13 February 2008

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Franco Nunziata si candida a sindaco. Mentre voci insistenti parlano di altre due liste in preparazione, una capeggiata da Mario Amendola e l’altra da Vittorio Calomeni, ieri mattina la notizia della candidatura di Nunziata arriva di buon’ora via comunicato stampa da parte di Silvio Romeo.

Franco Nunziata

Il documento recita: «Si è riunita recentemente la componente che a livello locale si riconosce nella posizione politica di Franco Nunziata, esponente del gruppo riformista del Partito Democratico. Com’è noto l’ex presidente della convenzione dell’ex “Margherita” si è impegnato fino in fondo per ripristinare condizioni d’unitarietà politica, non solo nel Partito democratico, ma anche nel centrosinistra di San Lucido chiedendo di fare un passo indietro e qualche sacrificio nell’interesse del Paese a quanti potevano rappresentare elementi di difficoltà per il raggiungimento di una “pace sociale” necessaria e dallo stesso Nunziata invocata ufficialmente in più occasioni. Egli stesso si era dichiarato disponibile a sacrificarsi mettendosi da parte, pur avendo tutti i numeri per poter concorrere, in prima fila, ad amministrare il Paese; si era dichiarato, altresì disponibile a collaborare ad un potenziamento di “Progetto San Lucido” attraverso una rivisitazione del programma e della strategia politica e si è speso, per questo, fino a qualche giorno fa, come membro volontario di un coordinamento spontaneo per la ricostruzione del centrosinistra locale. Ora, il gruppo di Franco Nunziata, dopo un’approfondita riflessione, ha preso atto, purtroppo, che a San Lucido, non esistono più le condizioni, certamente per responsabilità altrui, per creare un clima d’unitarietà, sia all’interno del Partito democratico che nel centrosinistra e, pertanto, si è deciso per le prossime ed imminenti consultazioni amministrative, di dar vita ad una lista autonoma capeggiata dallo stesso Nunziata, esponente di rilievo sia professionale che politico, per essere stato direttore sanitario ospedaliero e di Asl, in possesso di riconosciute capacità manageriale, già dirigente provinciale di partito, già consigliere provinciale di Cosenza e candidato all’elezioni regionali del 2000 con un largo suffragio elettorale di natura esclusivamente personale. Franco Nunziata si propone, pertanto, consapevole delle lacerazioni interne al centrosinistra locale, di formare una lista che parta, in prima istanza, da una impostazione politica ma non partitica, di centrosinistra e che si apra, comunque, alla società civile, al mondo delle professioni, dell’associazionismo e dei giovani con l’obiettivo ambizioso di mettere su una squadra di spessore politico capace di risollevare le sorti del nostro Comune, di renderlo un paese al passo con i tempi moderni e di creare in esso opportunità di lavoro e di benessere in un’ottica di discontinuità con metodi e comportamenti amministrativi del passato, di rinnovamento e di valorizzazione delle potenzialità umane, culturali e strutturali esistenti nel nostro Comune, non escludendo infine, di ricercare accordi, su questi presupposti e principi, con altre forze ed associazioni presenti nel nostro Comune».

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E se la Ericsson, dopo la disfatta scaleota, decidesse di installare a San Lucido la mega antenna per la telefonia mobile? A quanto pare, l’azienda avrebbe già chiesto al comune le autorizzazioni del caso e starebbe attendendo il lasciapassare del commissario prefettizio. Il movimento politico Verso il futuro, coordinato da Salvatore Minervino, intanto annuncia battaglia.

Salvatore Minervino

«Ci risulta, da informazioni assunte presso l’architetto Garofalo, che a San Lucido dovrebbe essere installata un’antenna trasmettitrice presso un palo dell’illuminazione del campo sportivo – dichiara Minervino. Nessuno ci può assicurare che queste maledette antenne non arrechino danni alla salute, né può garantire sull’impatto ambientale, né l’Usl né l’Arpacal. Nella zona esistono un asilo nido, molti condomini, supermercati, ristoranti e alberghi; inoltre il campo sportivo è frequentato da centinaia di bambini che vanno a scuola di calcio e da altri meno giovani. Riteniamo ci sia la certezza del pericolo per la salute dei cittadini: abbiamo prove reali del fatto che dove si trovano queste antenne ci sono casi di tumore. Saremo vigili da oggi in poi perché l’autorizzazione non venga firmata e ci faremo promotori di una forte protesta se ciò dovesse avvenire. Non c’importa della somma della quale potrebbe usufruire il comune con l’installazione dell’antenna, visto che questo minaccia la salute cittadina. Sarebbe malasanità, stavolta non d’ospedale ma data da una firma posta in municipio».

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“Quello accaduto in Calabria, è l’ennesimo caso di intreccio malavitoso fra pezzi dell’istituzione regionale e settori della criminalità organizata”. E’ questo il commento di Antonio Gentile, senatore di Forza Italia e segretario nazionale della commissione antimafia. “Non se nè puo più – prosegue Gentile. Loiero deve prendere atto del fallimento della sua giunta e rassegnare le immediate dimissioni. Il governatore non può pensare di prendere ancora in giro gli elettori con dichiariazioni di comodo, perchè l’assessore Pasquale Tripodi, a tutti gli effetti era un componente della sua giunta, vecchia e nuova, essendo stato riconfermato assessore in tutte e quattro giunte Loiero. La parola deve tornare ai calabresi – conclude il segretario della commissione antimafia – solo così, ritornando al corpo elettorale, la Calabria potrà rialzarsi dal baratro nel quale è stata ricacciata dallo sfascio procurato da tre anni di giunta di centro sinistra”.

» fonte Apcom

Pasquale Maria Tripodi, esponente dell’Udeur, destinatario questa mattina di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Direzione distrettuale antimafia di Perugia, insieme ad altre 49 persone, nell’ambito dell’inchiesta denominata ”Naos”, da ieri non era piu’ assessore al Turismo della Calabria. La delega che gli e’ stato revocata dal presidente Agazio Loiero, per la sua incompatibilita’ politica determinata dal fatto che aveva scelto di restare nell’Udeur e quindi di andare col centrodestra. ”In questo momento gli auguro e mi auguro che sia in grado di dimostrare la sua estraneita’ alle accuse che gli vengono contestate”, ha detto Loiero, in una nota del portavoce. ”Capisco che al punto in cui siamo arrivati l’appartenenza al Consiglio o alla Giunta e’ una frontiera labile – ha aggiunto Loiero – ma devo dire che, sul piano formale, da ieri Tripodi non faceva parte ne’ del governo regionale ne’ della maggioranza di centrosinistra avendo fatto una scelta diversa seguendo Mastella nel centrodestra”. ”Proprio sabato scorso – ha proseguito il presidente Loiero – avevo discusso con lui della sua posizione politica e gli avevo anche chiesto informazioni su alcune voci insistenti negli ultimi giorni di un suo coinvolgimento in una delicata inchiesta giudiziari. Gli avevo, quindi, esplicitamente chiesto di dimettersi, anche perche’ la sua presenza ad Arpaise, alla convention di Mastella, era in contrasto con la sua permanenza in giunta. Mi aveva assicurato che entro lunedi’ avrebbe rassegnato le dimissioni, come qualche giornale calabrese ha pure scritto. Non lo ha fatto e ieri ho provveduto a firmare il decreto di revoca, regolarmente protocollato”. L’accusa mossa dalla DDA perugina nei confronti di Tripodi sarebbe di fare parte di un’organizzazione criminale dedita al traffico di droga ed all’accaparramento difinanziamenti nell’ambito dell’attivita’ edilizia. L’organizzazione, secondo la tesi accusatoria della DDA, sarebbe collegata al clan camorristico dei Casalesi e dalla cosca della ‘ndrangheta Morabito-Palamara-Bruzzaniti che avrebbe focalizzato i suoi interessi nella realizzazione di infrastrutture turistiche e centrali idroelettriche.

» fonte Asca

Un uomo, del quale ancora non si conoscono le generalità, armato di taglierino si è barricato all’interno dell’asilo privato “Il girotondo” nella zona sud di Reggio Calabria. Sta minacciando i bambini, una decina, ed una maestra.

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L’uomo, secondo quanto si è appreso, è in stato di agitazione. Separato dalla moglie, pretende di vedere il figlio, che frequenta la scuola materna, cosa che finora gli sarebbe stata impedita. Nei pressi dell’asilo sono giunti gli agenti della squadra mobile della Questura di Reggio Calabria. Agli agenti l’uomo ha chiesto di poter parlare con alcuni giornalisti, poi ha fatto riferimento ad una somma di denaro e successivamente anche ad alcune sentenze giudiziarie. Gli investigatori stanno dialogando con l’uomo per cercare di convincerlo ad uscire dall’asilo ed a liberare i bambini e la maestra. Nella zona si è anche levato in volo un elicottero della polizia di stato.

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L’assessore al Turismo della Regione Calabria Pasquale Tripodi (Udeur) e’ stato arrestato in un’operazione anti mafia. L’inchiesta punta su un presunto sodalizio di tipo mafioso collegato al clan camorristico dei Casalesi e alla cosca della ‘ndrangheta dei Morabito – Palamara – Bruzzaniti. Tripodi e’ accusato di associazione mafiosa. I carabinieri stanno eseguendo in diverse regioni italiane, in particolare in Umbria e Calabria, oltre 50 ordinanze di custodia cautelare.

» fonte Ansa
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