San Lucido – Chiappetta: «Incomprensibile come Nunziata e Amendola si dichiarino Pd»

Floriana Chiappetta, costituente regionale del Partito democratico, interviene oggi per dire una parola chiara sull’argomento Pd ed elezioni: «Le forze del Pd che hanno da sempre sostenuto e sostengono ancora le linee-guida del partito avevano la possibilità di presentare, per le prossime elezioni amministrative, una propria proposta elettorale, con una propria candidatura a sindaco.

floriana chiappetta

L’assemblea dei “fondatori” del Pd, convocata dal partito regionale e provinciale come propedeutica alle primarie, attraverso cui sarebbe stato indicato il candidato a sindaco del Pd, ha purtroppo dovuto prendere atto dell’inutilità di tale elezione perché coloro i quali, come Franco Nunziata e Mario Amendola, pur definendosi Pd, non hanno avuto alcun avallo dal partito sulla loro candidatura, si sono rifiutati di ascoltare la voce di quanti, come loro, il 14 ottobre hanno dato radici al Pd sanlucidano: Amendola, rifiutandosi di sottoporre il proprio nominativo alle primarie e quindi di osservare le linee-guida del partito e Franco Nunziata, mostrandosi inizialmente favorevole a partecipare alle stesse primarie e poi ritirando la propria candidatura nel momento in cui l’assemblea ha indicato il nominativo di Floriana Chiappetta.

È veramente incomprensibile, anzi paradossale, come oggi Nunziata ed Amendola, dopo aver disatteso qualsiasi indicazione del partito, dopo aver impedito a quanti avevano diritto ad esprimere il proprio voto sul candidato a sindaco di manifestare la propria volontà, mostrando evidente disprezzo nei loro confronti, si dichiarino Partito democratico.

Le forze del Pd che hanno seguito una linea di azione sempre coerente e rispettosa delle regole partitiche, accanto alla costituente regionale Floriana Chiappetta, che ha rinunciato ad una candidatura indicata legittimamente all’interno del partito, hanno operato scelte che sono in perfetta linea con i principi ispiratori del Partito democratico. Confluendo nella coalizione “Rinascita democratica”, accanto al movimento civico “Rinascita”, esse hanno risposto all’invito veltroniano di aprire le porte alla società civile, alla partecipazione delle forze vive della comunità, per costruire una politica condivisa e partecipata, coinvolgente dei giovani e di quanti mostrano senso di responsabilità verso il proprio paese.

Certo, ci ha nuociuto non essere riusciti a costituire gli organismi locali, ma da dirigente del Pd voglio rivolgere un accorato invito a tutti coloro che si dicono appartenenti al partito: se crediamo davvero nei principi della nuova politica che ci indica Veltroni, non tentiamo di reiterare vecchi metodi, strumentalizzando il partito come ci pare e piace. Il Pd è un partito nuovo in cui democrazia non vuol dire chiedere assenso ed unità sui propri intenti, ma concertare decisioni in pieno rispetto di tutti e di ciascuno, mirando non all’affermazione personale, ma al solo obiettivo di crescere nella vera politica per dare risposte reali al bene della collettività».

Tags: , ,