San Lucido - Pd, da Chiappetta e Nesci l’appello al centrosinistra
di Maria Francesca Calvano • 7 Gennaio 2008 • Categoria: san lucido
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È un appello alla coesione e all’abbandono dei vecchi metodi quello che giunge da Floriana Chiappetta e Adele Nesci, componenti dell’assemblea costituente regionale del Partito democratico, dopo i soprusi interni al centrosinistra denunciati qualche giorno fa da Pietro Covelli (Pdci).
«All’interno degli incontri attuali di parte delle forze di centro-sinistra, per quanto si legge nella nota stampa di Pietro Covelli, che si era adoperato per promuovere l’intesa, si sta verificando una ulteriore pericolosa spaccatura, ancora più pericolosa di quella verificatasi nelle ultime elezioni amministrative. Per le responsabilità che abbiamo come costituenti del Partito democratico, sentiamo il bisogno di fare appello a tutte le forze positive del centrosinistra sull’urgenza di affrontare la situazione evitando errori che potrebbero essere deleteri.
Dobbiamo tutti avere finalmente la consapevolezza che occorre intraprendere nuovi itinerari per riuscire, da una parte, a coalizzare tutti e, dall’altra, ad essere forza attrattiva e coinvolgente all’interno della comunità. Abbiamo già richiamato l’attenzione sulla necessità di abbandonare vecchi percorsi.
La volontà di includere e di rispettare il pensiero di tutti e di ciascuno, offrendo spazi e tempi idonei, deve essere prioritaria a qualsiasi altra esigenza poiché costituisce il discrimine tra i principi confacenti all’area progressista e democratica del centrosinistra e quelli ispiratori di qualsiasi altra ideologia.
Così come sarebbe opportuno abbandonare vecchi sistemi di lettura strumentale della realtà e degli intenti che ognuno di noi manifesta, poiché sono metodi che tendono a denigrare e quindi ad escludere persone e forze che non si vedono funzionali alla propria linea.
Tutto ciò, nel tendere ad oscurare la volontà costruttiva che vuole essere contributo alla realizzazione di una capacità amministrativa sana per la nostra cittadina, distrugge la speranza e le potenzialità di porsi all’opinione pubblica come forza realmente unitaria.
Un appello, dunque, all’umiltà, alla capacità di ritornare sui propri passi se ciò può essere utile e costruttivo e maggiormente inclusivo di persone e risorse. San Lucido ha bisogno di costruttività, di impegno qualificato e disinteressato e ciascuno di noi può esserne capace se mette al primo posto disponibilità assoluta al bene comune. E’ in gioco il futuro della nostra cittadina».
Maria Francesca Calvano
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