L’uomo defunto ottant’anni fa fu sepolto in quel posto
SAN LUCIDO. Non omonimia ma coincidenza d’identità.
Quel Carmine Esposito il cui nome è riportato sulla lastra consunta del vecchio cimitero sarebbe proprio il bisnonno di Ivana Amendola, la donna che in giugno ha denunciato lo smarrimento dei resti del congiunto.
Le indagini da allora effettuate dai carabinieri di San Lucido ai comandi di Antonio Cangeri e la documentazione acquisita dagli avvocati di parte Marco Chirizzi, Ferruccio Mariani e Simona Arcuri consentono di poter affermare che l’uomo defunto ottant’anni fa fu sepolto nel punto indicato come sua originaria destinazione.
Quando morì, insomma, è proprio lì che Esposito venne adagiato a riposare in pace.
Questo quanto risulta dal decreto col quale il pm del Tribunale di Paola Antonella Lauri che conduce le indagini ha disposto l’ispezione del loculo precedentemente sottoposto a sequestro per il 24 luglio.
Tags: Procura di Paola


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