4 February 2008

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“Sono stato preso in giro, sono stato usato dagli altri”. Con queste parole l’avvocato Giuseppe Melzi arrestato nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta sulla ‘Ndrangheta per riciclaggio aggravata si è difeso nell’interrogatorio di garanzia davanti al Gip Guido Salvini. L’avvocato, che in passato difese i risparmiatori truffati dal bancarottiere Michele Sindona, ha spiegato: “Firmavo le carte in bianco, erano loro a operare sui conti della società di cui io ero amministratore”.
In buona sostanza Melzi scarica ogni responsabilità sui coindagati che sono sotto processo in Calabria per associazione mafiosa.
Secondo la Procura, Melzi invece “non ha fornito nessuna risposta sensata o logica, cercando di cavarsela con una serie di non ricordo”.
Almeno per il momento i difensori di Melzi non hanno presentato nessuna richiesta di scarcerazione.

» fonte Apcom

Due antiche e integre anfore in terracotta di notevoli dimensioni sono state recuperate dalla GdF a bordo di un peschereccio sospetto. Una e’ di epoca ellenistica, l’altra e’ databile intorno al I sec. a.C., di origine romana. Il Nucleo di polizia tributaria ha individuato un peschereccio sospettato di trasportare beni archeologici recuperati in mare e l’ha atteso in porto per ispezionarlo. Il proprietario e’ stato denunciato.

» fonte Ansa

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Danno all’immagine dello Stato, con un risarcimento per 5 mln euro, e’ la richiesta dello Stato al processo contro la Rete Sud Ribelle. La condanna e’ stata chiesta nei confronti dei 13 imputati, accusati degli scontri accaduti nel 2001 in occasione del Global Forum di Napoli e del G8 di Genova. Tra di loro:Caruso, Casarini e Cirillo. ‘Noi non li daremo mai’, ha replicato Caruso, riferendosi alla somma; i danni all’immagine sono da chiedere a gente come Cuffaro, Mastella e Berlusconi.

» fonte Ansa

Nuove gravi minacce di morte contro il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero hanno messo in allarme polizia e magistratura.Una lettera e’ pervenuta alla redazione di un quotidiano a Milano. Stamattina il sostituto procuratore antimafia Gerardo Dominianni ha incontrato Loiero nella sede della presidenza della Regione. La nuova minaccia, secondo quanto e’ trapelato, ha indotto la scorta del presidente calabrese -da due anni e mezzo sotto rigida tutela- ad una maggiore attenzione.

» fonte Ansa

Tasse e acqua sono i temi del Carnevale sanlucidano 2008. Ieri in giornata due carri allegorici, realizzati dal Comitato 2003 e rappresentanti rispettivamente una fontana e un salvadanaio, hanno sfilato per le vie del paese. Solo svago? No, anche attualità.

San Lucido Carnevale 2008 carri allegorici

Il Carnevale ha portato in piazza quest’anno l’argomento spinoso della mancanza d’acqua potabile nelle periferie. Sono soprattutto gli abitanti delle contrade ad occuparsi infatti dei preparativi per la festa, gli stessi che ogni giorno devono per forza contare su bidoni e bottiglie riempite alla fontanella vicino casa (perché a casa propria non è possibile averne) per bere acqua potabile. Un problema questo che dalle sedi istituzionali, presso le quali se ne discute da venticinque anni senza giungere ad una soluzione definitiva, è quindi approdato direttamente in piazza. Per riderci sù, almeno, anche se di un riso amaro.

E così ha sfilato per la cittadina una grande fontana grigia, tappezzata da manifesti che recitano: «Sono sporca ma tanto cara… pagami e usami se vuoi». Infatti, nonostante la simil-acqua che fuoriesce dai rubinetti sia inservibile per quasi tutti gli scopi, i cittadini delle periferie pagano comunque le tasse, seppure scontate, in alcuni casi, del 50 per cento. Il secondo carro ironizza proprio sulle tasse, visto che la grande moneta da un euro in bilico sul salvadanaio non fa in tempo ad arrivare a destinazione che già dev’essere spesa in tassazione.

Il 15 dicembre 2007 ci eravamo occupati dei debiti fuori bilancio del comune, in particolare di quelli riguardanti le manifestazioni estive 2006. Avevamo sentito a questo proposito l’ex assessore al ramo Giuseppe Cavaliere, il quale aveva ricondotto il mancato riconoscimento di quei debiti alla circostanza per cui «era rimasta in sospeso una fattura del 3 agosto 2005 che poi è stata pagata con i fondi della programmazione 2006».
Giuseppe Cavaliere

Il problema era stato segnalato al commissario prefettizio dal direttore generale Fedele Vena e dalla responsabile del settore sociale Rosanna Carbone, con una nota dell’8 ottobre 2007. Si legge nel documento: «Presso questo settore sono stati presentati alcuni documenti contabili che rendono, almeno apparentemente, il Comune debitore. L’ammontare di questi debiti è pari ad euro 17.277,86».

Essi sarebbero stati generati in questo modo: «La giunta comunale con deliberazione n. 46 del 20 luglio 2006 programmava le manifestazioni per l’estate 2006 con un impegno contabile di 24.500,00 euro; alcuni soggetti dell’amministrazione politica hanno sottoscritto obblighi che sono andati oltre l’originario impegno, facendo svolgere manifestazioni non preventivate e servizi e forniture prive di copertura finanziaria».

È scritto ancora nel documento: «Il discrimine tra riconoscibilità e non riconoscibilità dei debiti sta tutto nello stabilire se tra le funzioni e le competenze del Comune vi siano quelle di organizzare festività durante il periodo estivo, soprattutto se prive di copertura finanziaria».

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Ci eravamo lasciati parlando della necessità di rinnovare la professione medica, di recuperare un rapporto di fiducia coi pazienti, senza risparmiare qualche critica al sistema sanitario; ci ritroviamo, per questa nostra seconda intervista con Leandro Mallamaci, medico pediatra e consulente tecnico d’ufficio del tribunale, sul tema della responsabilità politica. Un argomento che scotta non poco, visto il momento decisamente negativo che vive oggi la sanità.

«La professionalità è la base del contratto tra medicina e società. Esso impegna il medico ad anteporre ai suoi gli interessi dei pazienti, a fissare e mantenere standard di competenza e integrità, ad offrire alla società consulenza esperta su questioni di salute e ad operare sia per il benessere del paziente sia in conformità ai princìpi fondamentali della giustizia sociale – ribadisce Mallamaci prima di iniziare. I princìpi e le responsabilità della professionalità medica devono essere ben chiari sia alla professione sia alla società. Essenziale al contratto è la fiducia del pubblico nei medici, la quale dipende dall’integrità dei singoli individui e dell’intera categoria».
medico

Ma la buona salute del sistema sanitario dipende davvero soltanto dai medici?

«Nel maldestro tentativo di ovattare responsabilità di natura prevalentemente politica e di metodo, è diventato oramai una stucchevole prassi quella di scaricare su una cattiva o disonesta azione dei medici la responsabilità e l’addebito di una gestione poco felice e corretta della sanità. Tali accuse o non trovano riscontro nella realtà oppure sono male interpretate e indicate».

Invece come stanno, secondo lei, le cose?

«In realtà il problema è a monte, ossia nell’incapacità gestionale di coloro i quali sono chiamati a dettare progetti organizzativi e soluzioni operative».

In poche parole, della politica. Come rimediare?

«Avvalendosi di manager preparati severamente, magari anche attraverso la creazione di apposite scuole, che siano idonei, con le loro scelte, a dare ampio respiro alla professionalità dei camici bianchi. Un sistema sanitario debole, in crisi da tempo, incapace di diventare una realtà efficiente a beneficio di tutti, avrebbe bisogno di rimedi abili ad irrobustirne la struttura, a rinforzarne l’apparato. Di drastiche e massicce dosi di cure atte a mettere nelle migliori condizioni possibili coloro i quali devono far funzionare, in pratica, tale struttura».

In cosa dovrebbe consistere questa “cura”?

«Nell’incremento di mezzi e di risorse, tanto umane quanto tecniche, da mettere in gioco al fine di creare strutture sanitarie in grado di erogare quei servizi che vengono richiesti. Ciò che si domanda è insomma, una politica gestionale che, attraverso un razionale e sapiente utilizzo di mezzi e risorse, riesca a tutelare i diritti del cittadino-utente, senza la quale qualsiasi processo di ristrutturazione, di riorganizzazione è destinato a sicuro fallimento».

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”Paese sera”, lo storico quotidiano, il cui primo numero risale al 1949, tornera’ in edicola entro l’anno. Ad annunciarlo in una nota l’amministratore unico Nunzio Aquino informando che il quotidiano ”e’ stato venduto al gruppo Aquino-Citrigno, gia’ proprietario del quotidiano regionale ‘Calabria Ora”’.

» fonte Adnkronos

Bisognerà attendere ancora dieci giorni per sapere di più sulle cause che hanno portato alla morte di Giovanna Vicinanza, la tredicenne di Belvedere Marittimo deceduta sabato dopo una febbre durata un mese. Il medico legale che oggi ha eseguito l’autopsia, disposta dalla Procura di Paola, ha detto che è necessario ancora del tempo per compiere ulteriori accertamenti di laboratorio. All’autopsia hanno assistito anche due periti nominati dall’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. ”Siamo tranquillì’ è stato il commento del direttore generale dell’Azienda, Franco Petramala, al termine dell’autopsia.

» fonte Agr

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