San Lucido c’è. La città si unisce al coro dei no ai tagli al Mezzogiorno che hanno consentito al governo Berlusconi di abolire l’Ici. Il consiglio comunale si è riunito alle ore 18.25 di ieri, aderendo alla proposta-protesta del presidente della provincia di Cosenza Mario Oliverio.
San Lucido ha dunque voluto far sentire anche la propria voce per condannare quella che il presidente del consiglio, Giuseppe Moramarco, ha definito «una cattiva manovra finanziaria che aumenta il divario rispetto al Nord. Contribuiamo nel nostro piccolo a limitarne i danni». Per questo Moramarco ha chiesto al consiglio di approvare il documento sottoscritto anche dagli altri comuni calabresi col quale, pur salvando l’abolizione dell’Ici in sé, si esprime contrarietà ai tagli e si chiede il ripristino delle risorse destinate al Sud.
Il sindaco Antonio Staffa ha sottolineato l’importanza di una protesta unanime e della partecipazione del comune al coro dei no: «È importante che San Lucido sia presente, col suo consiglio e con la cittadinanza, in questa iniziativa, per dimostrare che il problema non passa inosservato». L’assessore al sociale Antonella Gioia ha ribadito il no del Partito democratico alla manovra e richiamato l’attenzione sui tagli al sociale e all’università.
La minoranza, da parte sua, ha detto sì al documento ma si è mostrata scettica su alcuni punti. Vittorio Calomeni ha evidenziato come l’iniziativa «folcloristica» possa poco in sé, essendo il nostro un piccolo paese, e la necessità di provvedimenti ulteriori. Amendola ha dichiarato il placet proprio e di Roberto Filippo sul documento. Quest’ultimo ha avanzato qualche dubbio sulla capacità dei parlamentari di centrodestra di rappresentare il malcontento e proposto di allertare le segreterie. L’uno e l’altro hanno evidenziato come, invece, i fondi per la Tav siano stati salvaguardati.
Lo stesso Filippo ha fatto notare l’assenza dei consiglieri di minoranza Roberto Pizzuti e Loredana Pastore («essendo di centrodestra probabilmente non sono d’accordo sui contenuti di questo consiglio») e di alcuni componenti della maggioranza (Staffa ha poi giustificato l’assenza dell’assessore Renato Filippo). Infine il consiglio ha approvato all’unanimità il documento.
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Accusare altri di ideare iniziative folcloristiche, dopo aver portato il proprio capolista in grembiulino e cartella in piazza. Solo lui poteva farlo: l’eroe di fronte al quale il potere adesivo della ragnatela dell’incredibile Spiderman, scompare. L’inamovibile KaloMan! :D

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