L’esordio di Antonio Puntillo, pianista e direttore artistico della Compagnia Amadè, e del suo staff: i maestri Sonia Addario e Silvio Scaramella e la corista Jessica Bruno, ha goduto della partecipazione di un pubblico folto ed entusiasta fino alle sue ultime battute. Lo spettacolo tenutosi sulla Piazzetta panoramica la sera del 3 luglio e presentato con maestria e dolcezza da Deborah Calmino, è apparso sapientemente costruito intorno ad una trama coinvolgente di danza, di musica e di canto i cui protagonisti: bambini, ragazzi e giovani, hanno dato meravigliosa dimostrazione di bravura artistica e di quante risorse e talenti possono emergere, offrendo le giuste opportunità. La compagnia Amadè e la Scuola di danza di Leda Miceli si sono infatti alternate sul palco, mostrando professionalità e capacità, oltre che proficua collaborazione per realizzare una serata dedicata all’arte.
Uno spazio canoro è stato dedicato dalla Compagnia Amadè al ricordo di Mihaela Mahu, giovane vita spezzata dalla violenza, vittima di un rogo appiccato alla sua poverissima casa nella notte tra il 13 e il 14 giugno proprio a San Lucido.
Queste le parole del parroco Don Franco Spadafora che ha introdotto il momento a lei dedicato: «Il bagliore delle luci d’occidente ha suscitato in te la speranza di un progresso. Forse sognavi una vita senza paura di essere povera, Michela. All’inizio del tuo sogno però ti hanno svegliata, e all’improvviso ti sei accorta di essere una torcia vivente che brucia e consuma se stessa, la tua giovane carne, i tuoi biondi capelli, il tuo dolce sorriso. Un fuoco acceso da mani spietate, spinte da un cuore di pietra. Brucia il tuo corpo, svaniscono i tuoi sogni. Ma oggi, mentre chiediamo alla luce divina di darti ancora la vita, quella che nessuno potrà mai più bruciare, ti raggiunga un pensiero, il sorriso di un ricordo, plachi la tempesta di una vita la nostra canzone dedicata a te».
Tags: caso mahu
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Unisco la mia voce a quella di chi ha cantato in memoria di Mihaela, mentre poco piu’ a nord bruciano di nuovo altre fiamme.. non troppo dissimili da queste.
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…una domanda rivolta alla nostra giornalista… ma ” le indagini sono finite perchè si è arrivata a una conclusione” ( così si dice nel paese ) ma la verità vera e propria ancora non si sa…
o forse la nostra giornalista la sa, ma non vuol pubblicare certe notizie ??? come mai tempo fa ho letto che si stava arrivando a una conclusione mentre ora non si legge più nulla a riguardo??? -
Io personalmente non so chi è stato o chi sono stati..sono solo ” voci di corridoio” se così possiamo chiamarle, dato che nel paese se ne parla così tanto pensavo lei sapesse qualcosa di più fondato tutto qua…Mi sbagliavo allora! Mispiace così tanto per questa ragazza, sono scioccato che nel nostro paese succedono cose così assurde, le auguro buona giornata!
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ecco ci risiamo…neanche davanti alla morte riusciamo a tener chiusa la boccaccia…è pazzesco…tutti vogliono sapere, tutti sanno, tutti hanno visto qualcosa….mi vergogno di abitare in questo paese!
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trovo grottesco che uno spettacolo canoro venga strumentalizzato per ricordare una vita spezzata in questo modo…. non lo trovo giusto verso sanlucidani come Francesco Carnevale, vittima del lavoro….quel concerto e diventato un insulto alla memoria di Mihaela stessa….
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Sig.na MariaFrancesca, più volte viene puntualizzato a chi commenta, di usare un solo nick. Credo che a volte su un solo computer all’interno di famiglia possano coesistere due o più lettori o lettrici del suo sito che possano dare dei commenti utilizzando singolarmente un nick personalizzato e pertanto mi sembra scorretto da parte sua imputare ed evidenziare che nick diversi provenienti da uno stesso protocollo rappresentino con certezza assoluta, una singola persona. Mi corregga se sbaglio.
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indisaccordo-jollyroger,
leggere certe parole mi fa rabbrividire. E’ possibile fare parole “oppositorie” di fronte alla morte di qualcuno?
Nessuno, fino a quel momento aveva ricordato e condannato, pubblicamente, la fine di questa donna, vittima della stupidità, vittima della mentalità paesana, arcaica, gretta e irrispettosa. Dovresti lamentarti del fatto che non se ne è parlato Anche in altri eventi e altre occasioni.
Un episodio del genere non può essere strumento di “popolarità” per qualcuno. Io ritengo che questi fatti, vadano ricordati con il massimo Rispetto, ma ritengo anche che debbano essere di Esempio per tutti, e nonostante il rispetto, è giusto trarre una considerazione oggettiva che faccia capire non dimenticando.
Ed è impossibile non pensare al ragazzo morto ad ottobre su un motorino, morte evitabile, che non è stata d’esempio per nessuno, soprattutto per i Suoi amici che ancora oggi sfrecciano fino a tarda notte con i loro motorini o sono protagonisti di numerosi atti vandalici.
La morte di Francesco Carnevale purtroppo all’ordine del giorno in Italia, fa riflettere in silenzio e si collega al pensiero di quelle quattro persone che, in media, ogni giorno ci lasciano sul lavoro.
Credo che le riflessioni siano essenziali per cercare di capire come vanno e come devono andare le cose…e a volte anche la musica può aiutare.
Cerchiamo tutti di prenderne atto, nel ricordo, nel rispetto, nel silenzio. -
@ Voci stonate..
@ Maria Francesca CalvanoPremesso che la tragedia ha colpito anche me….
premesso che non ho nulla contro questo o quello….
premesso che il CONCORSO CANORO PER I BAMBINI e stato di mio gradimento,
torno a ripetere che la morte di mihaela non c’entra nulla con il concorso…tutto qua….sig.ri sanlucidani che criticate il mio precedente intervento, vogliamo davvero ricordare Mihaela in modo serio? perchè non si organizza una fiaccolata per le vie del paese? così magari si finisce, almeno per una sera di parlare,sparlare, dedicare o portare in pubblica piazza (strumentalizzando un concorso canoro appunto) una tragedia che ha già segnato una famiglia (quella di Mihaela) che di parole affrettate e sconsiderate o di “dediche” ne ha poco bisogno…avrebbe bisogno di sentire l’affetto, la vicinanza, lo sdegno per l’accaduto di una cittadinanza che, al momento, di questa giovane vita spezzata s’importa meno di noi pensando solo a sparlare, uccidendola ancora una volta…. -
jollyroger,
io non ero presente al concorso canoro. Sono “immerso” nell’ambiente musicale e premetto che i miei gusti sono molto lontani da quelli che gli organizzatori del concorso possiedono (anche se l’anno scorso sono stato ospitato con il mio gruppo ed è stato un piacere essere lì).
Nonostante ciò, io ritengo che ricordare serve. E nel momento in cui un saggio musicale per bambini e ragazzi diventa l’occasione di ricordare un evento così triste vuol dire che qualcosa si è mosso e si sta muovendo. Ripeto ciò che ho detto nell’intervento precedente, “strumentalizzare” la Morte di qualcuno sarebbe un gesto cattivo che verrebbe inoltre “sgamato” dal pubblico; ricordare un evento così tragico, invece, aiuta…e spero che in ogni occasione pubblica si ricordino eventi del genere, e per primo mi ci metto io. Spero che comprenderete la mia Rabbia. -
@ Turista:
Indisaccordo on Luglio 10 2008 at 8:16 pm:
“trovo grottesco che uno spettacolo canoro venga strumentalizzato per ricordare una vita spezzata in questo modo…. non lo trovo giusto verso sanlucidani come Francesco Carnevale, vittima del lavoro….quel concerto e diventato un insulto alla memoria di Mihaela stessa….”JollyRoger on Luglio 11 2008 at 8:09 pm:
“(…) torno a -ripetere- che la morte di Mihaela non c’entra nulla con il concorso…tutto qua….sig.ri sanlucidani che criticate il mio precedente intervento, vogliamo davvero ricordare Mihaela in modo serio? perchè non si organizza una fiaccolata per le vie del paese? (…)”Come puo’ ben leggere nero su bianco, caro Turista, la sua teoria sul computer di “famiglia”, utilizzato da piu’ persone, viene platealmente smentita dallo svarione di JollyRoger; il quale dimentica di aver scritto il precedente intervento sotto altra identita’ (quella di Indisaccordo) e maldestramente si autocita. Trattasi dunque NON di due persone diverse che scrivono dalla stessa postazione, ma della MEDESIMA persona che usa commentare sotto differenti identita’, per potersi magari dar ragione e confortare nel consenso con commenti concordi rispetto a quelli della prima. La redattrice del blog ha dunque pienamente ragione nello stigmatizzare duramente questa pratica. Una pratica che pare piu’ che appropriato definire “fraudolenta”. E’ da cotanto pulpito, infatti, che ci si permette di impartire sontuose lezioni di onesta’ e schiettezza a destra e a manca, tuonando contro l’insipienza delle varie amministrazioni, odierne o trascorse (non importa), o di rampognare sulla scorrettezza di presunte “strumentalizzazioni” di eventi canori, giustapponendo tra loro due morti sulla base della loro “etnia”, tra l’altro, in modo che definire “odioso” pare eufemismo . Parrebbe cosa piu’ saggia e coerente che chi si mostra tanto lesto di tastiera quando si tratta di biasimare l’altrui, desse lui il buon esempio, praticando per primo un’oncia di quella onesta’ che, con voce tanto alta da giungerci spesso stridula, pretende dagli altri.
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Sinceramente se jolly Roger e in disaccordo siano la stessa persona, non mi importa molto…neanche le polemiche su questo argomento o le inestigazioni private…penso che quello che ha detto sulla manifestazione di interesse “interessata” invece, non sia da archiviare ma da rifletterci su…
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@ Corri San Lucido:
Sarebbe un gioco da ragazzi darle torto con una salva di tre o quattro nick fasulli, magari condendo con qualche insulto. A quel punto le garantisco che il suo “interesse” si accrescerebbe un tantino. -
@ ghostdog
non vedo dove io abbia commesso lo “svarione” ho scritto lo stesso pensiero in modo differente e continuo a trovare grottesco che lei continui ad attaccarsi a questo… ho usato un nick diverso UNA SOLA VOLTA e di certo non mi va di di darmi ragione da solo! se poi lei ha voglia di continuare ad attaccare al posto di parlare di cose serie faccia pure…a me scivola addosso…. -
Ci vuol serieta’, dice Lei, eh? Mmh.. d’accordo. Mi dica con chi debbo interloquire, se con JollyRoger, Indisaccordo, o altri ed eventuali, e l’accontento subito :p
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va più che bene JollyRoger….suvvia non facciamo un processo per un nick….volevo solo esprimere il mio palese disaccordo con l’iniziativa e lo sono ancora….tutto qua..
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@ Maria Francesca Calvano
perchè di Francesco Carnevale si e parlato poco: o meglio, si e parlato di lui nei 2 giorni successivi alla tragedia e poi nessuno che ha avuto una parola di conforto per la famiglia di questo nostro concittadino che ha perso la vita mentre stava lavorando…. a me ha scioccato più una vicenda come la sua (abbiamo toccato con mano cosa vuol dire “morire di lavoro”) che quella della povera Mihaela. Con ciò non voglio distunguere tra tragedie di serie A e tragedie di serie B, vorrei solo che in questo paese si parlasse di meno e si agisse di più. Se la mia e stata interpretata come critica e non come considerazione personale, altro non era che una critica costruttiva che era,appunto, IN DISACCORDO con la maggioranza della popolazione in quanto (sempre secondo il mio modesto punto di vista) la morte di Francesco Carnevale non ha dato particolare spunti (io la definisco “cronaca da piazza”) per poterne parlare. Ora, se questo mio punto di vista non è accettato lo capisco visto che la mia schiettezza mi rende impopolare, ma se la democrazia vuol dire esprimere il proprio pensiero, anche se esso risulta opinabile da parte dell’opinione pubblica, lo faccio con buona pace del “giornalisticamente corretto”…a me le cose piace dirle senza troppi giri di parole…. :) -
@ JollyRoger:
Anche io glielo diro’ senza giri di parole: e’ certamente encomiabile, da parte Sua, questa sensibilita’ verso la disgrazia che ha toccato la famiglia di Francesco Carnevale. Meno, ma meno assai, lo e’ questo suo insistere in assurdi, irrispettosi e inammissibili paragoni o contrapposizioni (con tanto di “hit parade” dello “shock”), tra le due morti. -
@ ghostdog
“Con ciò non voglio distunguere tra tragedie di serie A e tragedie di serie B, vorrei solo che in questo paese si parlasse di meno e si agisse di più.” (citazione dell’intervento precedente)
L’hit parade dello shock la lascio a lei…. e a chi parla e sparla…. il mio pensiero non cambia!
poi ho risp all’admin, non vedo lei cosa c’entra, ho fornito una risposta articolata ad una domanda che mi e stata posta… -
@ Maria Francesca Calvano
io torno a ripetere che fare “confronti” tra tragedie così diverse non mi interessa…ancora non riuscite a capire che il problema non e nè la dedica, nè l’iniziativa (che giustifico in anche se con lo spettacolo che si svolgeva c’entra poco), ma sono i sanlucidani stessi! io vorrei vedere se la morte di Mihaela non avesse sollevato il vespaio che sta sollevando, quanti sanlucidani si ricorderebbero di lei!!! Il problema e che la sua morte fa parlare di gossip! possibile che non ha mai sentito parlare qualcuno? “e stato questo?” “e stato quello?” ” ma chissà con chi se la faceva la rumena….” ,”chissà che vita svolgeva oltre il lavoro?”. Sono questi i commenti che ho sentito mentre si parlava in sua memoria… il fatto e che questa morte fa parlare anche quando non dovrebbe, e gli organizzatori della serata lo sapevano bene!!! Credo che il modo migliore per commemorare una persona sia stare in silenzio, alzare gli occhi al cielo e recitare una preghiera e non facendolo in pubblica piazza mentre si svolge uno spettacolo che con la memoria di Mihaela non c’entra nulla… allora, lo sbagliato sono sempre io? se e così sono fiero di esserlo! almeno posso definirmi un “sanlucidano non conforme”….

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