August 2007

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SAN LUCIDO. Se il giudice civile monocratico di Paola avesse ritenute rilevanti certe dichiarazioni di alcuni mesi fa, quando Calabria Ora aveva aperto un ampio dibattito sull’epoca della posa dei pennelli in mare, avrebbe condannato «l’intera razza umana» piuttosto che le Ferrovie dello Stato.

Vittorio De BartoloPer esempio, all’umanità colpevole del «surriscaldamento della terra», del «conseguente scioglimento dei ghiacciai», quindi dell’«erosione delle coste» aveva attribuito la responsabilità dei danni ventennali all’arenile di San Lucido l’allora consigliere d’opposizione Vittorio De Bartolo.

«Se San Lucido avesse detto no alla costruzione dei pennelli – quando il primo cittadino era Mario Amendola e il suo braccio destro Mariano De Bartolo, padre del consigliere uscente – soprattutto dopo che a Paola i lavori erano già iniziati, credo proprio che a quest’ora non saremmo più una località d’interesse turistico», aveva dichiarato.

Il giudice del Tribunale di Paola evidentemente non la pensa così se ha puntato il dito contro le Ferrovie dello Stato valutando i danni che i pennelli, posati per proteggere i binari, hanno provocato al litorale interrompendo il naturale transito di detriti da nord a sud, come sostenuto dagli ingegneri Eugenio Pugliese e Attilio Fiorini Morosini.

Oggi, per quell’“inevitabile” scelta di ricorrere alle T per impedire che il mare portasse con sé i binari e prima ancora la spiaggia, e per la mancata manutenzione delle opere alla quale le Fs erano state chiamate, il comune di San Lucido ha ottenuto un risarcimento danni di 332mila euro.

Tanto per rimediare alle decisioni prese tra gli anni ’80 e ’90, le cui conseguenze spaziano dal puntuale insabbiamento del porticciolo locale alla sparizione completa, in alcune fasce, di quello che un tempo era un lenzuolo di spiaggia ed oggi è ridotto ad un fazzoletto.

Leggi sullo stesso argomento:

“T”, De Bartolo difende la vecchia giunta – 21 aprile 2007

SAN LUCIDO. «Magistratura e media indaghino tutti gli aspetti reali di una così grave storia di malapolitica e malasanità»: il duro monito arriva dal medico Franco Nunziata, responsabile per la sanità della Margherita del Tirreno cosentino.

Franco NunziataIl riferimento è alle vicende giudiziarie che coinvolgono don Luberto e l’Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra D’Aiello.

«E’ don Luberto l’unico responsabile di uno scandalo così clamoroso? Quali convivenze e altri illeciti arricchimenti e vantaggi, anche di natura elettorale, clientelare e politica, ci sono stati o potrebbero esserci nella gestione dell’Istituto?» è quanto domanda Nunziata, che incita la magistratura ad indagare «sul livello politico e sulle gerarchie, anche ecclesiastiche, che negli anni hanno tratto un indebito arricchimento sulla pelle dei sofferenti ammalati e dei lavoratori stessi.

Ed in tutta questa vicenda quali responsabilità hanno avuto l’ex Azienda sanitaria 1 e la Regione Calabria? Perché non hanno vigilato ed agito di conseguenza prima ancora che arrivasse la magistratura?».

SAN LUCIDO. Il fascino che il teatro esercita ogni volta sui sanlucidani, meno attenti ad altro genere di manifestazioni, trova conferma con “Quarantuattu u muartu ca parla”, la commedia su testi di Ciardullo rappresentata dalla neonata Compagnia del Sorriso il 18 agosto e promossa dal Comitato Centro storico.

Compagnia del Sorriso - Spettacolo 18 agosto 2007 - Quarantuattu u muartu ca parlaUna rappresentazione divertente soprattutto per i sanlucidani perché interamente in vernacolo e una buona prova per gli attori provetti, alcuni di loro già noti per passate interpretazioni, come Gianfranco Ambrogio e Sergio Malito, altri neofiti del palcoscenico, come Salvatore Molinaro, Diana Saporito e Massimiliano De Luca, altri ancora in prestito dalla più navigata Compagnia Amadè, come Tiziana Lenti e Sofia Bellizzi.

Il risultato è un’ora da protagonista per il dialetto locale e le sue espressioni più caratteristiche, e più grottesche, lungo una trama che punta a smascherare lo sbruffone di turno.

Risate di gusto tra il numeroso pubblico (rimasto per larga parte in piedi per mancanza di posti a sedere) accorso in piazza per gustare, per una volta, la San Lucido bella.

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» Il video della commedia su YouTube
» Per avere il dvd completo della commedia, scrivi una mail all’indirizzo: serendipity.ti@libero.it

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SAN LUCIDO. L’estate a San Lucido: esserci per partecipare, partecipare per riscoprire.

Turismo

Floriana Chiappetta, dirigente della Margherita, propone un duplice punto di vista sull’offerta turistica d’intrattenimento locale per la bella stagione: «E’ ormai assodato quanto conti per la formazione personale e sociale di ciascun individuo sentire l’appartenenza alla comunità, poiché dalla coscienza delle proprie radici scaturisce quell’attaccamento alla propria terra che stimola l’impegno per migliorarne le condizioni.

Ma non si tratta solo di questo: il recupero delle proprie radici serve anche a costruire humus fertile per la promozione del turismo culturale, capace di valorizzare i beni del territorio».

Si tratta di sentirsi parte della propria terra, di recuperarne l’essenza per saperla offrire ai suoi visitatori.

In questo senso, appaiono «molto apprezzabili» per Chiappetta le iniziative «delle associazioni e delle scuole di ballo che, con buona volontà e vero senso civico, hanno voluto colmare il vuoto amministrativo».

Presto si andrà al voto e l’ex amministratore comunale ne ha per tutti

SAN LUCIDO. Maggioranza e minoranza uscenti? Giuseppe Cavaliere, già assessore comunale, le boccia entrambe e con esse le rispettive iniziative, quelle prese e quelle mancate.

Si parte dalla prima.

Giuseppe Cavaliere

Com’è noto, l’ex sindaco Carlo Borsani e i suoi hanno deciso di ricorrere al Tar contro il decreto di nomina del commissario prefettizio ritenendo non abbia validità prima dell’emissione della sentenza del Consiglio di Stato.

Circostanza che potrebbe verificarsi a breve, vanificando il tentativo di riscatto della maggioranza sull’opposizione uscita vittoriosa dal Progetto Ribaltone.

Cavaliere, oltre a bocciare il piano di minoranza per annullare le elezioni, dice un secco no anche alla risposta di Borsani presso il Tar: «Non si gioca con la casa dei cittadini. Il ricorso dell’ex sindaco è privo di significato perché serve a tornare in municipio per mezza giornata perché la sentenza del CdS potrebbe arrivare da un momento all’altro. Forse hanno dimenticato qualcosa nel palazzo?».

Ma un sms Cavaliere lo invia anche agli ex consiglieri di opposizione e c’è scritto: «Per quale motivo quest’anno nessuno di voi si è levato in protesta per il circo nel campo sportivo come l’anno scorso, quando le strutture erano tuttavia molto più piccole? Forse avete cambiato idea sulla bontà dello spettacolo o vi è venuta un’improvvisa voglia di circo? Oppure certe proteste si fanno soltanto quando c’è il “nemico” in comune?».

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Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Alle ore 21,30

in via San Giovanni
su Largo Monumento Madonna di Lourdes

(sul retro della chiesa parrocchiale San Giovanni Battista)

per il ciclo

CINEMAESTATE

c’è

HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN

a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco

Informazioni sul film

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solidarietà
Alle ore 21.00
in località Pollella
Largo De Coubertin

c’è la

FESTA DELLA SOLIDARIETA’

con gastronomia e spettacolo musicale
a cura dell’Associazione Gemma

LONGOBARDI. Lo spettacolo va in valigia perché in piazza non c’è posto.

La Fly Dance, scuola di ballo e danza locale, ha dovuto fare i bagagli ed esportare il Gala della danza sportiva (terza edizione) nella vicina Longobardi, dove il 4 agosto ha trovato ospitalità «grazie all’impegno del sindaco Garritano, dell’assessore Tommaini e della segretaria Leone», affermano gli organizzatori.

Nell’Anfiteatro della marina si sono esibiti gli allievi della scuola Arianna Amato, Natalie Felisio, Giusi Filippo, Moira e Ilaria Pelide, Michela Mandarino, Anna Francesca Gaudio e Alessandro Guglielmo su coreografie di Maria Lucia Cinelli.

SAN LUCIDO. Da quattordici anni la manifestazione San Lucido Maremonti riesce a riunire attorno ad un tavolo le più importanti personalità della politica, delle istituzioni governative e dei gruppi e associazioni impegnati nel sociale.

Unendo la (ri)scoperta della natura alla salvaguardia della memoria storica dei nostri territori al piacere di trascorrere una giornata tra i pini ma a due passi dalle spiagge, il tradizionale appuntamento del 14 agosto ha la capacità di strappare importanti impegni a chi ricopre posti di responsabilità in materia di salvaguardia ambientale e valorizzazione delle risorse territoriali.

E’ così che i comuni di Paola e Falconara Albanese, le Pro Loco di San Lucido, San Fili e Falconara si rincontreranno nel mese di settembre, proprio in base alle promesse formulate, per concordare un piano di rivalutazione delle risorse naturali del Valico della Crocetta, punto d’incontro dei tre comuni.

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attoreAlle ore 23,00 in Piazza Matteotti

c’è lo spettacolo teatrale in vernacolo
su testi di Ciardullo

“QUARANTUOTTU ‘U MUORTU CA PARLA”

a cura del Comitato Centro storico
e con il patrocinio dell’Associazione Turistica Pro Loco

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