SAN LUCIDO. C’ha pensato il commissario prefettizio a fare ciò che maggioranza e opposizione insieme non sono stati in grado di fare: trovare un modo per dire bye bye alla società mista Appennino paolano, che gestisce i servizi di nettezza urbana, e trovare un’altra strada.
Aveva tentato di arrivarci, ahimé senza successo, una commissione consiliare appositamente creata nella comune condanna della Spa e poi ridotta in mille pezzi tra polemiche e abbandoni. Erano stati spesi pure 4mila euro quale compenso per una ditta di Lamezia Terme che studiasse la fattibilità di una municipalizzata: l’esito (positivo) è arrivato ma non ha portato frutti.
Anche perché, proprio all’alba dell’estate, l’amministrazione Borsani ha dovuto riempire gli scatoloni e abbandonare il municipio, su gentile invito del Consiglio di Stato che ha annullato le elezioni per effetto del ricorso di minoranza altrimenti noto come Progetto Ribaltone.
È allora che ha messo piede nel palazzo comunale il commissario prefettizio Carlo Ponte. Uno dei suoi primi impegni è stato proprio quello di risolvere la questione nettezza urbana.
Una matrioska infinita di problemi, polemiche e lamentele tali da dover adottare anche soluzioni d’emergenza, come quella di ricorrere ad un’altra società, l’Alto Tirreno.
Adesso però è tempo di cambiare: arriva l’appalto. Ma non ora: fino al 31 dicembre i servizi di nettezza urbana saranno affidati ad una ditta da individuare in base ad un’indagine di mercato della quale è stato incaricato l’architetto Santo Garofalo dell’Utc. Poi arriverà l’esito della gara pubblica.
Leggi gli articoli più recenti sullo stesso argomento:
Tutto sull’Appennino paolano Spa – 1 agosto 2007
Rifiuti, vertice con Ponte, Morelli e Samà – 20 luglio 2007
Vertice sull’emergenza rifiuti – 19 luglio 2007
Tags: Nettezza urbana

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