June 2008

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L’inizio della bella stagione segna la chiusura della scuola, immancabilmente preceduta dalle recite di fine anno. Sempre particolarmente apprezzata è la rappresentazione preparata dal plesso di Acqualeone B dell’Istituto comprensivo di San Lucido. Nei giorni scorsi la scuola, ancora una volta, ha voluto offrire alla comunità un saggio delle attività formative svolte durante l’anno. È stata un’esperienza entusiasmante per il numeroso pubblico, che ha potuto apprezzare, da una parte, l’abilità e l’impegno molto professionale delle docenti Irene Morelli, Graziella Veltri, Teresa Veltri, Loredana Lanzillotti, Antonella Alessandro, Francesca Logullo, coadiuvati dal collaboratore Antonio Garibaldi, e, dall’altra, la bravura e le capacità dei piccoli attori e cantanti protagonisti della manifestazione.

Su un palco stupendamente addobbato con la collaborazione dei genitori, segno di una forte sinergia tra scuola e famiglia, i bambini si sono esibiti in canti e drammatizzazioni significativi e interessanti, oltre che divertenti. Come interessanti e profondamente attuali erano le tematiche affrontate nella manifestazione: la bellezza della natura, rappresentata in modo sapiente sia negli abiti indossati dai bambini, sia nell’addobbo del palco; il tema dell’ecologia e quindi della necessità di difendere la natura dagli “attacchi” dell’uomo; il tema della legalità come rispetto delle regole e dell’altro.

Filo conduttore di tutto il discorso è stato il tema della ricerca della felicità e quindi l’importante insegnamento di ricercare la gioia nel valore dell’amicizia e delle “piccole e positive cose” della vita. La manifestazione ha registrato forte collaborazione non solo dei genitori, ma anche da parte delle associazioni locali, dimostrazione reale di quanto la comunità sanlucidana abbia la capacità di stringersi attorno ad eventi positivi e di grande significatività.

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«Alcune volte, mentre si legge un articolo di un quotidiano o si ascoltano delle dichiarazioni rilasciate ad una emittente radiotelevisiva, ci si chiede se siamo noi che non riusciamo ad interpretarlo o se chi ha scritto l’articolo o ha riportato la dichiarazione, ha modificato o travisato le intenzioni dell’intervistato o se l’intervistato stesso ha avuto un momento di confusione mentale». Esordisce così un comunicato stampa di Roberto Pizzuti e Loredana Pastore, componenti il duo consiliare d’opposizione Direzione San Lucido. L’ex vicesindaco nonché bisindaco della cittadina e l’assessore uscente sostengono che «non si potrebbe spiegare altrimenti il commento ai festeggiamenti svoltisi a San Lucido in onore del Santo Patrono Giovanni il Battista, rilasciato dalla Presidentessa della Locale Azione Cattolica, sig.ra Caridi», commento che il sito riporta in quest’articolo.

Pizzuti e Pastore si riferiscono proprio alle dichiarazioni rese da Maria Rosaria Caridi sulla festa patronale, in particolare sulla partecipazione alle funzioni religiose e sul gesto del sindaco Antonio Staffa, componente dell’Ac, di portare la statua del Santo sulla spalla durante la processione solenne del 24 giugno. Direzione San Lucido scrive che Caridi «magnifica la prestazione canora di Mariella Nava, buona interprete e brava compositrice di alcune canzoni per Renato Zero», ma sottolineano, proiettandoci in una gara al nome più prestigioso, «che negli ultimi anni, per la Festa del Santo, qui a San Lucido abbiamo avuto cantanti del calibro di Cristicchi (che era stato chiamato in paese dall’allora assessore Giuseppe Cavaliere per la festa patronale del 2006, ndR) vincitore del Festival di San Remo (era il 2007, l’anno seguente l’esibizione sanlucidana, ndR), Dolcenera, vincitrice della Music Farm di Simona Ventura (anche a lei San Lucido portò fortuna perché vinse il reality l’anno seguente la festa patronale), Baccini (arrivato per la festa patronale 2007, sotto la gestione proprio di Loredana Pastore), I Neri per caso e così via».

«Quanto alla bellezza mistica della processione, accresciuta dal decantato “beau geste” del Sindaco Staffa – continuano Pizzuti e Pastore – cosa migliore sarebbe stata se non si fosse svolta fra gli enormi cumuli di spazzatura, i materassi, i frigoriferi e le cucine disusati che da qualche tempo “ornano” le vie del nostro comune; ed a questo proposito, speriamo che l’aspetto da terzo mondo (quello purtroppo sporco e maleodorante per antonomasia) che ha offerto San Lucido nei giorni delle festività, e non ancora del tutto sparito nei giorni successivi, possa presto essere eliminato e non debba ripetersi mai più. E quante proteste in questi giorni di festa; da quelle di un gestore di un distributore di carburanti chiuso d’imperio dall’amministrazione comunale per i tre giorni canonici (se è sembrata opportuna la chiusura alla vendita dei carburanti, perché impedire quella dei ricambi e degli autoaccessori che non avrebbe dato fastidio a nessuno), a quelle dei tanti cittadini che, nel bel mezzo dell’ascolto del concerto della Banda Musicale in Piazza, hanno dovuto precipitarsi sulla Panoramica per assistere ai rinomati fuochi pirotecnici, iniziati con netto anticipo rispetto al solito e senza alcuna coordinazione; risultato: nessun sanlucidano ha potuto vedere più di metà dei fuochi, peraltro durati in tutto 9 minuti».

Infine Pizzuti e Pastore passano «per qualche breve momento ad argomenti ben più seri e meno futili dei festeggiamenti civili del Patrono (ma sempre nell’ambito delle proteste)» per offrire «solidarietà ai lavoratori LPU ed LSU del nostro comune che in questi giorni di improvviso interessamento regionale alla loro situazione, stanno rivendicando il loro diritto alla stabilizzazione che porrebbe fine al ruolo di precari che li affligge e che, lamentando l’indifferenza ed il menefreghismo degli amministratori di maggioranza, assenti a tutti gli incontri sindacali, entreranno in sciopero lunedì 30 giugno, bloccando di fatto ogni attività comunale ed ai lavoratori dell’Appennino Paolano SpA che stanno rivendicando il loro diritto a transitare nella Calabria Maceri, incaricata di recente della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella nostra cittadina».

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Si è conclusa il 24 giugno a San Lucido, con i tradizionali fuochi d’artificio, la festa in onore del patrono San Giovanni Battista apertasi giorno 22: per il paese la ricorrenza più importante dell’anno, che si è rivelata particolarmente ricca di iniziative e appuntamenti. Più estesa la fiera per la presenza di un maggior numero di bancarelle; inoltre la serata del 23 giugno, dedicata come d’abitudine al nome di grido, ha visto sul palco la nota cantautrice Mariella Nava, protagonista di un concerto raffinato e denso d’emozioni. Apprezzate pure le esibizioni musicali dei giorni 22 e 24.

Folto anche il programma religioso, con la celebrazione di messe in varie zone di San Lucido. Come tradizione, il 24 giugno la statua del Battista è stata portata in processione per le vie del paese, seguita dalle autorità e dalle forze dell’ordine (un gradito ritorno quello dei marinai). A questo proposito la presidente dell’Azione cattolica, Maria Rosaria Caridi, ha voluto esprimere «orgoglio e plauso per il giovane sindaco, socio e attivista Ac da molti anni» che in occasione della processione «ha dismesso le sue vesti da sindaco per portare a spalla la statua del Santo. L’austerità e l’autorevolezza della sua carica, pur sommessamente visibili, hanno lasciato il posto alla devozione, all’umiltà e alla grande fede. La sua è stata una grande testimonianza di fede e di senso d’appartenenza all’Ac».

Ma quella che si è appena conclusa non è stata soltanto una festa più ricca, ma anche più sicura: le guardie ecozoofile hanno affiancato quest’anno carabinieri e polizia nelle attività di controllo.

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Roberto Pizzuti e Loredana Pastore mettono decisamente le mani avanti: considerato che il bilancio di previsione 2008 presenta «gravi illegittimità ed irregolarità», «tanto da renderlo falso, nullo, non approvabile», «è necessario evidenziare pubblicamente quanto di illegittimo ed irregolare è presente anche per non incorrere in correità con eventuali reati amministrativi o penali». Così i due consiglieri d’opposizione del gruppo Direzione San Lucido prendono le distanze dalla manovra finanziaria della maggioranza di Antonio Staffa, approvata senza il placet della minoranza nel consiglio comunale del 20 giugno.

Pizzuti e Pastore sono anzi «convinti che il bilancio di previsione per l’anno 2008 e quello pluriennale 2008-2010» siano stati approvati «commettendo una grave violazione delle leggi vigenti» e che «anche il singolo voto» a favore «possa costituire reato per il consigliere» che lo ha espresso. Se così fosse, avrebbe commesso reato ogni singolo rappresentante della maggioranza, visto il sì unanime alla manovra. Infatti per il gruppo Direzione San Lucido ricorrere alla saggezza popolare per la quale un uomo avvisato è un uomo salvato non si è rivelato sufficiente al fine d’impedire alla squadra di Staffa di votare a favore del bilancio.

Ma la storia non si chiude con le alzate di mano. Infatti, una volta data lettura, durante il consiglio, del documento con cui Pizzuti e Pastore bocciano la manovra, il gruppo ha chiesto che la stessa stampa venga allegata agli atti dell’assise e che l’intero pacchetto sia inviato alla Corte dei Conti e alla Prefettura di Cosenza «per i provvedimenti che riterranno opportuni». Non solo: «In caso contrario – hanno aggiunto i consiglieri d’opposizione – ci riserviamo di adire gli organi amministrativo-contabili per una verifica della legittimità». Ciò significa che bilancio e atti connessi potrebbero finire presto sotto gli occhi dei giudici del Tribunale amministrativo regionale. Allora sarà guerra (legale) aperta.

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Niente paura, arriva la Calabra Maceri e Servizi. Il comune di San Lucido affiderà oggi alla ditta rendese la gestione dei rifiuti solidi urbani, formalizzando gli accordi presi ieri nel corso di un summit tra i vertici municipali e quelli aziendali. Tutti i servizi svolti prima dall’Appennino paolano (la società mista che per cinque anni, dal 2003 al maggio scorso, si è occupata della nettezza urbana) e poi, in base all’adozione di misure d’emergenza, dall’Alto Tirreno cosentino, passano dunque sotto la responsabilità della Calabra Maceri, che si è aggiudicata la gestione rsu per quattro mesi.

La ditta, che rimarrà titolare della nettezza urbana da qui alla fine di ottobre, ha già cominciato a ripulire le strade e a svuotare i cassonetti colmi d’immondizia e attorniati dai rifiuti. spazzatura san lucidoTra i suoi compiti c’è anche quello di occuparsi degli ingombranti e, a partire dal primo luglio, del trasporto in discarica, del quale è incaricata attualmente la ditta Giosé Marchese: il contratto tra l’azienda e il comune scadrà infatti il 30 giugno.

Non solo: la Calabra Maceri sarà responsabile anche del trasporto e dello smaltimento della raccolta differenziata, che oggi pare un servizio-fantasma. Il costo mensile concordato è di 37mila euro. Non ci dovrebbero essere complicazioni inoltre per quanto riguarda il personale: tutti i sanlucidani già impiegati presso l’Appennino paolano dovrebbero essere assunti dalla Calabra Maceri senza riduzioni di stipendio. Tuttavia paiono ancora incerti, per il momento, i termini d’assunzione dei dipendenti con qualifica di amministratore.

«Sicuramente si poteva fare meglio in questi venticinque giorni di emergenza, creando meno disagi alla cittadinanza – dichiara il sindaco Antonio Staffa – ma bisogna anche dire che San Lucido non è rimasta più di ventiquattr’ore senza servizio. Gradualmente la nuova ditta comincerà a lavorare a pieno regime».

Dunque per i mesi estivi non dovrebbero verificarsi nuove situazioni d’emergenza per quanto riguarda la nettezza urbana. E sarebbe più che auspicabile, considerato che presentare ai villeggianti un paese pulito è il primo passo verso il rilancio del turismo locale. Il comune ha dato disposizione agli uffici perché, nel frattempo, preparino una gara d’appalto dei servizi di nettezza urbana per una gestione ordinaria dei rifiuti solidi urbani.

L’INDOMANI DELLA FESTA PATRONALE

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Le foto del concerto di Mariella Nava a San Lucido il 23 giugno 2008.

I video del concerto di Mariella Nava a San Lucido il 23 giugno 2008.


Gli ultimi


Dentro una rosa


Spalle al muro


Stasera torno prima

Durante il consiglio comunale del 20 giugno si è parlato anche di nettezza urbana. L’argomento ha occupato tanto tempo quanto ne bastava perché il sindaco Antonio Staffa, il consigliere di maggioranza con delega all’ambiente Albino Sessa e il consigliere di minoranza Roberto Filippo potessero confrontarsi sulla gestione dei rifiuti solidi urbani e in particolare sul destino degli operai già assunti dall’Appennino paolano Spa, società fino a poco tempo fa incaricata di svolgere il servizio, ed attualmente disoccupati.

Filippo, proprio in apertura di seduta, ha espresso «solidarietà ai lavoratori dell’Appennino paolano che purtroppo sono da soli a combattere una battaglia non facile. Il consiglio comunale si faccia seriamente carico della problematica. Il contratto nazionale del lavoro è stato disatteso per quanto riguarda questi dipendenti, e mi dispiace che questo consiglio comunale, che ha in seno diverse anime di sinistra, non se ne occupi».

Accuse di disattenzione che Sessa ha rispedito decisamente al mittente: «Quest’amministrazione s’è impegnata al massimo, passando anche notti intere, dov’è stato necessario, a cercare di risolvere il problema dei lavoratori».

Gli operai, appunto. In loro rappresentanza, uno degli ex dipendenti dell’Appennino paolano ci ha contattati per esprimere un parere su una questione che li riguarda in prima persona. «Ringraziamo l’amministrazione comunale per l’impegno profuso nel cercare di risolvere il problema. Da quando si è insediata ci è sempre stata vicina, perciò ci dissociamo da chi afferma il contrario. Abbiamo tenuto fino ad oggi diversi incontri con i sindacati, in particolare con la Cgil, rappresentata da Silvano Lanciano, e con il vicesindaco Francesco Sgroi», dichiarano.

L’amministrazione comunale aveva sostenuto che condizione prioritaria per l’affidamento dell’appalto per la nettezza urbana sarebbe stata la disponibilità della ditta ad assumere tutti gli ex dipendenti dell’Appennino. La ditta risultata vincitrice, la Calabra Maceri e Servizi dovrebbe dunque inserirli nel proprio organico.

Ma Filippo ha anche parlato di una raccolta dei rifiuti, fino ad ieri compito dell’Alto Tirreno cosentino, effettuata «con pressappochismo: ci sono sacchetti abbandonati ovunque». Affermazioni alle quali il sindaco Staffa ha replicato così: «Sarà impopolare, ma non mi piace fare demagogia, la lascio ad altre persone: noi cittadini, iniziando dalla famiglia del sottoscritto, dovremmo avere più senso di civiltà andando a depositare l’immondizia nei cassonetti. Invece, puntualmente, dieci minuti dopo la raccolta, il paese è nelle stesse condizioni. Perciò invito la cittadinanza a rispettare e a far rispettare l’igiene pubblica».

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Servizio coordinato a lungo raggio. Si chiama così, tecnicamente, l’operazione dei carabinieri, coordinati dal capitano Marco Gagliardo della Compagnia di Paola, che ha avuto luogo sul territorio di San Lucido nella serata del 21 giugno. Si tratta di un controllo straordinario effettuato tramite l’intensificazione delle attività di pattugliamento delle forze dell’ordine.

L’obiettivo è quello di garantire condizioni di maggior sicurezza delle quali, come si può ben capire, si avverte maggiormente l’esigenza nelle località, come quella sanlucidana, che nel periodo estivo, col sopraggiungere dei turisti, vedono moltiplicarsi le presenze. Se poi si considera che a partire da ieri e fino a domani la cittadina deve affrontare l’arrivo di un nutrito flusso di gente che normalmente si reca in paese per partecipare alla festa patronale, si può ben capire come si renda particolarmente indispensabile un’attività di controllo dei luoghi più capillare e intensa del solito da parte delle forze dell’ordine.

L’operazione dell’Arma di due giorni fa, come ci ha spiegato il capitano Gagliardo, trova le sue basi proprio in queste circostanze. Diverse pattuglie dei carabinieri e uomini a piedi hanno partecipato all’operazione, che ha portato alla denuncia alla Prefettura di Cosenza di sei persone, alcune di San Lucido, altre di Cosenza e tutte di età compresa tra i venti e i trent’anni, trovate in possesso di sostanze stupefacenti. Sono state dunque sequestrate dosi di marijuana e di hashish e ritirate patenti di guida ai conducenti sorpresi a far uso di droga.

Ma c’è ancora molto da fare, visto che proprio nella notte tra il 21 e il 22 giugno a San Lucido si è verificato un furto in un’abitazione sita nei pressi della zona marina, appena sotto la Ss18. I ladri hanno approfittato del fatto che la casa fosse rimasta vuota, così come quelle vicine tutte abitate da parenti, essendosi la famiglia recata al matrimonio di una cugina. Un’occasione imperdibile per poter agire completamente indisturbati: i ladri hanno forzato una finestra in alluminio dell’abitazione a due piani e sono penetrati in casa. Hanno quindi raggiunto la cassaforte e, dopo esser riusciti ad aprirla, hanno rubato l’intero contenuto: oro dal valore complessivo di 10mila euro. Appena la famiglia, ch’era uscita di casa nel pomeriggio appunto per partecipare al matrimonio, ha fatto rientro, alle ore due e trenta circa, si è accorta del furto ed ha chiamato i carabinieri. È giunta sul posto la radiomobile di Paola.

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Assistendo al consiglio comunale del 20 giugno, s’è avuta come l’impressione che i due mesi che ci separano dalla vittoria elettorale di Antonio Staffa non siano mai trascorsi. Che i palchi dei comizi siano ancora issati sulle piazze ad aspettare che un nuovo candidato dica la sua.

E’ parso come di fare un grande, incredibile salto indietro e di tornare a quando in gioco c’era ancora l’amministrazione del paese e le liste, proponendosi alla cittadinanza, avevano una loro tesi da sostenere per convincere l’elettorato di rappresentare la migliore proposta, la migliore squadra.

Un’impressione dovuta ad una semplice circostanza: i rappresentanti delle liste che, dal settimo cielo raggiunto sulle ali della convinzione di avere la vittoria in tasca, sono poi precipitate in minoranza, non hanno pensionato il cavallo di battaglia elettorale. Nonostante la guerra del voto si sia conclusa da due mesi e mezzo.

L’unica differenza rispetto alle modalità della campagna elettorale, se c’è, è data dall’affinamento della tecnica. A competizione conclusa, sono più raffinati i metodi utilizzati perché giunga all’elettorato il messaggio del quale, a suo tempo, sia la lista Direzione San Lucido di Roberto Pizzuti, sia la lista Progetto Democratico di Mario Amendola si sono fatte portatrici, e cioè di avere come avversarie solo liste di incompetenti, che non sarebbero state in grado, laddove avessero improbabilmente vinto, di amministrare un paese. Una era LiberaMente di Vittorio Calomeni; l’altra, Rinascita Democratica di Antonio Staffa.

In campagna elettorale si poteva ancora affermare a chiare lettere che «amministrare – come disse un candidato della lista Direzione San Lucido – non è come organizzare un carnevale» o più in generale, come più volte sostenuto dai candidati di Progetto Democratico, che amministratore non ci si improvvisa. Ci vogliono lustri di esperienza per poter salire al soglio municipale e da lì governare, lustri di esperienza che entrambi i candidati a sindaco delle liste possono vantarsi di possedere.

Ad elezioni passate invece, per dire in sostanza che siamo amministrati da “incapaci” si ricorre ai fattori C. C come cavillo e come calcolo. Il cavillo è un sempreverde. Al calcolo invece si ricorre in casi particolari, come per esempio il consiglio comunale del 20 giugno, tutto incentrato sulla contabilità. Cavillo e calcolo hanno trovato in quella sede il momento del massimo trionfo.

Ricorrendo al fattore cavillo, si può dimostrare, che si è affermato, che tutti gli atti finora prodotti sono illegittimi. A questo fattore ha fatto ricorso soprattutto Mario Amendola, citando una serie infinita di decreti legge che pure i revisori dei conti sembravano cercare in remoti cassetti della memoria.

Ricorrendo al fattore calcolo, si può dimostrare, come è stato sottinteso, che nessuno ha saputo far di conto nello stilare il bilancio di previsione. Questo metodo ha potuto trovare grazie al contributo di tutta l’opposizione, a parte un taciturno Vittorio Calomeni. Opposizione che ad un certo punto si è rivolta alla calcolatrice del cellulare per pervenire a corretta sommatoria di euro.

I fattori C, se utilizzati in coppia e con finalità di contrasto rispetto alla parte avversa, possono avere l’utile risultato di dimostrare che quest’ultima ha prodotto qualcosa di irregolare, perché lo dice il cavillo e lo prova il calcolo. I fattori C confermano indiscutibilmente che il “nemico” ha prodotto qualcosa di irregolare per il semplice motivo che non è in grado di fare altrimenti. Dopotutto amministratori mica si nasce. Si diventa.

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