1 February 2008

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Il cadavere di una ragazza e’ stato trovato sulla spiaggia di Marinella di Pizzo Calabro. Potrebbe trattarsi del corpo di Vittoria Krasimirova, la ragazza bulgara di 19 anni scomparsa il 19 gennaio scorso nel centro del vibonese.La scoperta, dopo una telefonata anonima ai vigili urbani. In corso i primi rilievi per accertare identita’ e cause della morte. Vittoria e’ stata vista l’ultima volta la sera di sabato scorso in un locale notturno.

» fonte Ansa

Assassinato a Gioia Tauro Rocco Mole’, 42 anni, presunto boss dell’omonima famiglia collegata a quella dei Piromalli. L’uomo, numerosi precedenti penali alle spalle, sorvegliato speciale della Ps era a bordo di una macchinina che si guidano senza patente quando alcune persone gli hanno esploso contro numerosi colpi di arma da fuoco. Rocco Mole’ condannato a 2 egastoli in primo e in secondo grado a era il figlio terzogenito del vecchio boss della mafia Nino Mole’.

» fonte Ansa

Arrestate sei persone ritenute responsabili di una rapina che provoco’ la morte di una donna, poco dopo, in ospedale.Tra loro, anche un vicino di casa e parente delle due donne, che avrebbe fatto da basista. Il fatto e’ avvenuto il 4 luglio scorso a San Donato di Minea (Cosenza). Le due donne furono imbavagliate e picchiate ed una di loro mori’ dopo alcuni giorni per le ferite riportate. In casa avevano 150 mila euro in contanti.

» fonte Ansa

Due importanti atti che riguardano i lavori pubblici, per un valore totale di 450mila euro, sono stati adottati dal commissario prefettizio Carlo Ponte nei giorni scorsi. Si tratta dell’approvazione di due progetti: il primo, esecutivo, concerne l’adeguamento strutturale delle scuole elementari di periferia Acqualeone A e B; il secondo progetto, definitivo, riguarda invece gli impianti di sollevamento e servizio della rete fognaria delle località marittime Torbido e Deuda.

Partiamo dai progetti scolastici. Con delibera 14 del 29 gennaio, il commissario prefettizio ha approvato il progetto esecutivo dei lavori redatto dall’ingegnere Carlo Zicarelli, dirigente del settore lavori pubblici e manutenzione dell’Utc; gli atti propedeutici erano stati firmati nel 2006 dal geometra Gianfranco Gnisci, già impiegato presso l’Utc, e vistati prima dal commissario prefettizio Gina Guzzo e poi dalla giunta Borsani, e infine dal commissario Ponte.

Per la realizzazione dell’adeguamento strutturale delle scuole, il comune di San Lucido ha ottenuto un finanziamento di 100mila euro dal Ministero delle Infrastrutture mediante l’accensione di un mutuo con la Cassa Depositi e prestiti, con spese a carico totale del Ministero.

Per quanto riguarda invece gli interventi di completamento predisposti dal commissario delegato per l’efficientamento degli impianti di sollevamento e servizio della rete fognaria in località Torbido e Deuda, anche qui un’approvazione di progetto. Si tratta di quello definitivo redatto dall’associazione temporanea di professionisti composta dagli ingegneri Alessandro Stefano e Antonio Zimbo e dal geometra Alessandro Cassano.

Gli interventi, su progetto preliminare dell’ingegnere Carmine Presta, ex dirigente Utc, saranno realizzati anche in questo caso tramite un finanziamento, stavolta proveniente dall’Ato, per 350mila euro.

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«Quali provvedimenti ha assunto o ha intenzione di assumere nei confronti dell’architetto Garofalo per il recupero dei maggiori compensi da lui illegittimamente riscossi» è quanto vorrebbe sapere l’ex assessore Giuseppe Cavaliere dal commissario prefettizio Carlo Ponte.

I fatti cui si fa riferimento risalgono ad alcuni giorni fa. «La stampa locale ha riportato nei giorni scorsi la notizia della condanna dell’architetto Garofalo Santo – dirigente del settore urbanistica, territorio e ambiente dell’area tecnica – a nove mesi per truffa nei confronti dell’Amministrazione Comunale per aver egli indebitamente percepito dei compensi superiori al dovuto per la sua attività di Responsabile del Procedimento nei lavori di costruzione della piscina comunale», premette Cavaliere in una missiva protocollata ieri e indirizzata per conoscenza anche al segretario Fedele Vena.

L’ex assessore parte «dalla lettura della Merloni ter e del Regolamento Comunale» per sostenere che «anche ammettendo che il dirigente abbia agito in buona fede, rimane ferma la circostanza che lo stesso ha percepito una somma superiore a quanto a lui dovuto».

Per questi motivi Cavaliere chiede di sapere le iniziative previste «per il recupero dei maggiori compensi riscossi», e in una dichiarazione aggiunge: «È necessario che in questa vicenda si facciano gli interessi dei cittadini che non sono a conoscenza dei fatti, e si facciano presto. Il recupero delle somme non dovute deve essere immediato. Per dimostrare alla cittadinanza di essere in buona fede come ci si augura, Garofalo dovrebbe fare un auto-controllo sulle somme percepite nell’ambito dei lavori per i quali ha avuto la responsabilità del procedimento».

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