San Lucido – Licenziamenti, appello al commissario

L’impegno del commissario affinché non venga negata assistenza agli anziani ospiti della casa di riposo ex Onpi di San Lucido. È quanto chiede il comitato promotore del centrosinistra, la cui costituzione è stata pubblicizzata alcuni giorni fa e, viene reso noto oggi, «composto da Arturo Bertolasi, Bruno Bruno e Franco Nunziata del Pd, da Gianluca Veltri e Carlo Di Buono del Prc e da Gigi Provenzano dello Sdi».

Casa Serena ex Onpi

In occasione di un incontro recente, il comitato ha preso in esame il provvedimento del commissario Carlo Ponte, di cui ha dato notizia Calabria Ora, relativo all’interruzione, dal primo gennaio, del rapporto di lavoro di alcuni dipendenti precari, tra operatori sociosanitari e assistenti sociali, della Casa Serena.

«Pur comprendendo le difficoltà economiche del comune e le disposizioni previste dalla nuova legge di manovra finanziaria dello Stato», il comitato esprime la preoccupazione di «correre il pericolo di una chiusura» della casa di riposo «per carenza dei requisiti minimi organizzativi»; inoltre «solidarizza con i lavoratori licenziati» e pensa ai «disagi che gli anziani ricoverati subiranno in mancanza delle figure professionali necessarie alla loro assistenza».

Il comitato auspica l’intesa tra il commissario e le forze politiche per «fare il punto sullo stato delle cose su una struttura socio-assistenziale dispendiosa ed improduttiva, definendone contenziosi economici relativi ai lavori di ristrutturazione e giuridici con la Regione Calabria relativi all’autorizzazione al funzionamento ed all’accreditamento istituzionale per il conseguente pagamento, anche in deroga, delle rette di degenza».

Inoltre, guardando alla prossima amministrazione, il comitato si augura che «faccia una programmazione seria e moderna sulle prospettive di riconversione e di rilancio della Casa individuandone la tipologia assistenziale più idonea, riqualificandone la qualità e gli standard, definendone la pianta organica, ben distinta da quella del comune» e dia «priorità assoluta ai lavori di ristrutturazione edilizia».

L’obiettivo finale è, per il comitato, «non solo stabilizzare gli attuali lavoratori precari, ma creare numerosi altri posti di lavoro per i tanti disoccupati del nostro territorio».

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