San Lucido – Covelli: «Complotti e ricatti nel centrosinistra»

«Il tentativo di riunire il centrosinistra locale è fallito (per ora) per avidità, presunzione, prepotenza e squallidi giochi di potere dei soliti che farebbero bene a mettersi da parte una volta per tutte».

Una nota stampa di Pietro Covelli (Pdci) picchia duro sul centrosinistra che, da parte sua, sulla carta sventola pace e unità. Covelli parla invece di «esclusione con metodi vari come minacce più o meno velate, alzate di voci, rendite di pozione, complotti politici e ricatti di qualsiasi genere».

Pietro Covelli

«Il marcio è sempre in agguato – afferma. La bravura dei temerari è quella di smascherare i vili e coloro che agiscono da sempre per interessi personali o di gruppi di potere. La cosa non è facile in quanto i vecchi volponi conoscono bene le altrui debolezze». E dai «vecchi volponi» si passa ai «giovani rampanti, più pericolosi dei vecchi marpioni. Infatti questi “giovani” hanno capito che è, per loro, essenziale al fine del successo personale non avere bastoni fra le ruote. Per tale motivo chiedono, in nome della libertà d’azione e di pensiero (?) di berlusconiana memoria, campo libero (senza l’apporto dei partiti) e fiducia incondizionata (tacciando di tradimento chi chiede garanzie precise). Se, malauguratamente, dovessero trovarsi alla guida (comando) di un paese, ne farebbero un sol boccone, e in poco tempo».

Un «arrivismo» che per Covelli si potrebbe arginare, come aveva già proposto, affidando la candidatura a sindaco ad un rappresentante delle periferie, in modo da «sostituire la politica delle case chiuse o delle Piazzette con la partecipazione popolare».

«Chi chiede uno sforzo d’umiltà deve essere cosciente che il primo a sacrificarsi deve essere lui stesso – sostiene Covelli. È ora che la politica o chi crede di avere aspirazioni di far politica “nuova” metta al primo punto gli obiettivi primari della collettività e non personalismi sfrenati con un unico obiettivo: essere sindaco. Chiunque può fare una lista. Certamente fa comodo senza regole e controlli, ma non è la via migliore».

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