno che ha dato fiducia a dei giovani per un cambiamento, si “penta” per così poco e soprattutto per delle menzogne ! Non conosco a fondo la posizione a del Sig. Mazza, ma sapendo che da tempo fosse in mobilità (o cassa integrazione), mi viene da pensare che sia stato assegnato al Comune. Per quanto riguarda i fratelli Sessa se qualcuno ha memoria corta, mi permetto di ricordargli che da oltre 2 anni addietro hanno prestato servizio presso il Comune e non per merito del fratello, ma perchè, benchè padri di famiglia l’ azienda presso cui lavoravano ha chiuso, e che se per un periodo di tempo non ci sono stati in Comune è stato solo per questioni burocratiche (siamo in Italia) e se sono ritornati non è certo merito del fratello ! Fortunatamente c’ è qualcuno informato e come me cerca di diffondere le notizie che conosce e non disinformare con i soliti “ho sentito dire…..”, “mi pare che…..” e “ma forse….”, che tanto hanno fatto e cercano di continuare a farlo disinformazione e cultura del sospetto!
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@ uno dei tanti
Hai detto le cose come stanno: meriti tutta la mia stima, chiunque tu sia. Stimo chiunque ha il coraggio di ragionare e di informare. Bravo
PS: Ciao, Silviùùù, sei un grande!!
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A proposito di trasparenza.
E’ facile criticare , parlare e sparlare , discreditare e mettere in dubbio l’onestà delle persone agli occhi di chi non conosce i fatti .
I miei fratelli apportano il loro contributo a questo comune senza che lo stesso spenda una sola lira, e poi tutto questo sparlare a che proposito?
Per oltre 2 anni e mezzo hanno contribuito al buon funzionamento degli uffici sotto l’amministrazione del Sindaco Pizzuti, del Commissario Vanella, del Sindaco Borsani e per ultimo del Commissario Ponte .
Prima di mettere in dubbio la mia onestà fatevi un’esame di coscienza, scecialmente sul vostro passato politico e poi parliamo di trasparenza e di legalità.
Albino Sessa. -
dove sono le forze dell ordine?

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