Se c’è un requisito che un consigliere, sia esso di maggioranza o di opposizione, può vantarsi di non possedere, è quello di avere cause in corso contro il comune che governa. Si tratta anzi di una caratteristica che non può mancare al perfetto amministratore, poiché da essa dipende la legittimità stessa della carica ricoperta. Il mandato elettorale obbliga infatti il consigliere a coltivare gli interessi collettivi prima di quelli individuali: eventuali contenziosi creerebbero perciò un “conflitto d’interessi” che determinerebbe incompatibilità con la carica consiliare e porterebbe di conseguenza alla revoca dell’incarico.

L’articolo 63 del Testo unico degli enti locali stabilisce infatti che «colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente, con il comune o la provincia» non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale.
Questo, per esempio, il caso di Bruno Bruno, che nel 2006 si era dimesso dalla carica di consigliere di minoranza perché, nel caso in cui avesse deciso di mantenere l’incarico onorando il voto popolare che l’aveva voluto all’opposizione, avrebbe dovuto prolungare il periodo di aspettativa non retribuita (concessogli in occasione della candidatura a sindaco) per tutta la durata del mandato. Inoltre egli avrebbe dovuto rinunciare alla lite allora pendente col comune di San Lucido per il recupero di somme stipendiali.
Secondo alcuni, analogo potrebbe essere il caso di Vittorio Calomeni che avrebbe due contenziosi aperti: uno riguarderebbe alcuni lavori pubblici; l’altro coinciderebbe con un ricorso presentato contro il comune nel 2001 e ancora irrisolto, relativo al concorso da dirigente tecnico svoltosi in quell’anno.
Nessuno tuttavia ha finora sollevato la questione, né la maggioranza né la minoranza. Del resto Vittorio Calomeni smentisce decisamente tale circostanza: «Non esiste alcuna incompatibilità, e chi sostiene il contrario lo fa per interessi personali. E poi se così fosse, il segretario comunale mi avrebbe dichiarato non eleggibile il giorno stesso dell’insediamento». L’unica pratica in corso, ricorda Calomeni, «è un decreto ingiuntivo promosso due anni fa, che – sostiene – non credo possa determinare incompatibilità».
Un’eventuale segnalazione del caso avvierebbe una verifica delle posizioni consiliari che porterebbe direttamente alla discussione in assise. In ogni caso, l’interessato può rinunciare alle liti pendenti e sciogliere così le cause d’incompatibilità.
-
Bene, allora facciamo che Lui rinuncia a tutte le liti pendenti (vere o fasulle), e resta al suo posto; altrimenti se ne va. Tralasciamo la lungaggine burocratica, tacciamo sul fatto che sarebbe buona creanza che chi ha contenziosi con l’amministrazione si facesse da parte. E invece no! Ha presente Signorina quel giochino che una volta si faceva tra ragazzi…. ci si conta, si dispongono tante sedie quanti sono i presenti, tranne una, si mette una musichetta e via di corsa. Al terminar della canzone chi è svelto si siede, chi dorme perde il posto, e viene eliminato…. Bene sarebbe, eliminar i rami bacati, dai bachi nascon farfalle, ma dai bacati, ahimè, niente!! Se dovesse venir fuori che il Signore in questione ha torto, non sarebbe male che Lei Signorina facesse due domandine al nostro Segretario comunale… così, sa .. tanto per capire… p.s.: amico Ghost, ho deciso di osservare come si comporta l’albero, e di farlo per lo più in silenzio. Credo che sia meglio visto il mio caratteraccio, e poi non voglio “influenzare” le scelte della nostra Ospite. Un po’ mi pesa il silenzio, perché Lei è Lei mio caro Ghost, e io l’ammiro da lungo tempo!! Ovviamente, Le rinnovo sempre la richiesta che Le feci non molto tempo fa…. non amo esser deluso due volte. Con stima, Colletto bianco
-
Interessante notare come Calomeni neghi l’esistenza della incompatibilita’, ma non l’esistenza delle -cause- che la determinerebbero. Egli non “crede”, comunque, che queste cause possano essere ragione di conflitto d’interessi e di conseguente incompatibilita’, conferendo al povero segretario comunale prerogative che attengono ad altri. Vedremo cosa “crederanno” questi altri. Fattosta’ che l’esistenza stessa di un decreto ingiuntivo prova -eccome- il sussistere di un contenzioso legale con il comune.
-
A proposito, ma il nostro caro Cavalier Lancillotto sanlucidano non ha nulla da dire in proposito? O anche per lui e’ ostacolato da un certo qual.. conflitto d’interessi? :p
-
Caro Colletto, lei e’ sempre cosi’ prodigo di attestazioni di stima che, nel ringraziarla, non le nascondo un certo imbarazzo. Per quanto riguarda la sua richiesta, non posso che rimandarla al film di Jim Jarmush dal quale ha tratto ispirazione il mio nick. Se lo guardera’ con la dovuta attenzione (tra l’altro e’ un bel film), avra’ modo di intuire alcune metafore e capire quale e’ la difficile posizione in cui mi trovo. Spero’ che dopo la visione, possa comprendere e scusarmi. Con stima.
-
Carissimo Ghostdog, credo di aver intuito da tempo la sua difficile posizione, e mi congratulo con Lei per la sensibilità di cui sono impregante le sue parole. Lungi da me voler in qualsiasi modo arrecar danno a chicchessia, quindi mi accontenterò di leggerla qui, sperando che il tempo mi consenta di dialogare con Lei. Prenderò senz’altro in considerazione l’idea di guardarmi la pellicola da Lei consigliatami, anche se temo, da quel che leggo in recensione, sia accompagnata da un genere di musica a me poco congeniale…:-) (sa, ognuno ha i suoi limiti…). Per quanto riguarda la mia richiesta, m’accorgo ora che forse glie ne feci due, e delle due Lei scelse quella a Lei più congeniale … Consideri pure anche l’altra, io so che Lei non mi delurebbe, come non mi ha mai deluso…. Constima ricambiata, Colletto bianco
-
Perdoni, Colletto, ma questa sera ho i neuroni in aspettativa. Mi renderebbe grande cortesia se mi ricordasse l’altra sua richiesta.
-
@ Maria Francesca. Mozione d’ordine: vorrei chiedere se e’ possibile avere una lettura “sequenziale” dei commenti, a prescindere dal post sotto il quale sono stati inviati. Oppure, in subordine, se e’ possibile avere il richiamo almeno degli ultimi 10 commenti, invece che dei soliti 5. L’aumentarne progressivo nel giro di poche ore rischia di farli sfuggire alla vista. Il risultato e’ che si e’ costretti a cliccare su ogni singolo post per verificare se ce ne sono di nuovi. Per ora la cosa e’ fastidiosa, ma di non eccessiva difficolta’. Qualora (come mi auguro e sono sicuro) il traffico dovesse aumentare, il problema assumerebbe proporzioni al limite del gestibile. Grazie :)

I miei articoli su San Lucido sono tutti i giorni su “Gazzetta del Sud”!
Tieniti aggiornato.
Ti aspetto in edicola! :)
9 comments
Comments feed for this article
Trackback link: http://www.sanlucidocity.com/2008/05/23/san-lucido-giallo-sulla-compatibilita-di-calomeni-«ce-solo-un-vecchio-decreto-ingiuntivo»/trackback/