L’ultima volta che a San Lucido sono state quattro le liste in competizione per le amministrative eravamo nel 2002. Anche sei anni fa gli aspiranti consiglieri comunali erano sessantaquattro. Se ad essi si aggiungono i quattro candidati a sindaco, i sanlucidani col sogno di governare il paese erano sessantotto in tutto. La carica dei sessantotto è tornata nell’anno del Signore 2008.
Due su quattro candidati a primo cittadino erano tali anche nel 2002. Sono Roberto Pizzuti e Mario Amendola. Allora il primo vinse le elezioni con una lista di centrodestra, chiamata Forza San Lucido; il secondo, alla guida di una lista civica chiamata Certezze e lealtà, si classificò in seconda posizione con un centinaio di voti in meno.
Quest’anno la natura di entrambe le liste è civica (sui risultati naturalmente si potrà dire solo il 14 aprile); in realtà, allargando la visuale all’intera proposta elettorale, tutte e quattro le liste attuali sono civiche, pur comprendendo al loro interno rappresentanti e dirigenti politici. Nel 2002 invece era possibile operare una “scelta di campo” propriamente partitica, perché, oltre alle due liste civiche (quella di Amendola e quella di Luigi Provenzano) c’erano appunto la lista di centrodestra di Roberto Pizzuti e quella di centrosinistra di Roberto Filippo.
L’avanzata della lista civica era cominciata già nel 2006, quando, delle due squadre in campo, solo una era partitica: Progetto San Lucido. Ma se abbandoniamo la forma per andare alla sostanza, se mettiamo da parte la definizione di lista civica o partitica e guardiamo ai contenuti, diviene chiaro che i componenti delle liste sono differenti solo in percentuale rispetto al 2002 e al 2006.
Se Mario Amendola soprattutto e Roberto Pizzuti continuano a contare su personalità a loro tradizionalmente vicine (tranne alcune defezioni di spicco, come quelle di Rosario Frangella e Nicola Montagnese per la lista Pizzuti e quelle di Carlo Di Buono e Luigi Provenzano per la lista Amendola), il criterio della novità è alla base della formazione delle altre due liste, quella di Antonio Staffa e quella di Vittorio Calomeni.
Certo non mancano le eccezioni, come Francesco Grande per la lista Staffa (già candidato nel 2002) e Giuseppe Cavaliere e Marco Bonaiuto per la lista Calomeni, ma in linea generale i nomi sono nuovi: si va da Debora Alò e Giovanna Chianello per Staffa a Marco Fontana e Pino Moscato per Calomeni.

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