March 2008

You are currently browsing the monthly archive for March 2008.

In seguito alla richiesta di rinvio a giudizio del pm Domenico Fiordalisi, presso il Tribunale di Paola si è riaperto il caso delle “gomme d’oro”. Il giudice per le indagini preliminari ha fissato per le ore 9.30 del 5 giugno prossimo l’udienza preliminare nella quale dovrà comparire l’imputato Santo Garofalo, attuale dirigente dell’area urbanistica dell’ufficio tecnico comunale di San Lucido e responsabile del settore all’epoca dei fatti, difeso dall’avvocato Francesco Scrivano del foro di Paola.

domenico fiordalisi

L’avviso di fissazione dell’udienza fa seguito alla richiesta di rinvio a giudizio depositata dal pm il 26 febbraio, una volta esaminati gli atti del procedimento instaurato nei confronti di Garofalo, al quale si contesta il reato di abuso d’ufficio «per aver emesso le sei richieste di preventivo dal n. 12413 al n. 12418 del 21 novembre 2002 per la fornitura di pneumatici occorrenti allo scuolabus e all’autocarro comunale e per aver emesso la determinazione n. 382 del 26 novembre 2002 relativa all’impegno di spesa corrispondente, in violazione agli artt. 6,7 e 14 del titolo IV del Regolamento comunale per le forniture ed i servizi da eseguirsi in economia, per favorire la ditta Dalmazio De Virgilio di San Lucido, procurandole un vantaggio economico consistente nell’aggiudicazione della fornitura dei pneumatici dello scuolabus del comune di San Lucido ad un prezzo maggiore del 33,80% rispetto a quello offerto dalla ditta Eurogomme di Giuseppe Cavaliere. In particolare l’art. 6 del Regolamento prevedeva che per l’individuazione delle migliori offerte poteva seguirsi sia il sistema del prezzo più basso sia quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa».

Invece, si registra che «l’arch. Garofalo non fissava i criteri di preferenza con idoneo punteggio nelle richieste di preventivo; non seguiva il sistema del prezzo più basso; non indicava le caratteristiche tecniche equivalenti in relazione alle altre marche» e che «di fatto la previsione di più marche di pneumatici nelle richieste di preventivo veniva collegata ad una valutazione a posteriori, da svolgersi con criteri sconosciuti».

«Grazie a dette violazioni di legge – conclude la richiesta di rinvio a giudizio – e con immotivato ed irrazionale provvedimento di determina, la gara veniva aggiudicata alla ditta Dalmazio De Virgilio invece che alla ditta Eurogomme di Giuseppe Cavaliere, la quale avrebbe determinato per l’amministrazione un vantaggio di 110,40 euro ovvero un risparmio del 33,80 percento».

Dunque, in relazione a tale richiesta di rinvio a giudizio per Santo Garofalo, il giudice per le indagini preliminari ha fissato l’udienza per il 5 giugno. Sarà quindi compito del giudice per le udienze preliminari determinarsi su un rinvio o un proscioglimento.

Tags:

Leandro Mallamaci, pediatra di San Lucido, sostiene nelle comunali la lista di Vittorio Calomeni, nella quale la sorella Roberta è candidata. «Ho deciso di accettare l’invito di mia sorella dopo un’iniziale perplessità perché credo che in questo momento di sfiducia, non solo nei partiti ma nella stessa democrazia, sia necessario l’impegno culturale di tutti coloro che sentono di poter dare un contributo alla vita pubblica. Prima di questa scelta ho tentato personalmente di favorire la formazione di una lista politica del Partito democratico, ma i noti e soliti personalismi per ottenere la carica di sindaco di alcuni componenti del Pd non l’hanno permesso».

leandro mallamaci

Mallamaci critica il fatto che Nunziata abbia indicato ieri in una nota stampa la lista nella quale è candidato, quella di Mario Amendola, come sede del Pd, quando invece il partito non ha espresso tale lista; anzi il metodo scelto era stato quello delle primarie perché fosse il popolo del Pd a scegliere il candidato a sindaco: la lista Amendola alla quale Nunziata ha aderito non è nata dal percorso stabilito dal partito.

Commenta Mallamaci: «Esistono due grandi categorie di metodi di selezione delle liste: quelli istituzionalizzati e formalizzati e quelli informali, decisi volta per volta a seconda della situazione. La selezione istituzionale attraverso il voto nelle “mini-primarie” per la scelta del candidato a sindaco nel Pd è stata rifiutata e la scelta è caduta dopo accordi riservati e personali in un ambito che non è più politico in senso stretto, ma di raggruppamenti civici. Le linee guida del Pd sono chiare nella scelta dei candidati, che non devono aver amministrato per più legislazioni, e soprattutto nelle alleanze: il Pd ha deciso di correre da solo, non ha fatto alleanze con il Prc e con i Comunisti italiani. L’elettore del Pd non trova in nessuna delle liste civiche una coerente collocazione politica – come ha affermato ieri Nunziata – perché non è rappresentato se non a livello personale e non solo nella lista Progetto democratico. Rimane il mio rammarico che i suddetti principi del Pd non siano espressi in una lista politica», conclude Mallamaci, che conferma infine l’appoggio alla lista Calomeni, «perchè lo reputo capace di attuare “una buona politica”, che ha bisogno di parole nuove per leggere il mondo e solo attraverso i giovani questo si potrà realizzare anche a San Lucido».

Tags: , ,

Per Franco Nunziata e i suoi è un «traguardo di coerenza con il lavoro pre-elettorale svolto negli ultimi tre mesi» la presentazione della lista Progetto democratico capeggiata da Mario Amendola, nella quale Nunziata è candidato.

Franco Nunziata

«L’obiettivo di mettere su una lista per la prossima competizione elettorale amministrativa locale a carattere politico, ma non partitica, di centrosinistra, comunque aperta alla società sanlucidana, è stato pienamente raggiunto in quanto Progetto democratico è una coalizione elettorale che vede insieme la gran parte del Partito democratico di San Lucido, di Rifondazione comunista, del Partito dei comunisti italiani, della Sinistra democratica con la partecipazione in lista di giovani e donne indipendenti».

Nunziata aggiunge di aver «profuso sforzi», come «altri dirigenti locali del centrosinistra», che «hanno dato i loro frutti» e che «non si comprende bene per quale strana motivazione alcuni frammenti di partiti, seppure in misura del tutto marginale, hanno scelto di partecipare all’imminente competizione elettorale presentandosi in liste civiche o marcatamente di centrodestra». Inoltre si dice «rammaricato per quegli amici di percorso che non hanno saputo dimostrare coerenza nel cammino ed hanno fatto prevalere alla logica politica motivazioni del tutto personali, risentimenti e sterili contrapposizioni egocentristiche. Le ragioni della politica invece devono portare a scelte ponderate e mature ed al superamento di contrasti, vendette e veti, anche a saper sacrificare legittime ambizioni o posizioni di parte nell’interesse esclusivo del paese e della pace sociale che in esso deve regnare».

Nunziata lancia infine «un sofferto messaggio di unitarietà e di pace prima nel Pd e poi nel centrosinistra, di solidarietà sociale nel paese e di rinnovato impegno per lo sviluppo civile del paese».

Tags: , ,

L’ultima volta che a San Lucido sono state quattro le liste in competizione per le amministrative eravamo nel 2002. Anche sei anni fa gli aspiranti consiglieri comunali erano sessantaquattro. Se ad essi si aggiungono i quattro candidati a sindaco, i sanlucidani col sogno di governare il paese erano sessantotto in tutto. La carica dei sessantotto è tornata nell’anno del Signore 2008.

antonio staffa

Due su quattro candidati a primo cittadino erano tali anche nel 2002. Sono Roberto Pizzuti e Mario Amendola. Allora il primo vinse le elezioni con una lista di centrodestra, chiamata Forza San Lucido; il secondo, alla guida di una lista civica chiamata Certezze e lealtà, si classificò in seconda posizione con un centinaio di voti in meno.

Quest’anno la natura di entrambe le liste è civica (sui risultati naturalmente si potrà dire solo il 14 aprile); in realtà, allargando la visuale all’intera proposta elettorale, tutte e quattro le liste attuali sono civiche, pur comprendendo al loro interno rappresentanti e dirigenti politici. Nel 2002 invece era possibile operare una “scelta di campo” propriamente partitica, perché, oltre alle due liste civiche (quella di Amendola e quella di Luigi Provenzano) c’erano appunto la lista di centrodestra di Roberto Pizzuti e quella di centrosinistra di Roberto Filippo.

L’avanzata della lista civica era cominciata già nel 2006, quando, delle due squadre in campo, solo una era partitica: Progetto San Lucido. Ma se abbandoniamo la forma per andare alla sostanza, se mettiamo da parte la definizione di lista civica o partitica e guardiamo ai contenuti, diviene chiaro che i componenti delle liste sono differenti solo in percentuale rispetto al 2002 e al 2006.

Se Mario Amendola soprattutto e Roberto Pizzuti continuano a contare su personalità a loro tradizionalmente vicine (tranne alcune defezioni di spicco, come quelle di Rosario Frangella e Nicola Montagnese per la lista Pizzuti e quelle di Carlo Di Buono e Luigi Provenzano per la lista Amendola), il criterio della novità è alla base della formazione delle altre due liste, quella di Antonio Staffa e quella di Vittorio Calomeni.

Certo non mancano le eccezioni, come Francesco Grande per la lista Staffa (già candidato nel 2002) e Giuseppe Cavaliere e Marco Bonaiuto per la lista Calomeni, ma in linea generale i nomi sono nuovi: si va da Debora Alò e Giovanna Chianello per Staffa a Marco Fontana e Pino Moscato per Calomeni.

Tags: ,

Sono finalmente note le liste elettorali per le comunali di San Lucido del 13 e 14 aprile. Le candidature sono state depositate in municipio ieri mattina. Come annunciato, sono quattro le liste, tutte civiche, che si contenderanno la palma della vittoria in questa difficile competizione che si preannuncia come una sfida all’ultimo voto, visto il numero di liste in un paese così piccolo.

Ma andiamo ai candidati a sindaco e alla tipologia e denominazione delle loro liste. In linea generale non ci sono sorprese: quel che era trapelato da indiscrezioni risulta confermato. Allo stesso modo, non riserva novità di spicco neanche la composizione delle liste.

Come anticipavamo ieri, quelle di Mario Amendola e Roberto Pizzuti presentano molte delle personalità candidate in gare elettorali precedenti.

Per esempio, con Mario Amendola ci sono Orazio Bruno, Pietro Covelli, Andrea Curatolo, Vittorio De Bartolo, Ilde Di Bella, Roberto Filippo, Marcello Mallamaci, Nicolina Manes, tutti già candidati nella lista Progetto San Lucido di cui proprio Amendola era capolista. Dei sedici aspiranti consiglieri, i restanti otto rappresentano la differenza rispetto alla lista del 2006. Quella presentata quest’anno, analogamente, si chiama Progetto Democratico.

Pure Pizzuti sceglie facce note per la sua lista chiamata Direzione San Lucido: l’ex sindaco Carlo Borsani, Leverino Bruno, Maria Rosaria Losso, Loredana Pastore ed Egidio Vommaro sono stati assessori della sua giunta, mentre Ivana Bentrovato è moglie del consigliere uscente Gianluca De Rose e Donatella Polizza figlia di Libero, anch’egli consigliere uscente.

Le liste che presentano il maggior numero di volti inediti sono quella capeggiata da Vittorio Calomeni, chiamata La nuova città-LiberaMente, nella quale coloro che hanno avuto esperienze talora di candidatura talaltra amministrativa sono solamente Marco Bonaiuto, Giuseppe Cavaliere e Annamaria Mele, e la lista di Antonio Staffa, chiamata Rinascita Democratica, che invece è composta esclusivamente da neofiti della candidatura elettorale.

Tags: , ,

Ecco per i miei lettori l’elenco completo delle liste per le elezioni comunali di San Lucido del 13 e 14 aprile 2008. Sono state depositate in municipio ieri mattina, sono quattro in tutto e i candidati a sindaco sono: Mario Amendola, Vittorio Calomeni, Roberto Pizzuti, Antonio Staffa. Tutte e quattro le liste sono civiche.

A voi la scelta.

Lista Progetto Democratico
Candidato a sindaco
Mario Amendola

Candidati a consigliere:
Bruno Orazio
Cinelli Giancarlo
Coscarella Pietro
Covelli Pietro
Curatolo Andrea
De Bartolo Vittorio
Di Bella in Serto Ilde
Filippo Roberto
Mallamaci Marcello
Manes in Cassano Nicolina
Minervino Salvatore
Nesci in Patitucci Adelina
Nunziata Francesco
Polizza Francesco
Priolo Marco
Romano Francesco

Lista La nuova città – LiberaMente
Candidato a sindaco
Vittorio Antonio Calomeni

Candidati a consigliere:
Ambrosi Gianluca
Bonaiuto Marco
Cassano Andrea
Cavaliere Giuseppe
Chianello Veronica
Cirillo Giovanni
Di Buono Giovanni
Fontana Marco
Frangella Luigi
Guglielmo Raffaele
Lenti Cristian
Losso Roberto
Mallamaci Roberta
Mele Annamaria
Moscato Giuseppe detto Pino
Giachetti Alessandro

Lista Direzione San Lucido
Candidato a sindaco
Roberto Pizzuti

Candidati a consigliere:
Borsani Carlo
Aloe Alessandro
Arcuri Gianluca
Attinà Luigi
Bentrovato in De Rose Ivana
Bruno Leverino
Calabrese Ulisse
Chianello Andrea
Cutrì Massimo
Lenti Fabio
Losso in Franzese Maria Rosaria
Marchese Claudio detto Franco
Pastore in Trunzo Loredana
Polizza in Antonelli Antonella detta Donatella
Sessa Salvatore detto Franco
Vommaro Egidio

Lista Rinascita Democratica
Candidato a sindaco
Antonio Staffa

Candidati a consigliere:
Alò Debora
Bruno Roberto
Calvano Francesco
Chianello Giovanna
Filippo Renato
Gioia in Serpa Antonella
Grande Francesco
Mazza Armando
Moramarco Giuseppe
Nesci Francesco
Salerno Francesco
Salerno Gianfranco
Sciammarella Carmelo detto Franco
Sessa Albino
Sgroi Francesco
Zingales Angelo

Tags: , , ,

Scade questa mattina alle ore 12 il termine per la presentazione delle liste elettorali. Dunque un breve arco di tempo separa ormai dalla certezza delle candidature. Pare impossibile che il panorama elettorale si presenti ancora oggi così sfumato, a così poche ore dalla scadenza stabilita, eppure i giochi non si sono ancora chiusi, anzi si può dire che siano rimasti aperti fino alla tarda serata di ieri. Ogni decisione dovrà essere comunque presa entro le prime ore di oggi, perché liste, programma e adempimenti elettorali siano registrati presso il municipio entro mezzogiorno.

L’unica lista pronta e presentata in municipio è quella capeggiata da Vittorio Calomeni, chiamata “La nuova città”. La sua squadra conta per esempio Marco Bonaiuto, già candidato a sindaco una decina d’anni fa e poi in lista con Mario Amendola nel 2002, ed è appoggiata incondizionatamente da Giuseppe Cavaliere che, da noi raggiunto telefonicamente, ieri ha smentito quanto apparso su altro organo di stampa, sostenendo che non sarà lui, né nessun altro, a sostituire Calomeni quale candidato a sindaco della lista. Quest’ultimo «è sempre stato e resta il candidato a sindaco; contiamo molto sulla sua figura», ha detto Cavaliere. Nessun colpo di scena dunque.

Intanto nuove indiscrezioni sono trapelate riguardo alla composizione delle altre liste, anche se mai prima d’ora tanto riserbo era stato mantenuto sui nomi dei candidati. Gli elementi che possono essere dati per (quasi) certi sono pochi ma significativi.

Partiamo dalla lista di Roberto Pizzuti. Pare che l’ex vicesindaco e già due volte primo cittadino di San Lucido abbia dato vita ad un revival dei bei tempi passati, con alcuni ritorni che faranno senz’altro parlare. Secondo alcuni, infatti, oltre a Leverino Bruno e ai fedelissimi Maria Rosaria Losso e Carlo Borsani, col quale è tornata l’intesa, c’è anche Egidio Vommaro, colui che nel 2005 firmò la sfiducia proprio dell’amministrazione Pizzuti in accordo con la minoranza consiliare, senza trovare però alle elezioni del 2006 un posto in nessuna lista. Con Pizzuti dovrebbe presentarsi anche Claudio Marchese.

Abbiamo poi la lista Amendola, anch’essa un revival, visto che le candidature dovrebbero essere quelle di molti appartenenti alla lista Progetto San Lucido che Amendola ha guidato nel 2006 e che aveva come candidato a sindaco Bruno Bruno. Ci dovrebbero essere per esempio Roberto Filippo, Nicolina Manes, Filippo Cucinella, Vittorio De Bartolo, Andrea Curatolo e Marcello Mallamaci, tutti già candidati con Progetto San Lucido. Pure la lista non cambia nome, sostanzialmente: Progetto Democratico.

Passiamo infine alla lista di Antonio Staffa, che porterà il nome di Rinascita Democratica, che unisce il nome del gruppo di giovani che costituisce il primo nucleo della lista, La Rinascita, con l’appartenenza al Partito Democratico dei suoi alleati. Tra i nomi trapelati, quelli di Roberta Petrungaro e di Francesco Sgroi. Tutte le liste saranno civiche. E tutte saranno ufficiali entro mezzogiorno.

Tags: ,

A partire dalle ore 8.00 di questa mattina è possibile presentare le liste elettorali per le amministrative del 13 e 14 aprile. Gli uffici comunali resteranno aperti fino alle ore 18.30 di oggi, e poi dalle ore 8.00 alle ore 12.00 di domani. Dopodiché tutti i giochi saranno conclusi e la cittadinanza saprà chi sono coloro tra i quali dovrà scegliere il nuovo sindaco e il consiglio comunale. Vista l’imminenza del termine per la presentazione delle liste, si potrebbe pensare che la composizione dei diversi schieramenti sia oramai definita. Invece no.

municipio san lucido

Quel che si può affermare con certezza è che Roberto Pizzuti sarà a capo di una lista civica appoggiata anche dall’ex sindaco Carlo Borsani. L’asse tra i due esponenti del centrodestra (Pizzuti proveniente da Forza Italia, Borsani da Alleanza nazionale) rimane dunque ben saldo, nonostante le prime titubanze. A quanto pare però Borsani questa volta non sarà candidato direttamente in lista, dunque il suo dovrebbe essere un sostegno esterno. La squadra messa insieme da Roberto Pizzuti non avrà comunque una connotazione partitica, quindi c’è da aspettarsi che personalità di varia estrazione compongano la lista.

Prima ancora di Pizzuti, aveva ufficializzato la sua candidatura a sindaco, a capo di una lista anch’essa civica, Vittorio Calomeni, che schiera tra gli altri Giuseppe Cavaliere, ex assessore con Borsani. Cavaliere aveva però preso le distanze dalla maggioranza già dopo pochi mesi dall’insediamento in municipio, senza tra l’altro avvicinarsi all’opposizione. Nella lista di Calomeni anche Marco Bonaiuto, candidato a sindaco una decina d’anni fa e poi in lista con Mario Amendola nel 2002.

Ultimamente inoltre è stata ufficializzata anche la candidatura di Mario Amendola. La sua sarà una lista civica d’ispirazione di centrosinistra, appoggiata da Franco Nunziata, il quale infine ha deciso di non presentare una propria lista per accordarsi con Amendola. Questi dovrebbe radunare attorno a sé quasi tutti gli esponenti di quello che è stato Progetto San Lucido.

Infine la lista capeggiata da Antonio Staffa che esprime un gruppo di giovani che nell’arco di alcuni mesi ha creato un progetto di rinnovamento della politica. Anche questa lista, la quarta, sarà civica.

Tags: ,

Sembra una commedia degli equivoci, invece è la storia (vera) di un’avventura burocratica all’italiana. Ce l’ha riferita il geometra in forze presso l’Utc Battista Romeo, che ne ha fatto le spese penali. Questo il suo racconto.

Siamo nel 2001. Un abitante di vicolo Garibaldi, a San Lucido, chiama prima i vigili urbani e poi i pompieri per il crollo dell’intonaco dai muri della palazzina di fronte casa sua, un vecchio palazzo disabitato a quattro piani. Quindi, attestato nel gennaio 2002 lo stato fatiscente dell’immobile, a febbraio la commissaria prefettizia emette un’ordinanza intimando ai proprietari (Battista Romeo, i suoi fratelli e altri) la rimozione del pericolo entro un dato termine. Questi però non provvedono.

casa di vicolo garibaldi

Decide di farlo il comune, che a dicembre dello stesso anno indice una gara d’appalto secondo il metodo del cottimo fiduciario e con prezzo a base d’asta indicativo e non vincolante di 36mila euro. L’Ente programma di attuare d’ufficio una serie di lavori, tra cui la rimozione del pericolo in vicolo Garibaldi. Tuttavia, racconta Romeo, «l’intervento che avrebbe dovuto interessare l’edificio di vicolo Garibaldi è stato effettuato su un altro immobile», di cui è proprietario sempre lui ma che si trova su via Roma, alle spalle di vicolo Garibaldi.

casa via roma

Quindi la ditta che ha vinto la gara d’appalto (tra l’altro, secondo il geometra, minata da alcuni vizi di forma che ne metterebbero in forse la validità), su indicazione del Comune avrebbe agito su un altro stabile, che fino a questo momento era rimasto del tutto estraneo rispetto ai fatti. Consegnati alla ditta contestualmente alla firma del contratto, nel marzo 2003, i lavori si sarebbero dovuti concludere entro 60 giorni, pena una multa per ogni giorno di ritardo, che non sarebbe stata applicata.

Il primo stato d’avanzamento è però di agosto 2003 e ammonta a 14mila euro circa; il secondo di marzo 2004, stessa cifra. Si potrebbe pensare che la storia sia quella di un “errore”, di un incredibile “scambio d’edificio”, invece è anche quella di un processo presso il Tribunale di Paola, che ha condannato tutti i proprietari dello stabile di vicolo Garibaldi per mancata esecuzione dell’ordinanza di rimozione del pericolo. Ma visto che la gara si proponeva proprio questo scopo, Romeo ha chiesto a vigili urbani e comune di attestare che il pericolo è stato rimosso tramite i lavori appaltati o di riconoscere che così non è stato.

Il suo avvocato, preannunciando una richiesta di risarcimento danni per l’”equivoco” subito, ha chiesto al commissario prefettizio che attesti lo stato dei fatti, ma a tale richiesta avrebbe risposto il direttore generale del comune citando la legge sull’accesso agli atti pubblici. Questi naturalmente sono i fatti secondo Romeo. Si attendono chiarimenti in merito da parte degli uffici comunali.

» PHOTOGALLERY

Tags:

«Ancora tu» è il titolo della puntata di Annozero che il 7 febbraio scorso Michele Santoro ha dedicato alla nuova candidatura a premier di Silvio Berlusconi. Due parole che la tv ha rubato alla musica e che noi oggi rubiamo alla tv: quale occasione migliore dell’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Mario Amendola per canticchiare «ancora tu, non mi sorprende, lo sai», incipit di una celebre canzone di Lucio Battisti?

mario amendola

Colui al quale pure Berlusconi, in fatto di ricandidature, fa un baffo, che calca la scena politica da più di trent’anni e ne ha settanta, che è stato quattro volte sindaco di San Lucido, che sei anni fa si è ricandidato a primo cittadino perdendo contro l’avversario Roberto Pizzuti, che quattro anni dopo ha guidato la lista del delfino Bruno Bruno ottenendo però gli stessi voti della debuttante Nicolina Manes e che nel frattempo ha occupato i banchi dell’opposizione, insomma il mikebongiorno della politica locale, ha ufficializzato la sua nuova candidatura a sindaco tramite altro organo di stampa. Dovrebbe essere la sesta.

Certo non si può dire “il nuovo che avanza”, anche se, secondo quanto riportato, i candidati appena usciti dal cellophane ci saranno. Si attende perciò di conoscere le loro identità, visto che al momento si parla solo del consigliere di minoranza uscente Vittorio De Bartolo, figlio di Mariano, braccio destro storico di Amendola.

La composizione delle liste sarà definitiva e ufficiale tra oggi e domani, cioè al momento del loro deposito in municipio, perciò fino ad allora dovremo accontentarci di sapere che la lista di Amendola, secondo quanto da lui dichiarato, «si ispira alla coalizione dell’ex centrosinistra», cioè Progetto San Lucido, e che «non si caratterizza come la sommatoria dei partiti che la compongono» (anche perché, vista la scissione dei partiti, non tutti gli addendi partecipano al risultato).

La sua candidatura sarebbe nata da «una meditata riflessione» della «stragrande maggioranza dei partiti» di Progetto San Lucido. «Hanno premiato non tanto la mia persona, quanto la mia coerenza politica, il forte radicamento nel territorio, l’esperienza e la conoscenza dei bisogni della mia città», dice Amendola di se stesso. Le urne sveleranno se, oltre alle segreterie di partito, vorranno premiarlo anche (e soprattutto) gli elettori.

» Nota: l’articolo è una pubblicazione esclusiva per questo sito.

Tags: ,

« Older entries § Newer entries »