L’Istituto comprensivo di San Lucido ha ottenuto un contributo di 65mila euro circa (64.821,37) nell’ambito del Piano operativo nazionale (Pon) finanziato dal Fondo sociale europeo e approvato dalla Commissione Europea per il settennio 2007/2013. La scuola ha presentato un Piano integrato d’Istituto che condivide l’obiettivo fissato dal Pon, «migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani», e che ha trovato posto nel Piano elaborato dal Ministero della Pubblica Istruzione per sostenere l’innovazione e la qualità del sistema scolastico e per colmare il divario con le altre aree territoriali del Paese e dell’Unione Europea nelle quattro regioni appartenenti all’obiettivo Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il programma dell’Istituto comprensivo è destinato agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado di San Lucido e di Falconara Albanese e si sviluppa in cinque moduli volti a migliorare le competenze in lingua madre, matematica e lingua inglese. I corsi, iniziati il 28 febbraio (termineranno il 30 maggio) e realizzati grazie all’impegno professionale di tutti gli operatori, vedono la partecipazione entusiasta degli alunni.
La brochure diffusa dall’Istituto per la pubblicizzazione delle attività delinea gli obiettivi scolastici. Si tratta di «percorsi che mirano alla formazione completa dell’alunno, partendo dal presupposto che a ciascuno si deve garantire il diritto di essere messo in condizione di ’saggiare’ il successo scolastico», attraverso progetti educativi a più livelli che trovano un filo conduttore nell’«educazione alla convivenza civile che, come disciplina trasversale, pone al centro dell’attenzione educativa l’io come persona e come cittadino, collocato nel mondo vicino e lontano, nella sua storia, nella sua cultura».
Garantire uguaglianza di opportunità, favorire autonomia di pensiero e formare cittadini in grado di essere cittadini d’Europa e del mondo: queste alcune tra le finalità perseguibili tramite i percorsi elaborati dall’Istituto comprensivo.
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Essendo un’insegnante e figlia di un’insegnante elementare, non posso che essere più che contenta che si scelga d’investire nella scuola. La cultura è l’unica fonte di libertà che può davvero dare all’uomo la possibilità di poter fare tutto. Saper tenere in mano la penna è una delle armi migliori da utilizzare nella vita, perchè sapersi esprimere è una dote meravigliosa e utilissima, soprattutto in Italia, ove la burocrazia è purtroppo la prima nostra piaga e dove quindi c’è bisogno di mettere nero su bianco un pò tutto. Bene quindi formare i giovani e renderli dei cittadini consapevoli e autonomi, al fine di essere più sereni perchè più sicuri di poter affidare il futuro del nostro paese ad una eventuale gioventù emergente, e si spera meno costretta ad emigrare e quindi arricchire le altre regioni d’Italia o addirittura altri Stati, piuttosto che la propria.

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