San Lucido – Caso Calomeni: compatibile o non compatibile?
Compatibile o non compatibile? Rimane irrisolto, per il momento, il dilemma sulla posizione di Vittorio Calomeni, ex candidato a sindaco approdato dietro i banchi d’opposizione. Da parte sua, il consigliere non si pone il problema. Sostiene infatti che «non esiste alcuna incompatibilità» e afferma perciò di ricoprire regolarmente la carica di consigliere di minoranza.
Confortato dalla condotta del segretario comunale («se fossi incompatibile, mi avrebbe dichiarato non eleggibile il giorno stesso dell’insediamento»), non fa mistero dell’esistenza di «un decreto ingiuntivo promosso due anni fa» per ottenere dall’Ente alcune somme non percepite. Una controversia che non lo rende, a suo avviso, incompatibile con la carica di consigliere e alla quale, in caso contrario, potrebbe pure decidere di rinunciare, «chiedendo al giudice di soprassedere».
Ma se Calomeni ostenta una certa sicumera nel sostenere le proprie ragioni, il segretario comunale Fedele Vena, che abbiamo sentito in merito alla questione, non fornisce alcun dato certo: «Tutto – dichiara – è ancora da verificare». Il municipio dunque non conferma e neppure smentisce, al momento, l’esistenza di contenziosi tra l’Ente e Calomeni, tantomeno si pronuncia sulla compatibilità di quest’ultimo con l’incarico. Si limita a menzionare una certa lite riguardante i lavori pubblici (il decreto ingiuntivo di cui parla Calomeni?) e un ricorso relativo al concorso per la direzione dell’ufficio tecnico comunale svoltosi nel 2001.
Al fine di dissipare ogni dubbio in merito, il Comune potrebbe decidere di esaminare il caso d’ufficio, ma soltanto, precisa Vena, «se l’Ente dovesse scorgere un interesse a procedere, visto che a noi non importa se il consigliere è Calomeni oppure no: noi ci preoccupiamo di difendere gli interessi dell’Ente». Ma anche una sola segnalazione formale del caso da parte di un privato cittadino potrebbe mettere in moto il meccanismo di verifica. Ciò obbligherebbe l’assise cittadina ad affrontare la questione e a risolverla confermando Calomeni nel suo incarico oppure dichiarandolo decaduto da esso. Nel secondo caso, il consigliere potrebbe opporsi in sede giudiziaria alla revoca, per difendere una carica, dice, «appoggiata dalla maggior parte del gruppo».
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Ingiunzioni? Ricorsi? A quanto pare ce n’e’ per tutti i gusti. Ma forse posso contribuire a risolvere l’arcano: fossi nel segretario Vena, verificherei di non aver inavvertitamente lasciato il tubetto della cianoacrilica sulla sedia di Calomeni.
[...] decaduti – risparmierebbe il comune. E visto che il contenzioso fa la differenza, non è vero, come ha affermato Vena, che un consigliere vale l’altro». « San Lucido – Oggi il consiglio comunale sul [...]
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POWERED BY MARIA FRANCESCA CALVANO
Laureata in Lettere con lode ed una tesi in Sociologia delle Comunicazioni di massa. Nel 2002 inizia a collaborare con alcuni quotidiani provinciali e regionali. Dal 2005 è iscritta all'Ordine dei Giornalisti (elenco pubblicisti).
Si occupa di informazione, comunicazione aziendale ed ufficio stampa, di copywriting e social media marketing.
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