Appello di Di Buono per il futuro

Dopo gli ultimi commissariamenti: «La politica una missione»

SAN LUCIDO. Settembre, guardando a maggio: il consigliere d’opposizione uscente Carlo Di Buono richiama l’attenzione sull’appuntamento dei sanlucidani col voto di primavera.

puzzleIl suo è un chiaro invito al «cambiamento politico e generazionale», per navigare nelle «calme acque della legalità, dello sviluppo e del benessere, lontano dalla desolazione, dai compromessi e dal clientelismo che hanno caratterizzato gli ultimi anni».

«La classe politica – afferma Di Buono – si interroghi su come attuare le scelte migliori per rispondere alla domanda di cambiamento che proviene con forza dalla cittadinanza.

Occorre partire dalle donne e dagli uomini liberi di San Lucido, da coloro che non temono di poter urtare gli interessi particolari di qualcuno, che schifano la cultura mafiosa e delinquenziale, che la combattono pretendendo il rispetto delle leggi, che intendono vivere la politica e l’amministrazione pubblica come una missione».

E l’appartenenza di partito? Le bandiere non sono fatte per seguire venti contrari, ma per essere annodate le une alle altre: «È anacronistico e stupido continuare a concepire la politica locale come uno scadente surrogato della politica nazionale, come se lo sventolio di bandiere di diverso colore potesse risolvere i problemi del paese».

Sarebbe molto più utile per Di Buono «recuperare il senso della collettività» unendo le persone intorno ad idee condivise: «Un centrosinistra serio – qui il monito – lavora in questa direzione, cambia il vecchio modo di far politica».

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