Roberto Pizzuti e Loredana Pastore mettono decisamente le mani avanti: considerato che il bilancio di previsione 2008 presenta «gravi illegittimità ed irregolarità», «tanto da renderlo falso, nullo, non approvabile», «è necessario evidenziare pubblicamente quanto di illegittimo ed irregolare è presente anche per non incorrere in correità con eventuali reati amministrativi o penali». Così i due consiglieri d’opposizione del gruppo Direzione San Lucido prendono le distanze dalla manovra finanziaria della maggioranza di Antonio Staffa, approvata senza il placet della minoranza nel consiglio comunale del 20 giugno.
Pizzuti e Pastore sono anzi «convinti che il bilancio di previsione per l’anno 2008 e quello pluriennale 2008-2010» siano stati approvati «commettendo una grave violazione delle leggi vigenti» e che «anche il singolo voto» a favore «possa costituire reato per il consigliere» che lo ha espresso. Se così fosse, avrebbe commesso reato ogni singolo rappresentante della maggioranza, visto il sì unanime alla manovra. Infatti per il gruppo Direzione San Lucido ricorrere alla saggezza popolare per la quale un uomo avvisato è un uomo salvato non si è rivelato sufficiente al fine d’impedire alla squadra di Staffa di votare a favore del bilancio.
Ma la storia non si chiude con le alzate di mano. Infatti, una volta data lettura, durante il consiglio, del documento con cui Pizzuti e Pastore bocciano la manovra, il gruppo ha chiesto che la stessa stampa venga allegata agli atti dell’assise e che l’intero pacchetto sia inviato alla Corte dei Conti e alla Prefettura di Cosenza «per i provvedimenti che riterranno opportuni». Non solo: «In caso contrario – hanno aggiunto i consiglieri d’opposizione – ci riserviamo di adire gli organi amministrativo-contabili per una verifica della legittimità». Ciò significa che bilancio e atti connessi potrebbero finire presto sotto gli occhi dei giudici del Tribunale amministrativo regionale. Allora sarà guerra (legale) aperta.
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perchè non ci si confronta in pubblica piazza? se questo bilancio e irregolare o meno bisogna articolarne le motivazioni, prima che davanti al giudice, davanti al popolo per cui si e chiamati ad amministrare….a me sembra una trovata per fare puro ostruzionismo al fine di rallentare l’operato della giunta…. questa volta “l’autogol” l’ha fatto direzione san lucido…..
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Caro alunno Pizzuti Lei e’ una gran delusione. Aveva strombazzato ai quattro venti di aver “studiato” e di essersi “preparato” per il consiglio comunale, tanto da disertare importanti appuntamenti e creando grandi aspettative in chi ha letto con interesse il suo comunicato stampa. E invece cosa ci partorisce la sua montagna di scartafacci? Il sorcetto da procura! Incredibile.. una roba mai sentita prima. Udite, udite, udite.. la novita’ dell’anno e’ che l’opposizione si rivolgera’ alla magistratura! Ma che barba.. ma che noia.. ma che barba e che noia.. Mi spiace ma devo darle “impreparato”. Lei non ha affatto studiato, caro Pizzuti; ha bluffato. Lei ha copiato il compito dal campagno di banco alla sua sinistra: l’alunno Amendola. Non e’ forse egli che ha escogitato (dopo Tonino Di Pietro, ovviamente) la “via giudiziaria al potere” con il Progetto Ribaltone? Le pare bello copiare i compiti in questo modo? Suvvia, non sta offrendo certo uno spettacolo edificante, mi creda. Anzi, sa cosa le dico? Han fatto bene gli elettori sanlucidani a non rinnovarle la loro fiducia. Il connotato del suo governo era la totale mancanza d’immaginazione, e tale e’ rimasto anche all’opposizione.
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E’ davvero curiosa tutta questa “pruderie” giudiziaria da parte sua, dottor Pizzuti. La ricordo irritatissimo, anzi sdegnato, per le “vigliaccate” (cito a memoria) giudiziarie, per invalidare il “legittimo esito elettorale”, del Progetto Ribaltone. E ricordo la sua furia, assieme a quella del fido Borsani, per la “vittoria meschina” presso il Consiglio di Stato del medesimo; la quale rappresentava, secondo voi, una “barbarie sociale”: E via giu’ indignate rampogne per una causa, mutatasi poi (ahivoi) in sentenza, e che “costringera’ gli elettori a tornare alle urne ancora una volta”. Per non parlare del trattamento riservato al povero Giuseppe Cavaliere; esonerato dalla sua carica di assessore per le troppe e fastidiose denunce di irregolarita’ presso l’autorita’ giudiziaria. Per non aggiungere delle decine di provvedimenti legalmente “discutibili” che le varie giunte borsizzutiane hanno approvate (ricordo solo quelle esilaranti riguardo Francesco Sbano) senza troppo angustiarsi per prevedibilissimi ricorsi e denunce. Ora Lei, dr. Pizzuti, esegue, sotto lo sguardo allucinato, seppur disincantato, di chi segue codeste vicende, un triplo salto mortale con avvitamento, e come se nulla fosse si riposiziona (dai comodi banchi di una conveniente opposizione, chiaro), mutandosi improvvisamente in paladino del ricorso in Procura. Ripeto: e’ davvero, davvero curioso questo a dir poco “camaleontico” cambiamento.. considerato anche che Lei stesso, caro Pizzuti, presento’ la sua stessa ultima candidatura alla carica di Sindaco (per sua sfortuna sonoramente trombata dal corpo elettorale) tra forti polemiche e gia’ gravata da un grave rischio di -immediata contestazione in sede legale-, visto che si trattava della sua TERZA. In quel frangente Lei non si preoccupo’ nel modo piu’ assoluto delle possibili ricadute legali sul Comune, in caso di sua vittoria, e di conseguente ulteriore commissariamento.. tutt’altro. Come mai? Ma non importa; e’ pur vero che per ravvedersi e redimersi non e’ mai troppo tardi. E dunque non si puo’ che gioire nell’accogliere il ritorno questo inedito figliol prodigo dell’ermellino; questo Saulo del giustizialismo sanlucidano; questo novello “Paolo convertito sulla via della Procura di Paola”. Certo ora pero’ s’impone giustamente per Lei l’abiura della sentenza del TAR e la completa riabilitazione del povero, quanto vituperato, collega Mario Amendola e del suo Progetto Ribaltone. Eh gia’, caro dottore; perche’ delle due l’una: o fu “strumentale” la causa che fece cadere la Sua amministrazione, oppure semplicemente il suo e’ un modo per tentare di far cadere l’amministrazione Staffa col metodo giudiziario, rendendo inutile il voto e il deliberato degli ELETTORI SANLUCIDANI (e allora anche Lei sta agendo ORA in modo strumentale, non si scappa). Non so bene perche’, ma sono convinto che presto questo dilemma si sciogliera’.
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Se non ci fossero Piazzuti-Amendola &Co. non ci divertiremmo proprio in questo paese. Io propongo di far uscire un fumetto mensile circa le simpatiche avventure dei nostri eroi!! A mio avviso sarebbe un ottimo introito per il Comune di San Lucido, al meno con quei soldi potremmo organizzare qualche manifestazione per noi sanlucidani.
Prezzo del primo numero: 1.10€.Cercasi fumettisti e narratori
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Ma pensa te…gli artefici del saccheggio e dello sperpero delle casse comunali adesso chiedono alla Corte dei Conti di controllare i danni che LORO stessi hanno procurato a questo povero Comune… Fossi il Sindaco denuncerei IO a loro!
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PROVERBIO CALABRESE…
“Quanni sì martiaddru vatti,
quanni sì ncudini statti”.
Stai, stai, stai lì buono buono dottor Pizzuti, che di sconcezze ne ha fatte tante, altro che due mesi… per risollevare il paese dal degrado che le sue amministrazioni passate (per fortuna) hanno causato, di tempo ce ne vuole … e anche tanto…
La invito, pertanto, a starsene tranquillo e a non esternare in modo così palese l’imprevista cocente delusione…la Sua è proprio una caduta di stile….
A presto

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