December 2007

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La lettera di sospensione del rapporto lavorativo tra il comune di San Lucido e i sette co.co.co. e dipendenti a tempo determinato trova le sue basi nella legge finanziaria 2008, alla quale il documento fa esplicito riferimento. Vi si legge: «Con il 31 dicembre 2007 terminerà il rapporto di collaborazione con la signoria vostra e di cui al contratto stipulato in data 21 luglio 2005 e successivamente prorogato. La finanziaria 2008 non consente il rinnovo dei rapporti di lavoro flessibile, per cui con il 31 dicembre 2007 viene meno il rapporto contrattuale con la signoria vostra».

L’articolo di legge al quale si fa riferimento e che ci è stato indicato dal direttore generale del comune, Fedele Vena, in quanto decisivo per la sospensione del rapporto di lavoro recita infatti che «le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non posso avvalersi delle forme contrattuali di lavoro flessibile previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’impresa», ma aggiunge: «se non per esigenze stagionali o per periodi non superiori a tre mesi».

Si resta perciò in attesa di capire per quale motivo (escludendo l’assunzione a tempo indeterminato che un’amministrazione dal mandato provvisorio come quella commissariale potrebbe decidere di escludere) si sia scelto di non avvalersi di contratti trimestrali per le due addette alle pulizie e i tre operatori sociosanitari titolari di co.co.co. e le due assistenti sociali vincitrici di concorso assunte a tempo determinato i cui contratti non sono stati prorogati.

La scelta dovrebbe non fondarsi su motivazioni economiche, considerato che l’Ente ha già predisposto la stipula di un nuovo contratto con un architetto in base alle esigenze rappresentate dal dirigente Utc del settore lavori pubblici, l’ingegnere Carlo Zicarelli, che più volte ha manifestato la necessità di rimpinguare un organico tecnico ritenuto «estremamente ridotto rispetto al carico di lavoro».

L’Associazione radioamatori italiani (Ari) di Paola ha intitolato la sezione locale al compianto Piero D’Auria nel corso della cerimonia tenutasi lo scorso 22 dicembre. È stata sua moglie a tagliare il nastro della nuova sede, affiancata dal presidente Francesco Cupolillo.

Dopo la presentazione dei soci, Cupolillo ha esaltato D’Auria come maestro e amico, socio fondatore e presidente della sezione paolana, fautore di importanti iniziative nonché rappresentante dell’associazione nella commissione d’esami per la patente di radioamatore presso il Ministero delle comunicazioni di Reggio Calabria.

Ad omaggiare Piero D’Auria con la loro presenza, l’amico Francesco Ventura e il neo candidato al consiglio direttivo nazionale dell’associazione Leandro Picara.

L’Ari ha donato alla vedova di Piero D’Auria una targa ricordo, mentre la famiglia del socio scomparso, tramite il genero Emilio Luppoli, ha ringraziato l’associazione per quanto ha voluto fare negli ultimi giorni di vita del congiunto e per l’intitolazione della sezione locale. In segno di gratitudine, la famiglia ha donato all’Ari un gonfalone per la nuova sede.

Dunque si cambia: lo strappo tra comune di San Lucido e Appennino paolano Spa è formalizzato dal bando di gara per l’affidamento dei servizi di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani annunciato già nel mese di ottobre e formalizzato con atto del 27 dicembre. Il settore tecnico di area urbanistica, ambientale e territoriale, diretto dall’architetto Santo Garofalo, ha promosso infatti il pubblico incanto per l’affidamento dei servizi con base di gara di 350mila euro e secondo il criterio del massimo ribasso. Sarà dunque selezionata l’offerta economicamente più vantaggiosa per l’Ente.

Le ditte che vorranno partecipare dovranno presentare la propria offerta entro le ore 12,30 del 18 febbraio 2008. Sarà compiuto allora dal comune il primo passo concreto verso la gestione dei servizi rsu ad altra azienda rispetto all’Appennino paolano Spa, a cui l’Ente è legato da più di quattro anni e a favore del quale ha stipulato ripetuti rinnovi contrattuali.

Il rapporto traballante tra i due si è infatti sempre risolto con una conferma dell’affidamento del servizio, a forza di summit tra i vertici municipali e il delegato Carlo Samà, anche quando sia dalla comunità sia dagli stessi politici si levavano sonori cori di protesta rispetto alla gestione dei rifiuti. Tuttavia, a parte le brevi parentesi in cui lo svuotamento dei cassonetti è stato affidato, in emergenza, ad altre ditte, è stato sempre l’Appennino l’interlocutore principale del comune in fatto di rsu.

E quando la ditta ha deciso di alzare i prezzi del servizio, il comune non ha sciolto il rapporto contrattuale, ritenendoli non male, dopotutto, rispetto alla concorrenza. Nonostante ciò, da un anno a questa parte in modo particolare, il nodo è parso costantemente lì lì per sciogliersi, fino all’atto di indirizzo con cui il commissario prefettizio Carlo Ponte ha deciso di ricorrere alla gara d’appalto per l’affidamento del servizio.

Per l’Ente si tratta di una vera e propria rivoluzione, che pure farà le sue vittime. Infatti, come Calabria Ora ha anticipato già ad ottobre, non tutti gli 11 dipendenti della Spa verranno assunti dalla nuova ditta, bensì soltanto cinque o sei, con ovvie conseguenze.

La decisione del commissario prefettizio di San Lucido di non prorogare i co.co.co. in scadenza il 31 dicembre è stata una sorpresa anche per la responsabile del settore sociale cui fanno capo cinque delle sette persone titolari di quei contratti, vale a dire tre operatori sociosanitari e due assistenti sociali. Essi prestano servizio proprio presso la Casa Serena ex Onpi dove si trova l’ufficio della responsabile, Rosanna Carbone.

Con loro la dirigente ha dunque contatti quotidiani ed è naturalmente al corrente meglio di ogni altro della qualità di lavoro degli operatori che contribuiscono al buon andamento della casa di riposo. Proprio in base alla consapevolezza dell’importanza della presenza dei tre operatori sociosanitari e delle due assistenti sociali assunti come co.co.co., la responsabile di settore è tra quelli che alzano la voce contro la decisione del commissario di fare a meno di loro.

Casa Serena ex Onpi di San Lucido

Una determinazione che, a dire la verità, nessuno, nemmeno la Carbone, si sarebbe aspettato. Tuttavia, per non incorrere in quel che poi si è verificato, la stessa responsabile si era interessata delle sorti dei co.co.co., ci ha raccontato, già nel mese di settembre. Allora era stata ricevuta dal sub commissario Stefano Tenuta, colui che poi avrebbe firmato la lettera di mancata proroga dei contratti, dal quale aveva ricevuto ogni rassicurazione: «Non si preoccupi, non sarà lasciata sola», le avrebbe detto il sub commissario.

Dopodiché, a distanza di alcuni mesi, è arrivata ad operatori sociosanitari e assistenti sociali la lettera che determina lo scioglimento del rapporto contrattuale. Proprio dal documento la responsabile di settore sarebbe venuta a conoscenza dell’importante decisione dei vertici municipali sul settore che lei dirige, decisione che quindi non sarebbe stata concordata. Tanto che la responsabile ha inteso scrivere una lettera al sub commissario con cui fa presente le difficoltà di gestione della Casa Serena senza il contributo delle figure licenziate «al fine – si legge nella missiva – di non incorrere in responsabilità che potrebbero avere risvolti giuridici e penali».

Ci sarebbe inoltre nell’aria la possibilità di inviare un telegramma al Prefetto di Cosenza per informarlo del fatto che, stando così le cose, l’unica possibilità di gestione della casa di riposo pare consistere nel trasferimento dei 25 ospiti. O peggio, nella chiusura della Casa Serena.

Anno nuovo vita nuova per sette lavoratori co.co.co. del comune di San Lucido: il 2008 regalerà loro un posto da disoccupato. Stesso trattamento è riservato ai venticinque ospiti della casa di riposo presso la quale cinque dei lavoratori prestano servizio: dal primo gennaio verrà loro negata l’assistenza personale e sociale. O almeno ne resterà una sicuramente inadatta alle esigenze di tutti.

Sono queste le conseguenze di quanto disposto dal commissario prefettizio, cioè il mancato rinnovo dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa in scadenza al 31 dicembre di cui sono titolari tre operatori sociosanitari, due assistenti sociali e due addette alle pulizie. Quest’ultime svolgono servizio presso il municipio, mentre i primi cinque presso la Casa Serena ex Onpi di San Lucido che ospita 25 anziani.
Carlo Ponte

Il dramma di perdere il lavoro coinvolge tutti allo stesso modo: all’improvviso, il primo gennaio, apriranno gli occhi su un altro buio periodo di disoccupazione che nessuno ovviamente può permettersi. In alcuni casi, il contratto co.co.co. è stato un modo per rimediare, seppure ancora inadeguatamente, a situazioni difficili.

A ciò si aggiungono le condizioni di grave disagio in cui si troveranno venticinque anziani, per la cui assistenza resteranno due infermieri professionali e un assistente sociale, ridotti a un infermiere soltanto nei primi giorni di gennaio che saranno quelli cruciali. Certamente non sarà abbastanza per seguire tutti gli ospiti, molti dei quali sono sottoposti a terapie intensive che un infermiere soltanto non potrà assicurare.

I vertici municipali, in risposta alla protesta dei prossimi disoccupati che ieri mattina si sono recati in comune accompagnati da rappresentanti sindacali, sventolano la nuova legge finanziaria che impedisce di rinnovare i contratti co.co.co.; tuttavia le istituzioni cittadine non hanno idea, a quanto pare, sul modo in cui gestire la struttura a partire dal primo gennaio in assenza delle figure congedate.

È questo un problema, ha detto il direttore generale Fedele Vena che ha incontrato la delegazione, del quale ci si occuperà, laddove ce ne fosse bisogno e in base alle esigenze dell’Ente, nel 2008. Fra ben tre giorni. Intanto però si prepara l’assunzione di un altro architetto (co.co.co.) per l’Utc.

Mentre in municipio si determina la cattiva sorte di 7 lavoratori e 25 anziani, i sindacati Cgil e Cosnil, che condannano duramente le decisioni commissariali, insorgono.

Per la Cgil, Stefania Genovese ieri mattina si è recata personalmente presso l’ufficio del direttore generale del comune, Fedele Vena, per esporre lo sdegno del sindacato e annunciare le iniziative che promuoverà nel caso in cui le disposizioni commissariali non dovessero essere revocate come chiesto. In seguito al colloquio, abbiamo avvicinato Genovese: «Come sindacato abbiamo più visto chiesto un confronto con il commissario prefettizio Ponte, che tuttavia non si è mai tenuto, slittando ripetutamente. Quel che ci è stato concesso è di parlare col subcommissario Tenuta – ha dichiarato. Riteniamo che la stabilizzazione di questi lavoratori sia già acquisita, avendo essi tutti i requisiti per ottenerla, ma evidentemente, ad avviso nostro e dei lavoratori, non c’è la volontà politica di attuarla.

Eppure quello che rivendichiamo è semplicemente il rispetto della normativa vigente collegata alla finanziaria 2008, ossia il recepimento dell’accordo del 23 luglio tra governo e parti sociali su mercato del lavoro, welfare e pensioni. Tale normativa sostiene con più forza rispetto alla finanziaria 2007 che i lavoratori precari delle pubbliche amministrazioni che abbiano acquisito i 36 mesi abbiano diritto alla stabilizzazione o ad un’ultima proroga.

A fronte del confronto odierno registro tuttavia, oltre all’avvenuto licenziamento, l’assenza assoluta di volontà politica dell’amministrazione di San Lucido di mantenere in vita questi contratti. I lavoratori e la Cgil sono pronti a perseguire qualunque azione, anche di carattere legale, a tutela della permanenza dei contratti e a sostegno di un servizio essenziale per il Comune di San Lucido».

L’attesa della revoca dei licenziamenti da parte della Cgil non andrà oltre il 2 gennaio; dopodiché il sindacato è pronto alla diffida formale delle decisioni municipali.

Sul sito dedicato ad Harry Potter dalla casa editrice Salani, mancano sette giorni all’uscita in libreria dell’ultima puntata della saga sul maghetto creato dalla penna di J. K. Rowling.

Gli appassionati attendono con trepidazione la notte tra il 4 e il 5 gennaio, quando l’edizione italiana di “Harry Potter e i Doni della Morte” annunciata da mesi sarà finalmente acquistabile in libreria.
Harry Potter e i doni della morte

Alcuni tra i potteriani però hanno dovuto aspettare molto meno, dato che tra gli scaffali di un supermercato, confusa fra i best seller e le edizioni economiche, hanno trovato nientemeno che l’edizione tanto attesa. In anticipo di ben una settimana sui tempi previsti.

Un librone di seicentonovantasette pagine, tradotto da Beatrice Masini e con la copertina illustrata in bianco da Serena Riglietti, che il resto del mondo potrà avere soltanto il 5 gennaio, è già tra le mani degli appassionati abitanti di Paola, località calabrese della provincia di Cosenza, e dei clienti di alcuni centri commerciali di Lamezia Terme.

La Calabria ha così battuto tutti sul tempo, aggiudicandosi inaspettatamente il record. Increduli gli avventori dei supermercati, che inizialmente hanno pensato ad uno scherzo, nel trovarsi il volume tra le mani: anche tra coloro che non sono fans dell’occhialuto maghetto, molti hanno acquistato la copia introvabile altrove per il gusto di averla e magari rivenderla in anticipo a peso d’oro.

La settima e ultima puntata della saga ha superato quindi ogni controllo di sicurezza sulla distribuzione del volume, che avrebbe dovuto assicurare che non fosse messo in circolazione prima della notte tra il 4 e il 5 gennaio.

In queste ore dunque pochi privilegiati fans calabresi del maghetto hanno la fortuna di divorare l’ultima puntata della saga. Tutti gli altri dovranno ancora attendere una settimana.

Essere il faro della prossima campagna elettorale: questo l’obiettivo del Partito democratico sanlucidano per le prossime amministrative. Lo affermano le dirigenti regionali Floriana Chiappetta e Adele Nesci in un comunicato stampa diramato ieri.

«Il Partito Democratico sarà sicuramente il faro della prossima campagna per le elezioni amministrative a San Lucido – si legge. Possiede tutte le potenzialità per presentarsi al popolo sanlucidano come partito portatore di una politica nuova ed aperta al coinvolgimento ed alla compartecipazione, ma soprattutto aperta al contributo ed alle idee di ciascuno e di tutti coloro che vogliono creare nella nostra cittadina una capacità amministrativa foriera veramente di crescita».
Floriana Chiappetta

Oggi il Pd attende le primarie di febbraio 2008 che daranno vita ai suoi organismi. Si tratta del passo successivo dopo le primarie di ottobre, in cui sono risultate elette proprio Floriana Chiappetta e Adele Nesci.

Intanto il partito, precisano le dirigenti, «come è stato ribadito nell’incontro tenutosi con la coordinatrice provinciale dott. ssa Maria Francesca Corigliano lo scorso venerdì», è in attesa delle linee regolamentari per costituirsi a tutti gli effetti, e affronta la fase costituente.

«Ciascuno di noi dovrà essere in grado di viverla nel modo più positivo possibile – scrivono Chiappetta e Nesci – ponendosi in situazione di ascolto dell’altro e soprattutto dei cittadini, per essere in grado poi di dare al partito costituendo l’immagine più aderente possibile ai bisogni. Ciascuno di noi, che contribuirà alla costruzione del partito, dovrà essere pienamente consapevole che non ci sarà posto nel nuovo partito per prese di posizione e chiusure di alcun tipo, che nel passato hanno diviso il centrosinistra, ma ci dovrà essere spazio solo per comportamenti dettati dal rispetto per tutti e per ciascuno».

Bandito ogni comportamento a ciò contrario, il Pd si propone quindi, affermano Chiappetta e Nesci, di «continuare a lavorare in sinergia, dialogando e confrontandoci con le altre forze del centrosinistra, nonché con tutte le forze sociali rappresentative della comunità, per affrontare le gravi problematiche che affliggono la nostra cittadina, individuare i bisogni e quindi redigere un programma amministrativo concreto e qualificato, capace di suscitare la fiducia dell’elettorato sanlucidano».

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La chiesa della Casa Serena ex Onpi di San Lucido è stata finalmente riconsacrata e restituita alla devozione dei fedeli, ma soprattutto agli anziani ospiti della casa di riposo.

chiesa ex onpi

In occasione del Natale quindi la bella chiesa della struttura, recentemente ristrutturata anche grazie ad un contributo comunale concesso dal commissario prefettizio Carlo Ponte, avrà di nuovo un altare dove incontrare Dio. Ieri mattina infatti il prelato monsignore Emenrv Kabongo, ispettore vaticano, canonico di San Pietro ha consacrato la Chiesa dopo aver celebrato la Santa Messa alle ore 9,15.

Presente alla cerimonia anche il parroco di San Lucido, don Franco Spadafora, che ha assunto l’impegno di celebrare la funzione tutti i sabati presso la casa di riposo. E’ questo un momento molto importante per gli ospiti della Casa, che possono così trovare anche nella preghiera, oltre che nelle cure e negli affetti familiari, conforto dagli affanni della vecchiaia.

L’opportunità di riavere un luogo sacro, tra l’altro pieno di fascino e di bellezza come la chiesa della Casa Serena, è una conquista rinnovata per la comunità dell’ex Onpi, che durante la prima amministrazione Pizzuti aveva ottenuto la celebrazione della Santa Messa presso la stessa chiesa, su interessamento dell’istituzione comunale e del parroco allora in carica, don Raimondo Verduci.

Egli, affinché potesse celebrare la funzione nella chiesa della casa di riposo, aveva ricevuto il placet da parte del vescovo; tuttavia, dopo qualche tempo, una volta interrotta l’esperienza amministrativa, la Santa Messa non era più stata celebrata, con grande dispiacere degli ospiti e degli abitanti della zona marina. La stessa chiesa era quindi piombata nel degrado, tanto da presentarsi, un anno fa, sommersa dalla polvere e distrutta.

Successivamente al restauro dunque la chiesa è tornata al suo antico splendore e alle preghiere della comunità sanlucidana, che può gioire ora, tutta, di questa nuova consacrazione. Il grande crocifisso disegnato dalla luce diurna che sovrasta l’altare può risplendere ora sui banchi lucidi, in fondo al lungo tappeto rosso che congiunge, di nuovo, i fedeli con Dio.


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…ai lettori di questo sito, agli affezionati e a quanti passano di qui per caso…

A voi tutti buon Natale, e buon 2008!

Come presto verrà reso noto col volantinaggio nei bar e nelle piazze, partirà a tutti gli effetti a San Lucido il 10 gennaio 2008 la raccolta differenziata. Se ne occuperà – l’avevamo anticipato – la cooperativa Il Girasole, individuata dal commissario prefettizio Carlo Ponte quale ditta idonea a svolgere il servizio sul territorio.

Da quando in ottobre venne emesso l’atto di indirizzo con cui era stato avviato formalmente l’iter burocratico di affidamento, ci sono stati nuovi sviluppi e alcuni cambiamenti. Per esempio, quello che poteva essere fino ad allora considerato il primo passo verso l’avvio del servizio, vale a dire la prenotazione contabile per l’acquisto del materiale necessario, mosso nel mese di giugno dall’allora sindaco Carlo Borsani, è stato annullato così come la relativa determina.

Infatti sarà la stessa cooperativa alla quale è stato affidato il compito di svolgere la raccolta differenziata ad acquistare il materiale necessario, per mezzo del finanziamento regionale ammontante a 71mila euro che il comune di San Lucido ha ottenuto per la realizzazione del progetto.

In realtà, esso sarebbe dovuto partire mesi fa, visto che il calendario segnava marzo quando l’assessore regionale all’Ambiente, Diego Tommasi, presenziò personalmente la presentazione del progetto presso la sala polifunzionale del comune e l’amministrazione in carica promise tempi stringenti. A parte la prenotazione contabile di giugno, annullata con determina del 4 dicembre scorso, però nulla si era mosso, fino a quando il commissario prefettizio, con un atto di indirizzo, non ha aperto la strada verso l’affidamento del servizio alla cooperativa Il Girasole, incaricata ufficialmente pochi giorni fa, il 17 dicembre, con determina 133 del settore tecnico-urbanistico.

Il Girasole si occuperà di raccogliere la spazzatura differenziata in vetro e plastica (una volta a settimana) e rifiuti organici (tutti i giorni) a partire dal 10 gennaio e fino ad ottobre in una zona limitata della cittadina, che va da via Cristoforo Colombo a località Pollella, dal centro urbano alla marina.

I tre sacchi nero, giallo e azzurro che dovranno essere utilizzati per le diverse tipologie di rifiuti saranno distribuiti il 7 gennaio in base al censimento delle utenze attualmente in corso.

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