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San Lucido – Ex Onpi e “cococo”, parla Ponte

6 January 2008 73 views No Comment

Esigenze del Comune, disposizioni della finanziaria e stato dei fatti. Questi i punti fondamentali in base ai quali il commissario prefettizio di San Lucido, Carlo Ponte, si determinerà per quanto riguarda l’organizzazione del personale comunale, in particolare per quel che concerne i co.co.co. e i dipendenti a tempo determinato titolari dei contratti scaduti il 31 dicembre e non rinnovati in base alle linee guida della nuova finanziaria e l’assunzione di un nuovo professionista da impiegare presso l’Ufficio tecnico.

Carlo Ponte

Di questi argomenti abbiamo discusso ieri mattina con il commissario, al quale abbiamo posto alcune domande. Dal colloquio avuto con noi, è emerso che il fabbisogno di personale dell’Ente è attualmente allo studio del governo cittadino: si tratta di predisporre una «verifica delle esigenze» presso il Comune e la Casa Serena ex Onpi e, naturalmente, conciliare poi le necessità riscontrate con quanto disposto dalla nuova legge finanziaria.

«Attualmente l’Onpi dispone di due assistenti sociali – la responsabile del settore Rosanna Carbone e Arturo Bertolasi – in pianta stabile. In questo momento non posso dire se siano sufficienti oppure no, bisogna che questo venga documentato», ha detto Ponte.

Tutto, insomma, è da verificare e il commissario non esclude di ricorrere, nel caso tale verifica dovesse evidenziare situazioni di necessità, a contratti temporanei di novanta giorni in base ad esigenze urgenti.

Intanto, da parte sua, la responsabile Carbone ha fatto presente che, con una sola infermiera a disposizione presso la casa di riposo ex Onpi (presso la quale le due assistenti sociali e i tre operatori sociosanitari licenziati prestavano servizio) molti turni di assistenza restano scoperti, dal momento che un infermiere è in permesso per malattia e l’unico assistente sociale rimasto è in ferie.

Innanzitutto, il comune ha voluto fronteggiare la diminuzione di personale presso il settore lavori pubblici dell’area tecnica, dovuta al pensionamento di un dipendente e alla scadenza del periodo di distaccamento presso l’Ente di altri due. Ciò ha determinato l’esigenza di un nuovo tecnico per i lavori pubblici, a favore del quale dovrebbe essere stipulato un contratto a chiamata per tre mesi ad orario ridotto.

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