Lista Rinascita Democratica
Candidato a sindaco: Antonio Staffa
Voti totali: 1280
1 Alò Debora 53
2 Bruno Roberto 46
3 Calvano Francesco 92
4 Chianello Giovanna 38
5 Filippo Renato 88
6 Gioia in Serpa Antonella 80
7 Grande Francesco 44
8 Mazza Armando 77
9 Moramarco Giuseppe 64
10 Nesci Francesco 100
11 Salerno Francesco 59
12 Salerno Gianfranco 45
13 Sciammarella Carmelo 85
14 Sessa Albino 59
15 Sgroi Francesco 160
16 Zingales Angelo 49
Lista Progetto Democratico
Candidato a sindaco: Mario Amendola
Voti totali: 1095
1 Bruno Orazio 79
2 Cinelli Giancarlo 49
3 Coscarella Pietro 50
4 Covelli Pietro 22
5 Curatolo Andrea 43
6 De Bartolo Vittorio 88
7 Di Bella in Serto Ilde 52
8 Filippo Roberto 145
9 Mallamaci Marcello 37
10 Manes Nicolina 63
11 Minervino Salvatore 99
12 Nesci Adelina 56
13 Nunziata Francesco 118
14 Polizza Francesco 54
15 Priolo Marco 11
16 Romano Francesco 49
Lista Direzione San Lucido
Candidato a sindaco: Roberto Pizzuti
Voti totali: 1087
1 Borsani Carlo 92
2 Aloe Alessandro 74
3 Arcuri Gianluca 28
4 Attinà Luigi 28
5 Bentrovato Ivana 75
6 Bruno Leverino 82
7 Calabrese Ulisse 23
8 Chianello Andrea 44
9 Cutrì Massimo 43
10 Lenti Fabio 64
11 Losso Maria Rosaria 75
12 Marchese Claudio 41
13 Pastore Loredana 108
14 Polizza Antonella 66
15 Sessa Salvatore 52
16 Vommaro Egidio 73
Lista LiberaMente
Candidato a sindaco: Vittorio Calomeni
Voti totali: 685
1 Ambrosi Gianluca 32
2 Bonaiuto Marco 46
3 Cassano Andrea 41
4 Cavaliere Giuseppe 152
5 Chianello Veronica 17
6 Cirillo Giovanni 29
7 Di Buono Giovanni 41
8 Fontana Marco 18
9 Frangella Luigi 15
10 Guglielmo Raffaele 50
11 Lenti Cristian 20
12 Losso Roberto 17
13 Mallamaci Roberta 48
14 Mele Annamaria 47
15 Moscato Giuseppe 28
16 Giachetti Alessandro 16
Tags: direzione san lucido, elezioni comunali, rinascita democratica, speciale elezioni comunali 2008
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Congratulazioni a Francesco Sgroi che, se la vista non m’inganna, ha bruciato sul filo di lana il favoritissimo Giuseppe “grembiulino” Cavaliere :)
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Finalmente una svolta!..Basta con i soliti volti ed i soliti nomi!..Contro chi diceva al votatissimo SGROI:”Se prendi 50 voti ti offro una cena…”
E’ ora di iniziare questa “RINASCITA”!!! -
congratulazioni al nuovo sindaco e a tutti in bocca al lupo
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Grazie a tutti per questa splendida vittoria…
Un grande in bocca al lupo a tutta la prossima amministrazione.
Saremo sempre al vostro fianco…
Adelante Rinascita…
Adelante San Lucido… -
ora, finalmente, ho capito.
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Caro Collettobianco, vorrebbe essere cosi’ cortese e gentile da far capire anche a noialtri poveri mortali cosa c’era da capire? Graaazie.
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“Al cimento si vede il vero oro” (Leonardo). Ed io, ora, l’ho riconosciuto. Vuole sempre che continui signor gostdog…? (la scelta di questo nick è un colpo di genio, come ho fatto a non capirlo subito..). Devo proprio essermi fumato il cervello. Il suo ammiratore, Colletto bianco.
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La ringrazio per i complimenti Collettobianco, ma (se ben intendo) temo lei stia prendendomi per qualcun altro. La prerogativa di GhostDog (nel film di Jarmush) era quella di essere -avulso-, ovvero guidato da motivi “differenti” e assolutamente incomprensibili ad una qualsiasi delle varie parti in causa. E incomprensibili al suo “padrone”, piu’ che ad ogni altro. In questo senso, egli era irrevocabilmente libero. Con stima :)
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Gentile Gost, non ho scambiato Lei per qualcun altro, ma qualcun altro, per Lei. Il particolare del “grembulino”, m’ha riportato alla mente il periodo glorioso del “progetto ribaltone”, che mai dimenticherò. Per la verve, la sagacia, l’ironia e la fluidità di scrittura. Mi dica dove scrive, e la leggerò con piacere! …. Per il resto, sono felice per San Lucido. Deluso, amareggiato, per molto altro.
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Gentilissima Francesca, avevo promesso una seconda puntata al mio primo commento su quello che erano stati i contenuti dei comizi di presentazione della 4 liste sanlucidane.
Ora il mio cimento sarà sul commentare i risultati del 15 aprile.
Staffa Sindaco di San Lucido. E’ una novità, e diciamolo pure una sorpresa.
Sorpresa perchè, dopo 10 anni, u Dutturu ha perso L’IMBATTIBILITA’.
E l’ha persa in maniera inapettata per lui. Egli era convinto di vincere e di questo siamo certi . La sicurezza gli veniva dal fatto che nelle ultime due tornate elettorali (per spiegarci quelle seguite alla sua prima e seconda caduta), nonostante il buonsenso dicesse che i cittadini puniscono sempre chi tradisce la loro fiducia, alla fine aveva sempre prevalso lui, prima su Amendola,Filippo e Provenzano, poi su Bruno. Tutte e due le volte per una manciata di voti.
Cosa è successo allora? A mettere a confronto i risultati, sezione per sezione, della tornata elettorale del 2002 (4 liste come ora) e quella del 2008, si vede che Amendola ha guadagnato 34 voti, Pizzuti ha perso 130 voti. Quindi u Dutturu ha perso due volte una con Staffa e, orrore degli orrori, contro Amendola. Non sono bastati i voti di “cittadini venuti dall’Est” a dare quel tocco in più che occorreva al nostro “sindaco per volontà astrale”.
Sono contento. Molto contento. Sono preoccupato. Molto preoccupato.
Dopo la vittoria che Staffa ha meritato per quello che ha saputo fare e dire durante la sua campagna elettorale, verrà il momento dell’impegno politico, suo malgrado. Dovrà fare i conti proprio con quello che disse in apertura il prof. Salerno: i 4 amici al bar che hanno deciso di fare la lista e scegliere il candidato sindaco. Riuscirà Staffa a non farsi condizionare pesantemente dai 4 amici? Se ce la farà avremo stabilità e un buon governo (nonostante la probabile scarsa competenza della squadra che potrà mettere in campo, a meno di chiamate “esterne”), se ahimè non ce la dovesse fare: tra uno o due anni si torna al voto.
Che dire di Calomeni? Tornerà con un sospiro di sollievo a Roma, per continuare a fare quello che ha sempre fatto: lavoro nella capitale ed affari a San Lucido. Non che non sarebbe stato un buon sindaco, Dio me ne guardi, forse era quanto di meglio ci sarebbe potuto capitare. Ma la sua squadra, diciamo così, non era quella giusta e non aggiungo altro.
Se devo citare una sorpresa devo essere d’accordo con u Dutturu (anche se lui l’ha accolta male: mamma mia come l’ha presa male. Madonna mia che dolore e come l’ha presa male), l’autentica sorpresa è rappresentata dai 118 voti raccolti dal dottore e cognato du Dutturu, Franco Nunziata. Straordinario come una persona che è assolutamente avulsa dal paese sia riuscito in pochissimo tempo a raccogliere una così grande messe di voti. Complimenti. Mi auguro che per il PD possa essere un buon viatico per il nostro paese, visto che ci occorre immediatamente un’organizzazione seria e, finalmente non conflittuale.
E con questo ho scoperto le mie carte. Lo confesso non ho votato per Staffa anche se mi sarebbe piaciuto. Non mi contraddico. Sono e resto fedele ad un disegno politico, e per quanto esso sia stato confuso e contraddittorio, aveva pur sempre i connotati della politica.
Però in compenso non sono stato presente e non sono visibile, al contrario di altri addirittura sorprendentemente, nei video che Maria Francesca ha impostato su You Tube, e che sono visibili in tutto il mondo. Grazie Maria Francesca, per l’ospitalità, per quello che hai fatto in questa campagna elettorale e per quello che farai in seguito.
Con stima, Francesco Mauro -
@ Colletto bianco. Chiedo venia, leggo la sua risposta solamente ora e me ne rammarico grandemente, perche’ questo ritardo puo’ (temo) aver generato qualche mailnteso. Solo ora afferro il reale senso del suo primo commento (il cervello probabilmente me lo son fumato io). La scelta del nick non ha assolutamente nulla a che fare con quanto lei ha ritenuto di intuire o di capire, glielo assicuro. Il mio stile puo’ certo essere fonte d’ispirazione, immagino, come del resto il dialogare di politica e d’altro con me; ma questo non deve indurla a tirar somme che sarebbero, non solo del tutto errate (ovvero ingiuste), ma assai ingenerose. A volte occorre avere pazienza e null’altro. Per tutti noi vi sono e vi sono state stagioni propizie, e altre meno. Inutile irritarsi perche’ d’inverno non maturano le ciliege; l’unica cosa da fare e’ attendere che torni il bello. Non mi dilungo oltre, dato che questa non mi pare la sede piu’ opportuna. Con immutata stima.
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La mia lettura, da esterno, e’ assai piu’ elementare rispetto a quella di Francesco Mauro. A me non interessa sapere chi ha perso “un po’ di piu’” o “un po’ di meno”; sono diatribe da donpepponati e camillobottazzati che poco m’appassionano, francamente. E a quanto pare i sanlucidani sono d’accordo con me. Semplicemente Pizzuti ha dato cattiva prova di se’, come del resto Amendola prima di lui. I cittadini, stanchi e insoddisfatti del fallimento, dell’inconcludenza, della scorrettezza e delle patetiche partigianeria e litigiosita’ di entrambi, hanno dato loro il benservito, conferendo un mandato in bianco ad una personalita’ che non ha mai avuto la possibilita’ di governare. Un tentativo, un rischio, certo, ma calcolato.. visto che da perdere c’era proprio poco.
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Ghostdog hai la penna fine ma non mi impressioni. Siamo tutti e due sulla stessa sponda, e questa volta essa è lontana dai marosi, che a San Lucido sono anche perigliosi.
“D’ora in poi vivere qui sarà più vario e interessante. ….. Noi avremo una nuova ragione di vita. Ci solleveremo dalle tenebre dell’ignoranza, ci accorgeremo d’essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi! Impareremo a volare”. -
Non comprendo bene cosa entri nel discorso sui risultati elettorali la citazione dal “Gabbiano Jonathan Livingstone”, a meno di voler intendere il termine “penna fine” in modo non del tutto ortodosso. Peraltro il mio commento non voleva impressionare, ma solo riportare un’impressione. Per il resto, non appartengo ad alcuna “sponda”; ho scelto il nick che ho scelto proprio per sottolinearlo. Credevo fosse chiaro almeno quanto chiarito ma, ahime’, evidentemente mi sbagliavo.
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Per me è chiaro, carissimo Ghost, e non ci sarà bisogno di ulteriori parole. Per quel che riguarda queste elezioni, e quelle italiane in generale, vorrei citare una frase a me cara, di Franklin P. Adams: “Le elezioni sono vinte da uomini e donne principalmente perché la maggior parte della gente vota contro qualcuno piuttosto che per qualcuno”. Ecco, io penso che nelle migliori delle ipotesi, il voto sia un voto di scontento, come Lei ha poi così ben evidenziato. Però… però voglio dare merito a questa lista, per aver saputo dare indirizzi giusti, segnali opportuni. Quel che sarà domani, beh… è fin troppo scontato dire… si vedrà! Ma voglio dirlo per quella voglia di fiducia, e di ciliege mature che lei sa, sono frutti a me molto graditi… Con cordialità e stima, il suo ammiratore, Colletto bianco
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Non comprendo (o forse non ho voglia di comprendere) cosa esattamente a Lei appaia tanto chiaro, Colletto; credevo di essermi espresso anch’io chiaramente. Ribadisco: sarebbe gravissima svista prendere la mancanza di coraggio o di fiducia in se stessi per mancanza di talento. E, a buon intenditor, mi pare sia decisamente giunto il momento di copincollarle un aforisma che a volte amo citare: “L’opinione è un’idea che possedete voi, mentre la convinzione è un’idea che possiede voi” – John Garland Pollard. Ne faccia pure l’uso che ritiene piu’ opportuno ;) Per il resto, pienamente d’accordo con Lei. Anzi, le diro’ di piu’: a mio parere i sanlucidani in questa occasione hanno mostrato di possedere assai piu’ risorse, rispetto al resto del paese. La maggioranza relativa degli elettori ha manifestato una freschezza d’intenti ed una fiducia nel futuro soprendente (almeno per me), laddove invece sarebbe stato piu’ che lecito, direi scontato, attendersi esattamente l’opposto. San Lucido prova di saper imparare dal passato, recente e remoto, e di riuscire a divincolarsi dall’assurda (e apparentemente ineluttabile) logica del “pendolo” donpepponesco-guelghibellino che ha riportato il governo nazionale nelle mani di chi era stato bocciato appena 2 anni fa, dopo averci regalato 5 anni di scarsissima prova. Peggio ha fatto il vincitore del 2006, probabilmente, ma non e’ questo il punto. Il punto e’ che, sopratutto a livello di elettorato passivo, non si riesce a rompere la logica del male-peggio, della padella-brace. L’unica cosa che appassiona noi italiani (come lei ha sagacemente sottolineato) e’ quella di stabilire, al di la’ di ogni ragionevole dubbio almeno, per qualche mese (poi si cambia idea), di chi e’ la “colpa”, chi sia il peggiore per cosi’ poter fanfaronescamente assegnare il relativo”bollino”. Ovviamente poi le parti s’invertono, volta per volta, ed il gioco continua; il pendolo oscilla da una parte all’altra senza fine. E’ come se il povero Indro Montanelli, dall’aldila’, ancora popolasse i nostri sogni (o incubi) e continuasse “ad libitum” nell’esortarci, col suo scarnissimo fare, a votare “turandoci il naso”. Eh gia’, ma a forza di turarsi il naso prima o poi si muore d’asfissia. O quantomeno si perde la capacita’ di percepire i profumi. Dopodiche’, finito l’arduo compito di tracciar crocette sulle schede, via tutti a vedere la Ferrari, infatti, e amen. Se la sbrighino loro; d’altra parte son pagati per questo, no? Brutt’affare, temo. I sanlucidani sembrano voler rifiutare questo gioco e, finalmente, smarcarsi. Il risultato lo vedremo nei prossimi mesi e anni, certo; ma gia’ ora, per questo motivo, da -esterno-, voglio -esternare- la mia ammirazione per le genti di questo “paesino” e per lo scatto di orgoglio e fantasia che mostrano di avere. Giusto quelli che mancano al resto di noi. Con altrettanta cordialita’ e stima.
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Gentile Ghostdog, l’essere sulla stessa sponda voleva, per me, significare non avere alcuna intenzione di fiorettare con te. Mi sento animato da medesimi sentimenti e li condivido. Questo per mettere in chiaro che non sento alcun bisogno di “diversificarmi”. Questa corsa alla diversificazione che molti ostentano, mi annoia e mi insospettisce soprattutto quando si parla di politica o di problematiche sociali.
Quella frase dal “Gabbiano” era un augurio che facevo alla lista capeggiata da Antonio Staffa per tutto quello che di buono tenterà di fare. Ed era un augurio che facevo anche a tutti i cittadini di San Lucido, me compreso, per lo stesso motivo.
Per quanto riguarda quella tua affermazione che sia u Dutturu che Amendola abbiano dato “cattiva prova” di sè, sono d’accordo per questo aspetto ma non sul fatto che la gente abbia voluto per questo punirli, infatti ben 2182 elettori (51%) hanno loro rinnovato fiducia e forza rappresentativa. Le elezioni si vincono con una maggioranza semplice a San Lucido, ed ecco perchè tentavo di spiegarmi cosa ha fatto perdere l’uno e vincere l’altro. D’altronde quello era “il mio” commento ai risultati post-voto (e ripeto “solo mio”), si può o non si può condividere l’analisi, e questo ricade nella sfera che, penso anche tu condividerai, della libertà di pensiero.
E’ un piacere leggerti e dialogare e mi piacerebbe continuare a farlo in futuro.
Saluti da Francesco Mauro -
Mi unisco senz’altro a te nell’augurare un “buon lavoro” alla squadra di Staffa. Quanto all’analisi del voto: sommare aritmeticamente due delle liste perdenti (peraltro acerrime nemiche) mi sembra alquanto improprio. Tanto varrebbe, allora, aggiungerci pure la percentuale ottenuta dalla lista Calomeni. Fatto questo, pero’, cos’avremmo dimostrato? In qualsiasi sistema non bipartitico, di solito, la somma delle liste perdenti supera numericamente la percentuale di voti raggiunta da quella vincente. A mio avviso i fatti sono chiari: le due liste favorite, espressione delle quali i precedenti sindaci, sono state entrambe punite (in maniera perfino equanime, oserei dire) duramente. Facendo mancare una ingente messe di voti alle suddette due liste, non solo i sanlucidani hanno sottratto loro la possibilita’ di governare, ma direi che hanno messo addirittura una seria ipoteca sull’efficacia quantitativa della loro prerogativa di oppositori. Oggi, a San Lucido non c’e’ una, ma due minoranze e da opposte sponde (chiedo venia, non ricordo esattamente la composizione del consiglio in questo momento). Rispetto alle ultime due tornate elettorali (a mia memoria) questa e’ una novita’ assoluta. Come non leggere in questi risultati, catastrofici per entrambe le liste favorite, una durissima punizione?
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Errata corrige: -tre minoranze-
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Gost, Gost… di lei mi piace, perché me la fa somigliare, quel voler sempre avere l’ultima parola… :-) Avevo capito di dover aspettare la maturazione delle ciliege, ma sa che le dico? Prendo l’uva che Lei mi offre… i chicchi son rotondi, succosi e prelibati… e vedo che la si trova a tutte le stagioni. Se poi matureranno le ciliege… le assaggeremo. Ma temo che l’albero abbia subito una potatura troppo radicale, di quelle che cambiano la qualità dei frutti. Passiamo oltre, vuole?. Da quel che leggo, Lei è un attento conoscitore della realtà sanlucidana (sorrido… poteva essere altrimenti??), me ne compiaccio, menti argute e sveglie servono sempre per la vita di questo Paese. Per ritornare all’analisi del voto (ma quando mai a San Lucido il voto fu analizzato con tanta passione???), direi che nonostante i voti presi, due sono le fazioni sconfitte: entrambe guidate da due pepponi. Uno più Peppone dell’altro… speriamo che Staffa, punti bene i piedi, e riesca a stare in sella con onore… Intanto io resto qui, speranzoso che Lei legga le mie risposte altrettanto celermente di quanto io leggo le sue…. Alla prossima, con stima e cordialità. Suo Colletto bianco
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Come vi sbagliate….altro che tre minoranze…la stessa maggioranza e un compendio di minoranze e non ve ne accorgete! E comunque e proprio questo il problema: non e giusto votare “turandosi” il naso, ed e proprio quello che avrei dovuto fare questa volta, scegliere il “meno peggio”…. e una vita che ci propinano la stessa minestra, io questa volta avrei voluto, anzi a tratti l’ho anche PRETESO , il meglio del meglio,ma sempre per colpa dei soliti tromboni, da una parte e per colpa dell’egoismo, ottusita e narcisismo di altri dall’altra , mi ritrovo un’armata brancaleone che non sa vedere oltre il suo naso….si vergognino, e abbino un po di pudore: neanche questo!…p.s. scusate per gli accenti ma la tastiera e “straniera”.
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@Dignita’. Tastiera straniera? mm.. sara’ che “nemo propheta in patria”? :p Scherzi a parte (ma nemmeno tanto), qualsiasi maggioranza e’ un compendio di minoranze. Tranne in dittatura, ovviamente, ma non credo lei abbia aspirazioni in tal senso. Almeno spero. Cio’ detto, ritengo che in Italia sarebbe gia’ grandissimo progresso non dover piu’ leggere o ascoltare (di solito al bar, in autobus, o in fila) termini quali: “basta”, “vergogna”, eccetera. Ogni volta che tali termini riecheggiano nell’atmo o nella blogo-sfera, mi dicono che tanti piccoli e innocenti neuroni vengono barbaramente uccisi. E cio’ non e’ affatto edificante. Saluti :)
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@Colletto: Condivido i suoi auspici riguardo le capacita’ di Staffa di non perdere le staffe. D’altra parte fu proprio Lei a scrivere, poche righe or sono: “Al cimento si vede il vero oro”, no? Dal canto mio sono timidamente ottimista. Non potendosi ormai appellare a piu’ astrusi cavilli di leggi stese in contraddizione tra loro da romani azzeccagarbugli per lasciare, schernendosi dietro il paravento del piu’ ipocrita “rispetto delle regole democratiche”, a legulei profumatamente assoldati con lo gia’ scarso conio del disgraziato contribuente sanlucidano, l’ingrato compito di cecchinaggio del malcapitato vincitore di misura, a costoro tocchera’ imparare a far di classica, normalissima, banalissima OPPOSIZIONE. Ahime’ che noia siderale per i poveri sconfitti di tutte le parti.. Certo, i promotori del famigerato “Progetto San Lucido” (geniale definizione coniata dalla gentile padrona di questo blog che spero di non tediare troppo con questi commenti ridondanti), i cosidetti “maramendolati”, saranno assai piu’ depressi dei detronizzati “pizzutiani imborsaniti”. E’ presto detto il perche’: mettere in piedi tutto quel traffico, quella specie di malacopia di “class action” politica, dove tutti denunciano tutti (perfino se stessi) per aver garantito un diritto sancito dalla Costituzione repubblicana alle persone svantaggiate (immagino che stavolta il numero di schede nulle sia stato mooolto piu’ alto, n’est pas?), per poi ritrovarsi, non solo minoranza tale e quale a prima, ma con il numero di consiglieri dimezzato, non dev’esser stato il massimo della soddisfazione. Mmh? Mi permetto di prevedere qualche assenza dei consiglieri d’opposizione, in consiglio (passata la febbre elettorale, chiaro). Che questo poi sia un male, resta tutto da dimostrare. Suo Ghost (con l’acca) Dog :)
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La moria di neurobni sara a casa sua forse, non certo nella mia sfera, glielo assicuro… Lo ripeto…tutto quello che e successo prima delle elezioni e dopo e una grande vergogna! soprattutto vergogna di una totale mancanza di PUDORE!
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Probabilmente ha ragione lei, Dignita’: la moria dei neuroni e’ avvenuta in casa mia, perche’ non riesco proprio a capire CHI si dovrebbe vergognare di COSA esattamente. Prima dopo e sopratutto (mi consenta di cogliere questa sua sorprendente disattenzione) -durante- le elezioni. L’ipotesi alternativa (altamente improbabile, lo ammetto) e’ che lei stia scrivendo per luoghi comuni e frasi fatte, usando termini forti volti a colpire il lettore; termini che peraltro sembrano nascondere in realta’ un vuoto pneumatico di significato. Ma ripeto, sono senz’altro i miei neuroni, ad essere in grave difetto.
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Che noia questa mancanza di pudore nell’urlare come tanti grilli parlanti: vergogna, vergogna, vergogna!! Di cosa, esterofilo politologo sanluciudano ??? (mi dica, è estero Lei, la sua tastiera, o entambi??…e poi… ha mica avuto contatti con il caro De Gregorio, colui che ha fatto dimenticare la pasta e le scarpe di Lauro ai nostri italiani all’Estero?!?!). Forse non lo sa, ma qui da noi s’è formata un’armata brancaleone di vaffanculanti sapientoni tuttologhi… Gente che s’è schierata sempre dalla parte del “giusto”, come se il giusto fosse un’astrazione. Ora, se Lei come altri ha qualcosa di serio da dire, lo dica con coraggio e dignità, anche se a mio parere, i tempi sono scaduti, ed ora se apriamo la confezione rischiamo di sentire odore di rancido…. Altrimenti la smetta di buttare sterco su questa formazione. Se sbaglieranno, sapremo come riprenderli. Ma queste parole che hanno sapore antico e di minaccia, no! Nemmeno io le accetto. Comunque … non credo proprio che Lei sia estero… non lo so, ma qualcosa, forse il buon senso, o la conoscenza della specie umana, mi dicono che Lei non abita oltre la piazza del paese… Supposizioni , le mie. Che Lei lettore vorrà perdonare, spero…. Di Lei invece, mio onorevole amico, (se posso ) GHost..(eh eh eh..), posso solo dirle che prediligo la sua mente almeno quanto la sua penna. Certo che in questi ultimi mesi a San Lucido le condizioni fisiche della popolazione sono sensibilmente migliorate…. tanto da non necessitare alcun supporto in cabina. Che dice, ci potremo fidare, o ci dobbiamo aspettare una causa collettiva per dichiarare tutti incapaci d’intendere e volere??? Sa… da queste parti, la gente non va tanto per il sottile… Meraviglioso frutto l’uva… certo che alcune giuste intuizioni sarebbero potute diventare parole indimenticabili, pazienza….. Cordialmente suo, Colletto bianco
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Caro Colletto, “il guaio degli uomini (e delle donne pure) e’ che essi dimenticano”, diceva Merlino in una delle sue mille incarnazioni. Nulla e’ indimenticabile.. e le parole non fanno eccezione, purtroppo. Ma bando ai sentimentalismi. Riguardo la sua ironica domanda, non posso che risponderle rimandandola all’ultimo articolo della nostra gentile quanto, ahime’, silenziosa anfitriona. “Giusta intuizione” e’ il termine che mi sentirei di usare per commentarlo.. e, anche se lo scritto pare pervaso da una sorta di timido scoramento che rasenta la rinuncia, la domanda che si/ci pone e’ azzeccata. Conoscendo il gustoso quanto irrinunciabile vizio, di indulgere (almeno per una parte dell’attuale opposizione) nelle piu’ invereconde pratiche e trame “ribaltonistiche” (la storia delle ultime sindacature sanlucidane ne fornisce prova piu’ che tangibile), pur di capovolgere il verdetto popolare e far schiattare il Pizzutone con tutti i filistei (ma come sono completamente differenti le cose al governo nazionale, n’est pas?), la proprietaria del blog ha giustamente cominciato ad immaginare di prendere le misure alle minoranze consiliari ed ai relativi intrecci e alleanze piu’ o meno oscenamente plausibili. So bene, lei me lo insegna caro amico, che da quelle parti non si va tanto per il sottile, e che una buccia di banana (magari giudiziaria) su cui far carambolare il “neofita” e’ un attimo, trovarla. Ed e’ proprio sapendo cio’ che, se fossi in Staffa, terrei a mente un concetto chiave, agendo di conseguenza: le risorse piu’ preziose, a San Lucido, sono il tempo e l’acqua. In ordine di scarsita’. Cordialmente suo.
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Questo non è un grappolo d’uva, ma un intero vitigno di grande pregio! Lei non sa caro amico, la solitudine e lo sconforto che colgono il vecchio contadino nel percorrere campi desolati, e di tanto in tanto scorgere la bellezza di un virgulto, ché subito sparisce. Ma ora mi pare d’esser ritornato altrove. Grazie a Lei. Si l’intuizione è giusta, giusto è contare gli intrecci, vedere se si faran canestri o solo trecce per far scappar qualcuno. Certo son pesanti i sanlucidani da far calare giù dai finestroni… Il nuovo Sindaco, speriamo sappia giustamente dissetare con acqua corrente i suoi compaesani, speriamo sappia placare gli animi a dottori e commendatori, speriamo sopratutto che resti in piedi. Il guaio degli uomini è che dimenticano…? Ghost, ma io non l’ho mai dimenticato!! Su quello che passa nella mente delle donne, mi perdoni, ma non sono edotto. Ho il buonsenso di ritenermi del tutto ignorante. Così non mi stupisco dei silenzi, delle frasi senza senso, e delle buone intuizioni .. al massimo m’arrabbio, o son contento. Ma poi, smetto pure d’arrabbiarmi… A squajjatina a nivi i partusa nescinu o largu.. A domani.
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Poco ma sicuro.. ma e’ pur vero che: i guai da pignata i sapi a cucchiara chi mania :)
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Eh eh eh, mio caro Ghost, io non so quanti anni abbia Lei, ma benvenuto nel club dei “cucchiara”!…:-P. Sono abbastanza di mondo per consigliare ad un amico che “ogni lasciata è persa”, e che davanti a Noi c’è il futuro, spesso migliore e più sicuro del passato. … (per alcuni, per altri c’è una sorta affossamento deleterio…). Se Lei è d’accordo, ed almeno finchè la padrona di questo blog non darà segni di vitalità, suggerirei d’affrontare temi generali, di quelli che aprono nuovi orizzonti, anche se chi scrive vive in luoghi chiusi. Che, si sà, la fantasia sopperisce alla mancanza di veri e liberi spazi, e la curiosità, se alimentata, produce intelligenza e perspicacia. Ci sono temi di politica generale sui quali amerei dibattere con Lei. Ma non oso chiederLe tempo e competenze. Come non oso chiedere alla nostra gentile ospite cortesia e spazi. Per il mentre, comunque, dato che sono uomo non avezzo all’attesa, io m’avvio… In questi giorni si dibatte molto sulla questione delle intercettazioni. Come Lei senz’altro avrà letto, la procura di Reggio Calabria è stata oggetto di intercettazioni e illeciti. Certo in questa terra di Calabria, non si è nuovi a simili invasioni di campo. Qui è come se ogni giorno l’occhio di Dio ti seguisse e segnasse i pro e i contro… Ma c’è molta gente, i giovani sani e i vecchi savi, che lottano contro questo malcostume. Che ha un nome. Lei lo sà, meglio di me. Però, tornando a monte, io Le devo dire che certi atteggiamenti disinvolti di alcune procure non li tollero. Deleterio è dire al mondo ciò che ancora hai da capire, scrutare, investigare! Cos’è questa smania d’apparire?? Ti mette contro il giusto e il meno giusto. E niente hai da fare, se non tacere!!
(E’ bravo con i proverbi calabresi….e non solo con quelli!!). Cordialmente suo, Colletto bianco. -
Caro Colletto, non si puo’ certo dire che lei non sia prodigo nel piazzar bistecche sul barbecue. Ma vede bene che mentre lei con tanta perizia s’industria, la padrona del blog non resta affatto con le mani in mano. Chissa’ se esiste un nesso tra i due eventi? In attesa di una risposta, mi permetto di prendere un po’ di fiato, essendo da poco rientrato dall’usuale tiro della carretta quatidiano, prima di intervenire sul tema da lei proposto, degno certo una piu’ fresca attenzione da parte mia. Per l’intanto la prego di voler notare che l’articolo odierno della nostra anfitriona non sara’ stampato su carta. Questo particolare puo’ forse meglio suggerirle il senso da me impresso al proverbio citato nel commento precedente. A presto, dunque. Cordialmente suo.
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Ah.., confesso amico Ghost, che avevo dato ben altro senso al proverbio da Lei citato … che la nostra reciproca intesa si stia affievolendo??? … Spero proprio di no. Riconosco che, costretto ad una dieta a paglia e fieno, m’entusiasmo per un commensale che apprezzi fiorentine succose. Attenderò con pazienza e curiosità il suo intervento. Per l’intanto presterò attenzione al pezzo della nostra anfitriona. Cordialmente suo, Colletto
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Caro Colletto, conoscendo la sua perspicacia non credo abbia avuta mai la minima difficolta’ nel cogliere, fin dall’inizio della nostra conoscenza epistolare, il riprovevole vizio che mi perseguita da una vita: quello di voler imprimere molteplici significati alle parole che scrivo, un po’ al modo in cui il giocatore imprime l’effetto al pallone calciato in punizione (un altro viziaccio e’ quello di abusare della metafora). Uno non mi basta, mi pare poco, come uno spreco dello scrivere. Accade cosi’ che a volte io esageri e rischi di essere frainteso. Ma vedo che con lei c’e’ poco pericolo. Spero mi perdonera’, ma insomma, accortomi che ella aveva colto solamente una delle prospettive da cui inquadrare il proverbio sulla “cucchiara”, mi sono permesso di.. come dire.. integrare. Cordialmente suo. P.S. Per il commento, abbia fede: prima o poi arrivera’ :)
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Ed eccomi infine, come promesso. Un po’ stanco, ma alla meta. Dunque, cosa penso delle intercettazioni? La stessa cosa che pensavo dei pentiti (meno ipocritamente poi definiti “collaboratori di giustizia”) quando cominciarono ad entrare in massa nelle cronache giudiziarie e nei processi, negli anni ‘80 e ‘90. Tutto il bene possibile se usati; tutto il male possibile se abusati. Tra il condurre un’indagine avvalendosi delle indicazioni di un pentito o di una serie di intercettazioni, per raccogliere -prove-, e invece imbastirci su un intero processo, beh.. ce ne corre. Credo che in molti casi l’intercettazione oramai sia commissionata “a priori”, cioe’ che sia una specie di trappola messa li’, senza altro scopo che quello di trovare, spesso nemmeno l’indizio di un reato, ma traccia di una “vergogna” per poter cosi’ rovinare la reputazione di una certa persona, per certi “motivi”. La vicenda Mastella ne e’ un esempio perfetto. Oggi Mastella non c’interessa piu’, ce ne siamo dimenticati. Ma e’ stato prosciolto dagli infamanti addebiti che gli si facevano. Stesso discorso (se la memoria non m0inganna) per la moglie, che fu addirittura arrestata con la ridicola accusa di aver -concusso- Antonio Bassolino. Non si parla certo di un personaggio a me simpatico, tutt’altro; ed e’ proprio per questo che lo scelgo. Ebbene la pubblicazione delle intercettazioni (della moglie, in particolare) non evidenziava nessuna ipotesi di reato gia’ a leggerle sul giornale. Ma a dirlo agli amici si rischiava letteralmente lo sputo in faccia. E le assicuro, caro Colletto, che io di virtuali ne ho presi. Eppure su queste intercettazioni “fuffa” sono carambolata due carriere politiche, un governo, una maggioranza e una intera legislatura. Grazie a quelle intercettazioni (poi, ripeto, rivelatesi poco altro che pettegolezzo), il quadro politico in Italia e’ completamente cambiato in una manciata di settimane. Non che il killeraggio politico di Mastella (che solo pochi mesi fa veniva definito convintamente il PEGGIOR politico italiano.. oggi fa solo ridere, questa accusa) sia stato la causa di tutto cio’ che e’ accaduto dopo. E’ stato solo il primo tassello del domino. Ma mi fermo qui, perche’ il discorso sta prendendo altre vie, e torno a bomba. Ecco, questo utilizzo delle intercettazioni risponde bene alla mia definizione di -abuso-. Quanto alla moda del magistrato di indire conferenze stampa per rilasciare dichiarazioni o di frequentare talk show o approfondimenti politici, sono draconiano e di vecchia scuola: il magistrato ha da “parlare” solo ed unicamente attraverso gli atti del suo ufficio, punto. E so che la gran parte dei magistrati la pensa come me. Cordialmente suo.
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Carissimo Ghost, finalmente qualcosa d’interessante s’affaccia nel panorama editoriale. Ho letto con estrema attenzione il suo pezzo (ogni suo commento vale un articolo), e mi trova assolutamente d’accordo con Lei. Le gâchis mastelliano, ricalca, come Lei giustamente afferma copioni triti e contriti …. Che la magistratura fosse malcontenta lo si capiva già all’indomani dell’ entrata in vigore della Legge Bersani, che decurtò i fondi destinati alla giustizia, oltre che una serie di misure che mal concordavano con la visione aulica dei principi del foro della loro professionalità (si non intendo professione, ma proprio professionalità…). Ma con Mastella, ed il suo irrigidimento verso alcune “bocche della verità”, la misura fù colma!!! . Forse il mio è un azzardo, ma Lei sa, mio caro amico, che quando vien pestato un callo… !!!
Uno dei più acerrimi nemici di Mastella e accanito sostenitore delle intercettazioni, dal lui usate in maniera scandalosa negli anni di Tangentopoli, è il famoso e corteggiato Di Pietro, e Lei mio caro Ghost non può non ricordare il penoso spettacolo a cui assistemmoi. E quella gogna mediatica gestita dall’ex perito elettronico Di Pietro con abilità da guitto, portò alcuni uomini al suicidio. Io ricordo quei tempi con vergogna. Ritengo che Mastella si sia comportato con dignità,(ahimè.. pensare che possa aver concusso Bassolino… ha un che di… commedia dell’arte goldoniana??), dignità certo non dimostrata da parecchi dei suoi colleghi usi a scaldar lo scranno di Montecitorio, Lui ha pagato per tutti. Proseguiamo con la farsa.. Cordialmente suo, Colletto bianco -
MASTELLA? SANTO SUBITO!
Poverino, gli hanno fatto la bua a lui ed alla sua Signora!
Che profilo dignitoso (specie quando indossa la sciarpa fucsia)!!!
Gentile Colletto bianco torni a dialettare con il suo amico di
politica locale. Ci cattura di più l’attenzione.
A lei, a Veltroni, Boselli, Di Pietro, Bertinotti, Pecoraro, Mussi, Salvi, Diliberto, Angius e Mastella (chiedo scusa se me ne scordo qualcuno) dico: chi la fa l’aspetti; oppure: raccogli quel che semini;
oppure: chi di spada ferisce di spada perisce; oppure (alla Trap) non dire gatto se
non ce l’hai nel sacco; oppure fai come ti è fatto che non è peccato.
Saluti a tutti. -
Caro Colletto, sono d’accordo con la sua visione dei fatti, smaliziata al limite dello scabro. Pure io non mi ritengo affatto un estimatore di Antonio Di Pietro e della sua opera. Non voglio dire di reputazioni rovinate ingiustamente o di ignobili tiri di monetine (che pero’ oggi il gran bugiardo, nonche’ piu’ sopravvalutato giornalista d’Italia, Marco Travaglio, chiama spudoratamente -banconote- per nobilitarne il tiro, nel suo libro, parlando del “piu’ alto momento della democrazia italiana”; ma ce ne fosse uno che gli contesta il MENDACIO in tv) fuori dagli hotel. Ma certo sua “guerra al peculato” ha portato troppi lutti per i miei gusti. E una carriera politica che sorge sulle tombe la trovo francamente una cosa oscena. Un aspetto pero’ mi piace sottolineare, seppure, ripeto, non in contraddizione con quanto Lei ha sagacemente scritto: sarebbe errore grossolano voler attribuire la “mostrificazione” di Clemente Mastella solo al combinato disposto delle prime pietre scagliate da Beppe Grillo, Luigi De Magistris e (last but niente affatto least) Michele Santoro. I tre hanno si recitato in combinazione un tiro sincronizzato che farrebbe invidia ai cecchini degli swat americani; ma ci sono stati altri due attori che hanno ricoperto parti -essenziali- in commedia. 1) Il pubblico, la folla. Essa, con le sue grida sguaiate e la sua voglia “indecente” di un “peggiore” da lapidare, ha sancito l’inutilita’ degli sforzi (un po’ grotteschi, occorre dirlo, ma avrei voluto vedere noialtri al suo posto) di Mastella per -dire- qualcosa. La canea era tale che semplicemente egli emetteva silenzio. Cio’ che si vedeva da fuori era una ridicola pantomima di smorfie facciali e di mani e braccia agitate. Un po’ come fanno i pupazzi travestiti da israeliani o da yankee nelle folli manifestazioni di odio dove si bruciano bandiere e fantocci. 2) Walter Veltroni. Egli, come ha ben stigmatizzato una che la sa lunga, Rosy Bindy, ha colto scaltramente l’occasione ghiotta del momento di estremo bilico del governo Prodi per dare il colpetto (il primo tassello del domino di cui parlavo) FATALE. Lei certo ricordera’ che Veltroni, con Mastella ritiratosi dal governo, seppur ancora nella maggioranza, convoco’ a freddo una conferenza stampa, nella quale annuncio’ stentoreamente che il PD aveva “perso la pazienza” e si sarebbe presentato da solo alle prossime elezioni. Gia’ ma QUALI elezioni? Semplice, quelle che stava provocando consapevolmente lui, facendo cadere il governo. Dato che non poteva non sapere che, lette le sue dichiarazione, Mastella avrebbe MATEMATICAMENTE detto: “muoia Sansone con tutti i filistei”. E cosi’ fu. Certo il segretario del PD aveva in mente ben altri progetti, rispetto alla quasi immediata convocazione del corpo elettorale che ne segui’. Voleva “costringere” l’avversario a riformare la legge elettorale; magari assicurandosi di far fuori in questo modo la Lega, favorendone l’assorbimento (un po’ com’e’ successo per AN) nel PDL. Mal gliene incolse. Le diro’.. ormai, pensando al recente percorso di Walter Veltroni e al destino suo e della sinistra “radicale”cui egli addebitava (a ragione o a torto, non e’ questo il punto che m’interessa ora) tutta la nequizie dell’avventura prodiana , mi sovviene sempre il buon Cipolla, con la sua impagabile, sintetica e perfetta intuizione: “Lo stupido e’ colui che cagiona un danno agli altri, senza che questo pero’ gli conferisca alcun vantaggio. Anzi, avendone un danno egli stesso”. Cordialmente suo. P.S. Mi scuso con la padrona di cara per la lunghezza e i refusi, ma data la fretta, inviero’ senza ricontrollare.
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@ Svaporato: Non vorrei essere proprio io a darti questa ferale notizia, ma Mastella e’ stato prosciolto da ogni accusa. Di piu’, il suo accusatore, Luigi De Magistris, e’ stato giudicato da un consesso di suoi pari che risponde al nome di: Consiglio Superiore della Magistratura. Tale organo collegiale lo ha condannato per vari reati riscontrati durante l’esercizio della funzione di PM nell’inchiesta “Why Not”, reati per i quali e’ stato giudicato “inadatto” a ricoprire la carica di pubblico accusatore e -destituito- da tale responsabilita’. Temo quindi che la “bua” se la sia fatta anche lui. Ora che le ho chiarito questi fatti, col suo permesso, torno umilmente ad occuparmi di “politica locale” con il mio amico. Saluti.
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Gentile Svaporato, mai nick fu scelto con maggior sagacia!! … vuole che continui…o ci arriva da solo..?!?!
Se aveva bisogno di suggerimenti per compilare lo Smemo- Rato, Nuova raccolta delle Banalità, Luoghi Comuni ed altre Amenità, per i politologi in erba; ebbene, credo sia cascato male. Riprendo a parlare di cose serie con l’Amico Ghost. -
Non ho notato molti refusi, caro Ghost, e francamente mi chiedo pure se la padrona di casa legga mai quel che scriviamo, o il suo operare si limiti esclusivamente ad accettare il nostro avvicendarsi. Si, perché non so se se ne è accorto, ma qui il botta e risposta è solo fra noi due. Le dirò Ghost, a questo punto preferirei veramente che Lei avesse un suo blog, verrei volentieri così non avrei la spiacevole sensazione di profanare un luogo consacrato al silenzio. Io ammiro la Sua costanza e la Sua fede, ma se per la costanza posso assomigliarLe, per la fede, no. Perché ho capito da tempo che ad aver troppa fede, si commettono gravi errori, e alla mia età uno si chiede pure: ma chi me lo fa fare?… ci saranno pure altri talenti (a parte Lei, Ghost, va da se) in giro, degni di farmi sperare al bello?!?!
Io do un tempo. E di quel tempo non si può approfittare, sperperando la mia attenzione e la cura con cui cerco di stimolare, di dare un contributo, con la noncuranza e l’indifferenza.
Veniamo a lei, Ghost. Ha una visione autorevole del quadro politico italiano, e me ne compiaccio. L’ineffabile Signora Bindy ha detto il vero, ma si macchiò a suo tempo di un errore grossolano. Proponendo la sua candidatura a quelle fantomatiche primarie del PD, lei diede, involontariamente credo proprio, ma dal punto di vista politico questi sono errori grossolani, la patente di legittimità ad un’operazione di una spudoratezza inaccettabile. Probabilmente se Veltroni fosse stato l’unico candidato, sarebbe apparso agli occhi di tutti, anche dei più pii, la pericolosa vicinanza di questo rituale con quelli in uso nei paesi totalitari . Speriamo che Veltroni non abbia un fratello, o una sorella da alternarlo o sostituirlo nel ruolo di conducator!!! … Il problema grave della sinistra è che manca di uomini carismatici (dio, ne basterebbe uno, a dire il vero). Il problema grave della sinistra, è che l’ascolto dei suoi rappresentanti produce lo stesso effetto, per contenuti e forma, del rivedere per l’ennesima volta un film ammorbante. Eppure, basterebbe così poco, a ridar vigore a concetti e idee di tale importanza…
Caro Amico, non ho voglia di congedarmi da Lei, ma scrivere qui m’è diventato pesante. Credevo avesse un senso, ora sono stanco di darglielo. Alla prossima, spero d’incontrarLa altrove, in luoghi densi d’idee e di parole. Au revoir -
Quindi Lei signorina, fa pure una censura preventiva? Guardi, sono contento anch’io per l’intesa che s’è creata tra me ed il gentile Ghost, perché ha dato luogo a pagine veramente vive in questo blog. Io pensavo che, dato dato il Suo interesse verso il giornale, (non dalla parte di chi lo legge, ma di chi lo fa…) mi aspettavo un minimo d’intervento, l’avremmo accolta a braccia aperte (è un modo di dire, s’intende), e avremmo ascoltato il suo pensiero, con sollecitudine. Mi creda, va bene così. Lei ha bisogno di tempo, ed io non ne ho più tanto. Il mondo è fatto in questo modo, a volte ci si ritrova, nonostante un iniziale e proficuo stato di parità, su due diversi livelli. E uno, non può più raggiungere l’altro. Non è colpa di nessuno, mi creda gentile Maria Francesca. Lei lavori, non perda il coraggio e la volontà, io però, mi dedico ad altro.
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Caro Colletto, che lei fosse un tipo assai esigente s’era capito gia’ da un pezzo, anche perche’ si e’ certo premurato piu’ volte (qui e altrove) di “vivacemente” sottolinearlo. Anch’io lo sono, mi creda.. e forse anche piu’ di lei. Differente e’ pero’ il mio modo di interagire. Vede, Lei mi sta simpatico assai e la trovo altrettanto arguto, ma sa di chi mi da idea? Di uno che cerca di rovesciare nel bicchiere il contenuto d’un vaso di miele, tutto insieme.. come si fa per , non so, il latte. Mi permetta, Colletto: piu’ si agita, piu’ pasticcia. Il miele ha bisogno dei suoi tempi, per scendere (sempre che ci sia miele da cavare da codesto vaso), e sbattere a destra e a manca il “contenitore”, non cambia d’una virgola lo stato delle cose purtroppo. Quanto ad un mio blog su cui leggermi: in questo preciso momento “storico”, per ragioni mie che non le sto a spiegare, preferirei piu’ scrivere io presso di Lei (vedo che un mezzo tentativo l’ha gia’ fatto). Con rinnovata stima.

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