San Lucido – Il sindaco Staffa: «La classe politica dia fiducia ai giovani»

«La rivoluzione culturale che noi auspicavamo e che in molti non vedono o non vogliono vedere è iniziata e le pagine dei quotidiani di questi ultimi giorni ne sono una testimonianza più che evidente». Lo afferma il sindaco di San Lucido, Antonio Staffa, all’indomani del debutto mediatico (e successivi), su Calabria Ora, della gioventù cittadina, tramite il ventenne Federico Cimini. Gioventù ch’era già stata decisiva, del resto, nelle consultazioni dell’aprile scorso: antonio staffaproprio la sua discesa in campo ne ha determinato l’esito, capovolgendo i pronostici. «A pochi mesi dall’elezione della nuova amministrazione echeggiano le voci dei molti giovani sostenitori, è difficile dimenticare quei visi soddisfatti e felici – ricorda il primo cittadino. Sono stati tutti loro il punto di forza della vittoria».

Ma veniamo ad oggi. «I giovani che sembravano non avere fiducia nella politica e nelle istituzioni, che avevano rinunciato a credere negli ideali che hanno accompagnato le generazioni precedenti, abituati a vedere la politica come un’entità che non gli appartiene e che va osservata a distanza, oggi si fanno sentire, portando avanti una politica giovanile». C’è un ma. «Quei giovani che hanno degli ideali politici non vengono incoraggiati a sufficienza a portare avanti le proprie idee. È necessario, invece, un tipo di educazione diversa, che abitui le persone a porsi in relazione con gli altri. Questo è certamente il primo passo per far comprendere l’importanza della politica come strumento di aiuto alla collettività. Sono convinto della necessità di un radicale cambiamento politico e culturale che determini un’inversione di tendenza in un paese stanco della solita “minestra”».

Le speranze della giunta Staffa sono risposte dunque nei «giovani, anello fondamentale di questo processo», ma anche in «quanti nella comunità civile e politica capiscono la necessità di una “scossa epocale”. Questo processo è necessario per San Lucido e lo si può fare con l’aiuto di quanti hanno fatto della politica la loro vita professionale, veri cultori ed intellettuali, ma anche tanti giovani che hanno della politica una visione moderna e di rilancio della nostra società. Quello che i giovani chiedono è un modello nel quale identificarsi, aspettando risposte concrete insieme a proposte che parlino di certezze. La classe politica – sostiene Staffa – deve capire che bisogna ridare fiducia ad una generazione, eliminare questo pessimismo e questo distacco ascoltando le loro ragioni e dare loro il modo di esprimersi, ridandogli quelle certezze che danno la forza di continuare a credere nella politica».

Staffa sostiene che «c’è bisogno di una svolta, solo così si potrà contare sull’appoggio dei giovani e solo così si potrà dare alle nuove generazioni la speranza di un futuro migliore, perché politica e giovani hanno bisogno l’uno dell’altro. La strada da percorrere, per invertire la rotta, non è facile. Ma non si deve gettare la spugna. Gli strumenti per offrire iniezioni di fiducia ci sono, bisogna solo riconoscerli ed applicarli». «La rivoluzione culturale alla quale ci siamo ispirati è quella che prevede la “partecipazione” come arma formidabile del cambiamento. Quello che sicuramente non serve alla vita politica e civile sanlucidana è uno scontro generazionale. Per cui un grazie particolare al giovane Federico Cimini, i suoi interventi sono sinonimo di partecipazione e di attaccamento alle sorti del nostro paese e del rilancio di una politica giovanile».

  1. Fabio’s avatar

    Caro Antonio,
    la fiducia in una RINASCITA del paese non è mai svanita, ma per noi giovani ci voleva qualcuno che potesse essere la molla per ricominiciare a dare un pò di luce. La tua candidatura all’elezioni e l’appoggio avuto da tante persone come i ragazzi del Gruppo Giovani hanno portato una ventata di freschezza, che ha risvegliato la gente tanto da infondere grande enusiasmo. Io stesso, per poter favorire questo importantissimo cambiamento, sono partito da Perugia per dare il mio contributo. E ha ragione Federico a dire che un’estate così non la si vedeva da troppo tempo;un’estate in cui noi giovani ci siamo spostati pochissimo dal nostro paese proprio perché potevamo goderci quello che l’amministrazione, e le organizzazioni ad essa vicine, avevano organizzato con pochissime se non insufficienti risorse eonomiche.
    Antonio continua questa politica e vedrai che i consensi aumenteranno finché tutti capiranno che il cambio generazionale e che questo potrebbe essere motivo di maggior genuinità e trasparenza.