Gli atti d’accusa che pendono sul capo degli esponenti di maggioranza
SAN LUCIDO. Oltre il blitz c’è un lavoro quotidiano di raccolta d’informazioni e fascicoli per l’Arma dei carabinieri. I filoni d’inchiesta intrapresi sono moltissimi e vanno ad associarsi alle indagini già aperte su questioni diverse.
Innanzitutto però le perquisizioni di venerdì. In base a fogli e file sequestrati, le autorità indagano in questi giorni su numerosi aspetti amministrativi.
Eccone alcuni, estratti dal decreto di perquisizione disposto dalla Procura della Repubblica di Paola tramite i pm Facciolla e Berni Canani.
Si va:
- dalle «“sanatorie” da parte dell’amministrazione comunale di opere edilizie da anni accertate come illecite e abusive ma mai demolite» allo «“sblocco” di situazioni di inedificabilità di intere aree del territorio comunale interessate, anni addietro, da movimenti franosi (Granoriso e Pollella)»;
- dalla «nomina “pilotata” dell’arch. Santo Garofalo, tecnico già “vicino” e di provata affidabilità e disponibilità, a responsabile dell’Ufficio tecnico attraverso la predisposizione di un bando apposito ed in modo predeterminato» alla «continuazione dei lavori di recupero e ristrutturazione dell’ex Onpi con metodiche illecite e tali da depauperare gli ingenti finanziamenti a suo tempo erogati dalla Regione Calabria, con arricchimento indebito della ditta aggiudicatrice dell’appalto e verosimile locupletatio da parte degli amministratori stessi» fino all’esecuzione dei lavori «in assenza delle polizze assicurative obbligatorie»;
- dall’«individuazione di interventi urgenti invero finalizzati a “recuperare” danaro dalle casse comunali per fini personali» ai «falsi reiterati su delibere di giunta comunale»;
- dall’«allontanamento degli amministratori dissenzienti, sino al punto da fare sottoscrivere ai componenti la maggioranza un “atto di impegno” a non dissentire, a pena di finire come “Cavaliere”, per l’appunto il consigliere-assessore defenestrato» alla «distrazione di finanziamenti della Regione Calabria vincolati ad interventi nelle zone interessate da dissesto idrogeologico su terreni diversi sui quali insistono interessi privati degli amministratori di maggioranza» e altro: ci torneremo.
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Tags: Giunta Borsani, Procura di Paola

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