San Lucido – Elezioni, Pizzuti in campo forse a capo di un listone

Sarà probabilmente a capo di una lista civica Roberto Pizzuti; l’annuncio arriva con una nota, ora che il Progetto Ribaltone è storia di ieri. «E così, ancora una volta i sanlucidani sono costretti a tornare alle urne per eleggere una compagine amministrativa che possa guidare, si spera questa volta per i 5 anni previsti dalla legge, le sorti del nostro Comune. Ciò in virtù di una sentenza, doppia, del Consiglio di Stato che ha applicato una legge (o una consuetudine, o una norma, non si capisce bene) che ha giudicato nulli, perché privi di diagnosi espressa, i voti di 61 elettori che avevano votato non autonomamente, ma facendosi accompagnare da persona di fiducia; gli stessi voti (tutti!!!) assegnati alla lista che aveva perduto le precedenti elezioni avrebbero consentito a questa stessa lista di vincere. Questo ipotetico modo di procedere potrebbe sembrare iniquo ad alcuni ma già due millenni orsono i nostri antenati romani, maestri di diritto, avevano sentenziato: “Dura lex, sed lex”».
roberto pizzuti

Ciò detto, Pizzuti aggiunge: «Già da qualche tempo l’aria elettorale si respira in San Lucido, in particolare nella Piazzetta Panoramica, ed è già attivo il totocandidato, diverse ipotesi si fanno su fantomatici accordi politici, familiari, amicali. Per la prima volta, ed è logico che sia così, anch’io vorrei esprimere una, seppur modesta e sommessa opinione. Credo che sia giunto il momento di dare un taglio decisivo alle illazioni, ai pettegolezzi di strada, alla ridda delle ipotesi più o meno credibili. Questa volta è necessario che coloro i quali hanno intenzione di lavorare seriamente alla risalita da una china particolarmente pericolosa della nostra comunità, si mettano insieme, al di là di ogni distinzione politica, ponendo al servizio del paese le loro intelligenze, esperienze, idee. Chi mi conosce sa che io amo affermare che a San Lucido si deve cercare di fare della buona e sana amministrazione, lasciando le grandi scelte politiche a consessi più elevati; credo che l’unico obbligo “politico” che attende chi andrà ad amministrare sia quello di ridurre il più possibile l’imposizione fiscale. Per quanto mi riguarda, io sono disponibile a cercare di creare una lista elettorale di alto profilo concettuale e pratico, formata da persone di buona volontà che abbiano la voglia di lavorare efficacemente ed in rapporto di squadra amichevole e consolidato (da soli non si combina niente). Ritengo che una lista così concepita ed attuata, potrebbe essere fortemente sostenuta da quei nostri concittadini che hanno a cuore le fortune, ora un po’ cagionevoli, della nostra comunità».

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