San Lucido – La campagna elettorale entra nel vivo
La campagna elettorale entra pian piano nel vivo. Cominciano a tenersi le prime iniziative pubbliche: la lista di Vittorio Calomeni si è presentata ufficialmente alla cittadinanza il 27 marzo, quella di Antonio Staffa è scesa in piazza ieri sera, la lista di Roberto Pizzuti lo farà nel pomeriggio di oggi, quella di Mario Amendola nella serata del 2 aprile.
Ma al di là delle uscite ufficiali, c’è uno scontro quotidiano tra i candidati, e in molti casi riguarda i cavalli di battaglia elettorale. Per esempio, all’indomani della notizia della candidatura a sindaco di Roberto Pizzuti, quest’ultimo ha precisato, in base ad una sentenza della Cassazione, che la propria elezione è possibile al fine di stoppare le «illazioni» di quanti in quei giorni sostenevano che egli non fosse eleggibile, avendo alle spalle altre due esperienze amministrative.
Alcuni giorni fa poi Pietro Covelli, candidato nella lista di Mario Amendola, aveva annunciato l’erogazione a favore del comune di San Lucido di un finanziamento europeo per risanare le zone interessate da dissesto idrogeologico, ricordando il proprio impegno personale per il raggiungimento dell’obiettivo. Ma per l’ex sindaco Carlo Borsani quella operata da Covelli è soltanto propaganda elettorale: «La notizia del finanziamento non è nuova ma solo strumentalizzata per la campagna elettorale. Covelli si è impegnato un po’ a livello di rapporti interistituzionali, ma niente di più. Di progetti e finanziamenti mi sono occupato io insieme con l’Utc».
Sul fronte della lista Calomeni, è Giuseppe Cavaliere a replicare alle critiche di coloro che lo considerano un “elemento di disturbo” per l’attività amministrativa, rimembrando ancora il ricorso dell’ex assessore ai carabinieri per irregolarità in una delibera di giunta: «Se ho preso quella decisione, che mi è costata tanto, non è stato certo per un errore grammaticale: quando arrivi all’apice della sopportazione l’unico modo è ricorrere alle forze dell’ordine. Ciò non toglie che sono e sarò elastico, perciò facciamo una campagna elettorale onesta». Lo stesso Calomeni, presentandosi alla cittadinanza, si è impegnato soprattutto nella difesa dalle accuse degli avversari e alcuni tra i suoi candidati hanno condannato le promesse di posti di lavoro ed edificabilità di terreni come strumenti elettorali.
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