August 2008

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Ecco a voi alcune parti della commedia “In principio era il caos” interpretata in Piazza Monumento a San Lucido il 19 agosto 2008 dai Treatranti (Donatella Barbagallo, Emanuele Sgroi e Francesco Mantuano) e ripresa da “In principio era il trio” del Trio Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez.

»La coppia in crisi

» Cronaca di un “incontro”

» La cameriera secca dei signori Montagné

» Colloquio col signor Montagné

» I coniugi Vinavil

» Un figlio di 45 anni

» L’amante e il ladro

» Il triangolo non l’avevo considerato

Si chiama Maree la rassegna culturale promossa quest’anno per la prima volta dall’amministrazione comunale di San Lucido in collaborazione con la casa editrice Rubbettino. Gli assessorati alla cultura e al turismo e spettacolo propongono ai vacanzieri dell’ultim’ora una manifestazione impegnata che, attraverso la proiezione di film, incontri con autori e registi e uno spettacolo teatrale (tutti nel centro storico), si propone di indagare il tema della mafia.

La manifestazione parte questa sera alle ore 21 (e proseguirà nelle prossime quattro, alla stessa ora) con l’incontro col regista Massimo De Pascale e la proiezione del film “Vita, morte e miracoli nel paese più povero d’Italia”. Domani invece ci sarà Umberto Ursetta col suo “Viaggio nell’universo mafia”; saranno inoltre proiettati brani da “Terra e libertà. La morte di miraglia, Rizzotto e Carnevale” di Carlo Lucarelli, dal suo programma Blunotte. Il 29 agosto sarà la volta di Rossella Schillaci, che presenterà il documentario “Vjesh/Canto”, premiato al Jean Rouch International Film Festival 2008 di Parigi. Concluderà la serata Annamaria Civico. Quindi il teatro, con “Meridion. Capitolo 1, Marcinelle ‘56″, scritto e diretto da Nino Racco. La serata finale è affidata a Gioacchino Criaco, autore del libro “Anime nere”, edito da Rubbettino. Dario Natale darà lettura di alcuni brani dell’opera.

Alcune delle esibizioni del Lucival Baby, concorso canoro per bambini, tenutosi a San Lucido la sera del 24 agosto.

» La premiazione dei vincitori

» Break dance – Francesco De Luca e Marco Serpa, ospiti

» Enza Iannuzzi, ospite, canta ‘Tu si ‘na cosa grande’ di Domenico Modugno

» Camilla canta ‘Colpo di fulmine’ di Anna Tatangelo

» Marco canta ‘A te’ di Lorenzo Cherubini (Jovanotti)

» Gabriele canta ‘L’amore’ dei Sonohra

» Arianna, Danila e Alessandro cantano ‘Sarà perché ti amo’ dei Ricchi e poveri

» Daniele canta ‘Amico’ di Renato Zero

» Greta canta ‘Non ti scordar mai di me’

» Andrea canta ‘Cicale’ di Heather Parisi

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esclusivo www.mariafrancescacalvano.com

verbicaro cos’i nott locandina

Stasera a Verbicaro, in Corso Umberto, si tiene la seconda edizione della manifestazione musicale “Cos’i nott”, organizzata dalla Pro Loco cittadina col patrocinio del comune, della Provincia di Cosenza e della Regione Calabria. Si inizia alle ore 21.30 con l’esibizione dei Lingatere, dedicata a taranta e pizzica; si prosegue con i Skarlat alle 23.30: la loro musica segue invece i ritmi ska e reggae. Ma “Cos’i nott” non è soltanto note: per le vie di Verbicaro ci saranno artisti di strada, espositori di prodotti tipici, mostre fotografiche e artigianato. Prenderà parte inoltre alla manifestazione l’associazione Aurora Verbicaro con le sue lavorazioni al telaio.

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«I problemi dei centri storici non si risolvono portando turisti e residenti a degustare prodotti tipici locali o a visitare esposizioni d’artigianato calabrese per soli tre giorni all’anno»: è quanto afferma l’ex consigliere provinciale Franco Nunziata franco nunziatain riferimento alla rassegna “San Lucido in centro” che si è tenuta nella cittadina dal 5 al 7 agosto, organizzata dalla Provincia di Cosenza in collaborazione col comune e la Pro Loco.

Nunziata esprime «soddisfazione per la buona riuscita» della manifestazione e attribuisce «il merito di aver curato ogni particolare dell’evento» all’associazione turistica; nel contempo sostiene tuttavia che «non è così che si può valorizzare, così come semplicisticamente afferma il sindaco Antonio Staffa, la cultura e la storia locale dei centri storici: le amministrazioni, provinciale e comunale – dichiara – devono essere capaci di creare non occasionali e propagandistici momenti di conoscenza delle tradizioni locali, bensì seri progetti di crescita creando occasioni di sviluppo e di lavoro per i giovani che durino per l’intero anno solare e non solo per qualche giorno d’estate».

Da qui l’«invito alle amministrazioni locali ad andare oltre le inutili sagre paesane e le abbuffate turistiche, basta con i convenevoli elettorali, le notti magiche o le degustazioni di una serata, o anche tre, le cui luci ed i colori e suoni poi si spengono per il resto dell’anno. Pensiamo invece – auspica Nunziata – ad un centro storico che viva per 365 giorni, che diventi un punto d’eccellenza diversificato e non ripetitivo, e che soprattutto sappia creare possibilità di lavoro e di guadagno per i tanti giovani disoccupati di questo paese, come avevo previsto nel mio programma elettorale».

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Una luce nuova, come di fari a lungo raggio, investe l’estate sanlucidana. È l’immagine con cui si apre una nota stampa della componente del Partito democratico che sostiene l’amministrazione Staffa. «Non a caso – commenta il Pd – le più belle risorse della nostra cittadina, soprattutto giovanili, sono scese in campo, consapevoli che il progetto dell’amministrazione comunale le vede al centro della propria attenzione. Gli spettacoli musicali e canori che hanno colorato le splendide serate sanlucidane hanno infatti rivolto i riflettori sui nostri giovani talenti, palesemente impegnati ad offrire il proprio contributo a fare della stagione turistica sanlucidana un evento nuovo e ricco, ma anche a manifestare il proprio amore per San Lucido. È la carta vincente – sostiene il partito – quella del coinvolgimento dei giovani che, insieme, a gran voce e con convinzione, vogliono che la propria terra cresca e sia sempre più vicina ai loro sogni, perché, dice il giovane dj Federico, in una delle serate più coinvolgenti (quella del 4 agosto, ndr) in Piazza Monumento: “A San Lucido il cielo è sempre più blu”».

Apprezzata anche la rassegna provinciale “San Lucido in centro” che si è svolta dal 5 al 7 agosto. Un’«iniziativa importante per la sua capacità di valorizzazione delle nostre risorse e del nostro centro storico – afferma il Pd. I suggestivi vicoli si sono arricchiti di una splendida produzione artigianale, che a sua volta ha trovato lo scenario ideale per esprimersi. Il centro storico sembra trovare una collocazione concreta tra i punti di forza del turismo culturale della nostra terra e si propone come luogo di attrazione da non perdere nel corso di tutta l’estate. L’iniziativa sicuramente diverrà una bellissima tradizione».

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villa comunale fontana grande restaurata

Ecco come si presenta la fontana grande della villa comunale dopo il restauro. Nello scorso luglio avevo fotografato la fontana distrutta dai soliti ignoti vandali. Non resta che sperare che resista.

Svolta di Ferragosto nel comune di San Lucido. Alla vigilia della festa, in una sala più vuota che mai vista la ricorrenza imminente e dato il clima torrido più acconcio ad una serata in balera, si è riunita l’assise cittadina per discutere un unico punto all’ordine del giorno: la proposta di revoca della convenzione col comune di San Pietro in Amantea per la gestione dell’ufficio di segreteria, che nel 2005 aveva portato in municipio l’avvocato Fedele Vena. Assente per l’occasione, così come ben quattro dei cinque consiglieri di minoranza: Roberto Pizzuti, Loredana Pastore, Mario Amendola e Roberto Filippo.

Sarà stato per il clima vacanziero, o forse per non far torto al funzionario, compagno di mille atti amministrativi per Pizzuti e Pastore e di lunghe chiacchierate per Amendola: antonietta vavolizzafatto sta che l’opposizione avrebbe disertato la seduta in massa se non fosse stato per il quinto consigliere Vittorio Calomeni, che invece era presente.

Ma andiamo ai lavori del consiglio, che si sono aperti e conclusi nell’arco di dieci minuti. A sostituire nella verbalizzazione Vena, ufficialmente in ferie, è stata l’avvocato Antonietta Vavolizza, che molto probabilmente proprio in questi giorni prenderà il posto dell’ex segretario pure in municipio. La proposta di deliberazione è del sindaco Antonio Staffa. «Considerato che la nuova amministrazione intende creare un assetto burocratico-amministrativo più rispondente alle proprie esigenze e in grado di garantire l’attuazione del programma amministrativo», il primo cittadino ha proposto al consiglio lo scioglimento immediato della convenzione, atto «propedeutico rispetto agli adempimenti successivi in tema di organizzazione del servizio di segreteria comunale».

I consiglieri di maggioranza presenti hanno votato favorevolmente, e tale pareva essere l’intenzione anche di Calomeni, avendo egli dichiarato: «Certamente avrete fatto tutte le dovute considerazioni per arrivare a questa decisione, rientra nei vostri doveri quello di governare nel modo migliore – ha detto rivolgendosi agli esponenti di maggioranza. Se la scelta è motivata dall’interesse collettivo, ritengo che l’opposizione non possa far altro che accettarne le ragioni, sperando che la cosa sia effettivamente portatrice di vantaggi». Al momento della votazione egli si è tuttavia astenuto, esprimendosi poi a favore dell’immediata esecutività dell’atto. Prima di chiudere la seduta, il presidente Giuseppe Moramarco ha ringraziato Fedele Vena «per il lavoro svolto» e augurato al prossimo segretario «un proficuo lavoro, sano e durevole per gli interessi della collettività».

«La cinica deposizione della calunnia dinanzi al Tribunale, descritta con diabolica disinvoltura; la tragicomica passerella di un nutrito gruppo di suore e parenti di Suor Tania che ha invaso i corridoi del Tribunale, bivaccando, sbirciando ed origliando dalle porte semichiuse; le dissacranti dichiarazioni della madre generale, Suor Tiziana Merletti, “di essere stanca di ricevere fango e minacce”».

Padre Fedele Bisceglia, l’ex frate francescano accusato di aver violentato, come il suo segretario Antonio Gaudio, una suora ospite dell’Oasi Francescana da lui fondata e diretta a Cosenza, padre fedele biscegliacommenta così l’udienza fiume celebrata a porte chiuse il 9 luglio scorso presso il Tribunale della città bruzia nell’ambito del processo a suo carico, nel corso della quale la religiosa ha confermato il racconto di «quei cinque episodi» in cui padre Fedele le avrebbe usato violenza.

Bisceglia, da parte sua, non solo respinge le accuse, ma scrive una lettera aperta direttamente a Papa Benedetto XVI per «chiedere, umilmente, ma con determinazione e forza, che si faccia luce al più presto su questa incresciosa, tenebrosa e dolorosa vicenda, per cancellare una delle pagine più tristi, dolorose e sanguinanti che sta scrivendo la Chiesa cosentina». Uno scandalo che per Padre Fedele non è che il frutto di un «terrificante complotto»; perciò il sacerdote ex francescano (che firma la lettera come “Fra Fedele Bisceglia Francesco, medico missionario”) continua a sostenere la propria «innocenza» ed «estraneità» rispetto «all’infamante accusa di Suor Tania Alesci delle Suore Francescane dei poveri». Ciò di cui lo si incolpa, afferma, è «un peccato mai pensato».

Attendendo che la giustizia faccia il suo corso, «purtroppo lungo», Padre Fedele trascorre le vacanze a San Lucido, nella provincia di Cosenza: «Qui ho un amico. Mi serve per ricaricare le batterie: questo sarà un settembre duro», dice. E tra un bagno e l’altro, alla vigilia di Ferragosto, lancia il suo appello al Papa e alle autorità ecclesiastiche: al Segretario dello Stato Vaticano, al Prefetto Cei, cardinale Bagnasco, al Prefetto della Congregazione dei religiosi, all’Arcivescovo di Cosenza. La richiesta: «l’avvento di Visitatori Apostolici di provata saggezza e spiritualità» perché vigilino «sull’agire dei Superiori Maggiori, Provinciali e Generali dell’Ordine dei Cappuccini» e «nell’ambito della Congregazione delle Suore Francescane dei poveri» alla quale appartiene suor Tania. Padre Fedele accusa la Congregazione di aver «schiaffeggiato un innocente sacerdote religioso francescano, contro i canoni del Vangelo e dello spirito di Francesco d’Assisi».

«La Chiesa – scrive Padre Fedele al Papa – deve intervenire. Ulteriori silenzi e limitazioni all’innocente aggraverebbero l’ormai noto scandalo. Frenate questo nefando tsunami. Io sono pronto a salire anche sul rogo, ma griderò con forza sempre, fino alla morte, la mia innocenza e predicherò fino allo spasimo la conversione di religiose e religiosi che hanno partecipato a questo terrificante complotto che ha scosso l’opinione pubblica mondiale».

Chiedendo al Santo Padre «benedizioni e preghiere» e «rinnovando il perdono a Suor Tania, alle sue consorelle, ai miei confratelli», Padre Fedele esprime infine «solennemente» il desiderio di celebrare la Santa Messa e difendere «gli ammalati, specialmente quelli del Papa Giovanni (l’Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello, ndr)», «donne e bambini abbandonati e tutti i deviati della nostra società».

La compagnia aerea smarrisce i bagagli? Il passeggero stressato e costretto a rifarsi il guardaroba ha il diritto di essere risarcito. È quanto stabilisce una recente sentenza del Tribunale di Paola, che ha condannato la Iberia Lineas Aereas de Espana a risarcire una famiglia di vacanzieri sanlucidani le cui valigie, all’arrivo in aeroporto, erano risultate introvabili. Il giudice monocratico dottor Luigi Pitaro ha infatti riconosciuto il «danno morale patito dal passeggero» nel momento in cui, «con il suo inadempimento», la compagnia aerea violi «il diritto costituzionalmente garantito ad esplicare la propria personalità anche in vacanza, intesa quale luogo privilegiato di ricreazione e rigenerazione della persona». Iberia Lineas Aereas de EspanaSenza sottovalutare il «presumibile stress causato dalla inutile ricerca dei bagagli e dall’acquisto di vestiti» e il «tempo sottratto alla vacanza».

Insomma: niente panico e al bando gli isterismi se una volta scesi dalle nuvole le proprie valigie sono sparite e bisognerà darsi allo shopping per rimpiazzare le t-shirt. La compagnia aerea infatti, in base a tale sentenza, è tenuta al risarcimento danni anche nel caso in cui i bagagli dovessero poi saltar fuori, come nel caso della famiglia in questione. Ma raccontiamola, questa storia.

Estate 2003. Antonio e Lucia decidono di regalarsi due spensierate settimane iberiche e prenotano un viaggio in Spagna e Portogallo. Coi due figli prendono il volo il 9 agosto da Roma, affidandosi alla compagnia aerea Iberia Lineas Aereas de Espana Spa, e arrivano a Madrid nel primo pomeriggio. In aeroporto però i loro bagagli risultano smarriti. La famiglia è dunque costretta ad acquistare l’abbigliamento necessario per le due settimane successive e le valigie nelle quali stiparlo al ritorno. Tuttavia, inaspettatamente, quattro giorni dopo l’arrivo a Madrid, la compagnia riconsegna ai passeggeri le loro valigie. Ritrovare ciò che si credeva perduto per sempre non ha prezzo, ma la famiglia previdente conserva gli scontrini delle spese sostenute nel frattempo.

Le sorprese però non finiscono qui. Il 22 agosto è il giorno del rientro. Antonio e Lucia hanno prenotato il viaggio di ritorno con la stessa compagnia. Pure stavolta però le cose non vanno per il verso giusto: i loro posti in aereo non sono stati riservati. Riusciranno ad imbarcarsi il giorno dopo; intanto però si prospetta per loro un’altra notte a Madrid. Stavolta a spese della compagnia, che ha poi riconosciuto ai clienti insoddisfatti un indennizzo di 400 euro circa. Ma al giudice monocratico del Tribunale di Paola, al quale la famiglia, rappresentata dall’avvocato Ennio Abonante, ha deciso di ricorrere, tale somma non è parsa adeguata: il disguido è costato alla compagnia spagnola ulteriori 700 euro quale risarcimento danni, più metà delle spese processuali.

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