San Lucido – Verso il futuro denuncia: «Degrado al cimitero»
Dure polemiche si levano per lo stato generale della cittadina. È ancora una volta il movimento politico Verso il futuro, guidato da Salvatore Minervino, ad accendere i riflettori sul «disordine totale» e lo «stato di abbandono» in cui vive San Lucido.
Così, dopo aver più volte denunciato il fatto che in molte zone, anche a pochi metri dal municipio, impera oramai indisturbato il buio per l’assenza d’illuminazione pubblica, il movimento riprende la parola a causa dello stato di degrado del cimitero. Alcuni loculi sarebbero talmente fatiscenti da presentare fuoriuscite di liquami: uno spettacolo che non può lasciare indifferente chiunque nutra pietà per i morti e un qualche senso civile.

Tra le altre cose, ieri mattina nessuno si era recato ad aprire il camposanto alle visite perché il turno del fine settimana non era coperto. I parenti dei defunti hanno dovuto attendere due ore prima che uno dei custodi (tra l’altro assegnato provvisoriamente) aprisse il cancello perché allertato da una telefonata. A quanto pare, qualcuno avrebbe avvisato le forze dell’ordine del disservizio.
«Vogliamo dire al commissario, rimanendo sulla questione della manutenzione ordinaria e straordinaria inesistente di questo paese, che mancano operai, non architetti», afferma Minervino riferendosi alla prossima assunzione di un terzo professionista, Furioso, per il settore tecnico (che dovrebbe prendere servizio proprio oggi) presso il quale operano già l’architetto Garofalo per l’urbanistica e l’ingegnere Zicarelli per i lavori pubblici.
E se «il problema illuminazione non è stato ancora risolto e a maggio saranno ventiquattro mesi di buio», eccone un altro da risolvere: «Ci siamo recati al cimitero – racconta Minervino – e ci è stato fatto notare che ci sono loculi che presentano fuoriuscite. La civiltà di un paese e di chi lo amministra, lo abbiamo detto e lo sosteniamo ancora, si nota dalla pulizia del cimitero e dei complessi sportivi. Invitiamo il commissario a farsi un giro. Siamo sicuri che le relazioni sul tavolo ce l’ha – aggiunge il coordinatore – e se ci sentiremo dire che mancano i fondi per evitare tali disagi, risponderemo sempre con una posizione contraria all’assunzione di qualunque altra figura professionale che richieda molti soldi».
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