Come il consigliere di minoranza Roberto Filippo non ha mancato di far notare al consiglio comunale e ai cittadini che hanno assistito all’assise dell’11 giugno scorso, assise che ha discusso e approvato un documento che censura nettamente i tagli al Mezzogiorno che hanno consentito al governo Berlusconi di abolire l’Ici sulla prima casa, gli amministratori assenti erano quattro: l’assessore Renato Filippo, poi giustificato dal sindaco Antonio Staffa, il consigliere di maggioranza Armando Mazza e i consiglieri d’opposizione Roberto Pizzuti e Loredana Pastore, rispettivamente capo e componente del “duo” consiliare Direzione San Lucido.
Roberto Filippo che, con Mario Amendola, fa invece parte dell’altro “duo” consiliare, Progetto Democratico, non si è fatto sfuggire l’occasione di sottolineare con la matita rossa l’assenza dei colleghi d’opposizione, nonché avversari politici da svariate consiliature: «Essendo di centrodestra – ha dichiarato durante il consiglio di due giorni fa Filippo, militante di Rifondazione comunista, a proposito dell’assenza dei berlusconiani Pizzuti e Pastore – probabilmente non sono d’accordo sui contenuti di questo consiglio».
I motivi per i quali i due esponenti di Direzione San Lucido non si sono presentati in aula sono due e ce ne parla proprio Roberto Pizzuti, che abbiamo raggiunto telefonicamente. Il primo: «Non mi sembrava giusto e trovo impopolare schierarsi immediatamente contro un progetto che riscuote largo favore da parte del 99 per cento della popolazione come l’abolizione dell’Ici sulla prima casa, una casa che in molti, soprattutto nella nostra terra, sono riusciti a costruire con enormi sacrifici. Dal mio personale punto di vista – afferma Pizzuti, che oggi siede in minoranza ma ha alle spalle due esperienze da sindaco ed una da vicesindaco – non è giusto pagare una tassa per il possesso di una casa che, ripeto, molte volte è frutto di sacrifici. Diamo il beneficio dell’inventario a un governo che ha appena cominciato a lavorare, e aspettiamo di vedere come si evolvono le cose».
Il secondo motivo: «Ho dedicato il mio tempo a preparare un consiglio molto più importante, quello che si terrà il 20 prossimo sul bilancio, anche alla luce delle raccomandazioni pervenute dalla Corte dei Conti e rilevante soprattutto per capire come intende muoversi questa amministrazione per lo sviluppo del nostro comune».
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Vorrei comunicare al “disinformato” o “distratto” Pizzuti che le obiezioni al governo nazionale non vertono affatto sull’abolizione dell’ICI (sfido chiunque a trovare qualcuno contrario), ma sul reperimento degli introiti conseguentemente mancanti attraverso il taglio dei contributi al mezzogiorno. Mi sorprende assai che un politico avveduto e navigato, per giunta ex-amministratore, come Lei sia caduto in un tale errore da “novellino” come questo.. O non sara’ stato per caso anche Lei vittima d’un proditorio attacco d’amendolaggine acuta? Quella temibile sindrome per cui se i tagli “tagliano gli avversari poco male, mentre se tagliano la MIA amministrazione cio’ costituisce – un fatto gravissimo-”? Spero proprio di no. Suvvia, dottore, cerchi di prestare maggiore attenzione, la prossima, volta e non mi deluda piu’ ;)
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ICI o non ICI resta il fatto che, a mio avviso, la cosa più giusta da fare per questo governo sia stata tagliare i fondi alle autonomie locali (sono quelle che spendono di più per consulenze inutili) e al mezzogiorno (tanto i fondi il popolino non li vede mai, ci pensa la mafia prima)…. io sto con il Cavaliere…. e ora datemi pure contro, ci sono abituato….
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…eheh.. ci penserà il tempo a venirti contro..
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@ JollyRoger:
Prendo atto della sua apprezzabilissima opinione. Resta il fatto che il dr. Pizzuti (al quale erano dedicati articolo e commenti) si e’ ben guardato dal perorare la causa del taglio dei fondi al Mezzogiorno, in pubblico. Tantomeno lo ha fatto in questa intervista . Evidentemente, pur essendo della Sua stessa parte politica, non la pensa come Lei.. -
@Maria Francesca Calvano
a me pare che le medicine servano ai pazienti, non ai medici, nel momento in cui i medici non somministrano medicine, io stato preferirei toglierle ai medici per somministrarle io in modo diverso ma comunque diretto (il caso dell’ICI appunto). il punto è che nel mezzogiorno “u cani muzzica sempri allu strazzatu!” ecco perchè preferisco non pagare l’ICI piuttosto che finanziare la mafia (che già e di suo una multinazionale) e la casta massonica che decide cosa fare o non fare….
cmq sono sicuro che che di tutti gli interventi da lei menzionati, non se ne sarebbe realizzato nemmeno uno, vabbè, questioni di punti di vista….. :) -
@ ghostdog
lei ha ragione, mi spiace dirlo ma devo ammettere che, questa volta, il dott. Pizzuti l’errore lo ha commesso…c’e da dire anche che tra le persone che ultimamente soffrono di “amendolaggine” o di amnesie temporanee e l’ultimo in ordine di tempo…..
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@ JollyRoger:
A proposito di medici e medicine, perdoneranno i numerosi seguaci d’Ippocrate lettori di questo blog (Mallamaci, Alo’, e forse addirittura Pizzuti) la metafora, ma facendo mente locale rispetto ad alcuni personaggi pluricondannati che popolano a pieno titolo il PDL (Ciarrapico e Dell’Utri.. per non parlare degli “ex” alla Previti), pare piu’ che mai appropriato l’evangelico (biblico, in realta’): “Medice, cura te ipsum” ;) -
@ Maria Francesca Calvano
Lo ripeto: il problema non sono i fondi perchè sono pienamente daccordo quando si dice che i fondi a noi meridionali servirebbero per restringere la forbice economica che divide sud e nord. il problema si pone quando questi fondi vengono usati in maniera inappropriata da professionisti del malaffare che siedono sulle poltrone del governo calabrese e siciliano ( e non sono solo personaggi legati al PDL caro ghostdog ;) ). Se posta in questi termini, la decisione del governo e quantomai legittima…. personamelmente io non sono daccordo quando lo stato impone di pagare una tassa su un bene che a volte e frutto di sacrifici enormi da parte di una famiglia! ben vengano i TAGLI allora, tanto qui si dice che “il sud cambierà marcia” o “il mezzogiorno sarà al centro della rinascita economica” o ancora “politche speciali per il meridione” e poi e sempre la stessa minestra riscaldata che dopo un pò inizia a fare pure schifo! Onestamente, quante volte l’hai sentiti questi proclami a favore del meridione? io ne ho la nausea…..se il meridione vuole stare al passo con il resto d’Europa deve cambiare MENTALITA’: deve abbandonare il provicialismo, il clientelismo, l’assistenzialismo che ormai è diffuso in larga parte del meridione (purtroppo!!!!)….Credo che l’unica via per MIGLIORARE sia combattere questi fenomeni….combatterli fino alla vittoria…..
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«Ho dedicato il mio tempo a preparare un consiglio molto più importante, quello che si terrà il 20 prossimo sul bilancio, anche alla luce delle raccomandazioni pervenute dalla Corte dei Conti e rilevante soprattutto per capire come intende muoversi questa amministrazione per lo sviluppo del nostro comune»…… Stanno affilando le armi…. perchè disturbarli?… scommetto che già pronto l’articolo dell’altro dottore………. naturamente di delusione……….. lasciateli lavorare……… un po di DIGNITA’ ………… Diamine!!!!!!!!!!!!!!
a presto -
@ JollyRogers:
Non mi risulta che Ciarrapico, Dell’Utri, Previti e compagnia cantante siano esponenti “locali”. Si tratta, all’opposto, di personaggi che hanno o hanno avuto responsabilita’ a livello nazionale. Quindi tutta la sua manfrina sui finanziamenti “sbagliati” al meridione, le corruttele, il malaffare, eccetera, non ha molto senso, mi perdoni. Se il difetto sta nel “manico”, cioe’ a Roma, hai voglia a tagliare agli enti locali o al mezzogiorno; nulla cambiera’. Semplicemente i soldi faranno dei giri in meno per arrivare nelle mani di chi devono arrivare. E lasceranno ancor meno traccia di quella che lasciano oggi del loro avvenuto passaggio, li’ dove c’e’ bisogno, dato che questo passaggio non avverra’ piu’. Lei dice; “combattere questi fenomeni fino alla vittoria”; e le sue parole suonano forti e tonanti a chi le legge. Ma mi perdoni, al di la’ della facile retorica piazzaiola: come fa un partito ed una coalizione, che lei peraltro dichiara di appoggiare, che riempie i palazzi romani di gente come il bancarottiere e corruttore pluricondannato Ciarrapico, a combattere alcunche’ di corrotto e corruttore? Se tanto mi da’ tanto, far eleggere un Ciarrapico serve solo a fargli reiterare il reato, le pare? Non e’ forse un premio per il lavoro svolto, esser candidato in lista? Questo e’ solo un esempio, ovviamente. Non che io l’abbia con Ciarrapico in particolare, ma e’ per dire che il suo ragionamento e’ assolutamente incoerente rispetto alle sue posizioni politiche. In altre parole, caro JollyRoger: se il suo scopo era quello di “moralizzare” il sud, il nord, il centro, l’est o l’ovest, o quello che vuole lei, temo abbia scelto la strada che porta dalla parte opposta.

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