July 2007

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Protestano i proprietari dei lidi: «E’ una vergogna»

SAN LUCIDO. Si alza la protesta dai lidi di San Lucido. E si leva dalla spazzatura mai raccolta, dalle mattonelle mai spazzate, dalle bottiglie vuote mai cestinate del lungomare cittadino.

lungomare sud san lucidoGli operatori dei lidi aspettano tutto l’anno che arrivi agosto e con esso i turisti e certo non possono permettersi che almeno il mare, la spiaggia e il lungomare, centro della San Lucido estiva, si presentino in cattive condizioni.

E’ il vestito della festa che la città deve ripescare dal vecchio baule per sfoggiarlo dinanzi al pubblico delle grandi occasioni. E quella più importante si presenta ad agosto, durante gli striminziti quindici giorni che segnano la durata del turismo in città.

Gli operatori dei lidi non chiedono che questo: massima attenzione affinché nessuna macchia guasti il candore della veste più bella.

«Non si può presentare ai turisti un lungomare così, deve essere più pulito; in questo modo è una vergogna. Insomma, lo vede anche lei in quali condizioni sono lungomare e spiaggia», ci dice il gestore di uno dei lidi che, da nord a sud, stendono sdraio e ombrelloni sulla spiaggia di San Lucido.

SAN LUCIDO. Le notizie di cronaca sotto le luci della festa patronale a San Lucido, oltre al disorientamento cittadino, hanno avuto l’effetto di eclissare le note positive di quei giorni.

banda di san lucidoUna di esse riguarda la banda musicale del luogo che per la prima volta dopo molti anni ha accompagnato le autorità e il Santo durante le cerimonie religiose, un compito prima affidato a musicisti forestieri.

La banda si è presentata alla cittadinanza con una nuova divisa e un nuovo gonfalone: un orgoglio per il quale ringrazia il presidente della Comunità montana di Paola, Giacinto Mannarino, «per la sensibilità dimostrata» e l’ex consigliere Roberto Filippo «per aver preso a cuore le esigenze del gruppo».

SAN LUCIDO. Momenti di panico due giorni fa a San Lucido.

Una madre disperata, il suo bambino rimasto chiuso in auto e un generoso vigile urbano: questi i protagonisti di una storia a lieto fine iniziata e conclusasi nell’arco di mezz’ora ma che ha tenuto i sanlucidani col fiato sospeso.

aiutoAll’origine di tutto l’infida tecnologia automobilistica. Infatti, se tornando dalla spesa in centro, una donna è rimasta fuori dall’abitacolo dopo aver sistemato suo figlio di due anni sul seggiolino, è per una difettosa chiusura automatica delle portiere.

La signora, dopo aver allacciato la cintura di sicurezza al piccolo, ha poggiato sul sedile dell’auto i suoi effetti personali, con tanto di chiave della vettura; poi ha stipato le buste della spesa nel bagagliaio, ma chiudendolo è scattata anche la sicura degli sportelli. Così il bimbo è rimasto solo in macchina e la donna fuori dal finestrino disperata.

Le sue grida hanno richiamato l’attenzione dei passanti: tra di loro, un vigile urbano, Ettore Matera. E’ lui ad aiutare la donna.

Bisogna aprire l’auto e per farlo è necessaria la chiave di riserva, che è conservata a casa della signora. Anche questa chiave però è rimasta sul sedile. E’ così che l’uomo, raggiunta l’abitazione della donna, ha dovuto rompere un vetro per consentire l’accesso e poter recuperare così le chiavi dell’auto.

L’ex assessore: «Non ho chiesto nulla all’ex sindaco»

SAN LUCIDO. «Non ho chiesto nulla a Borsani. Né io né lui dovremmo gestire la raccolta, è chiaro che dovrebbe farlo il commissario. La proposta è quella di fare tutto dietro suo consenso, ci mancherebbe. Non ho mai detto che le cose devono essere fatte diversamente da così».

collettaGiuseppe Cavaliere, ex assessore comunale a turismo e spettacolo, chiarisce gli aspetti logistici della proposta da lui avanzata qualche giorno fa: che gli ex consiglieri versino mille euro ciascuno per finanziare una programmazione estiva inesistente proprio per mancanza di fondi.

L’ex sindaco ha accolto la proposta a condizione, tra le altre cose, che sia il commissario prefettizio a gestire la colletta.

Cavaliere non mette in dubbio che così debba essere e aggiunge: «In alternativa gli eurini raccolti si potrebbero dare, come hanno fatto l’anno scorso, alla Pro Loco e all’ufficio ragioneria, ma se Borsani avesse letto tutte le lettere che ho indirizzato a lui e ad altri oggi non saremmo a questo punto e avremmo avuto la cifra necessaria per il programma estivo. Tra telefonini e telefonate, sono stati spesi 13mila euro con cui invece si poteva organizzare qualche festa senza il bisogno di chiederli, come propone Borsani, ai cittadini, che hanno già pagato telefonini e telefonate. Non deve essere chiesto loro nulla: solo di uscire di casa e trovare il paese pulito».

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Il commissario prefettizio sostituisce anche Carmine Presta

SAN LUCIDO. Il nuovo responsabile del settore tecnico lavori pubblici e manutenzione è l’ingegnere Carlo Zicarelli.

municipio di San Lucido Il commissario prefettizio Carlo Ponte ha firmato ieri la delibera di nomina e il professionista un contratto di diritto privato su articolo 110 Tuel, dunque valido fino alla ricostituzione degli organi di governo ordinari.

E’ questo uno degli atti principali nel riassetto della macchina municipale inaugurato col dopo-Borsani.

L’amministrazione comunale, spedita a casa da una sentenza del Consiglio di Stato con cui, il 26 giugno scorso, sono state annullate le elezioni di un anno prima, aveva tempestivamente (ri)chiamato a far parte della squadra l’ingegnere Carmine Presta: a lui l’ex sindaco Carlo Borsani aveva affidato la dirigenza dell’Ufficio tecnico, per poi lasciare alla sua competenza la sola area dei lavori pubblici e manutenzione (all’architetto Santo Garofalo, vincitore di una selezione, il settore urbanistica e territorio).

Tuttavia, quindici giorni dopo il suo insediamento, il 17 luglio, il commissario Ponte ha deciso di non prolungare il rapporto lavorativo col professionista, basato anch’esso sull’articolo 110 Tuel, quindi strettamente connesso alla permanenza municipale dei politici e perciò sostanzialmente incapace di sopravvivere alla cessazione del mandato amministrativo.

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L’ex sindaco favorevole alla proposta di raccolta fondi per la programmazione

SAN LUCIDO. Carlo Borsani è d’accordo: sì alla colletta per finanziare la programmazione estiva proposta qualche giorno fa su Calabria Ora dall’ex assessore al turismo Giuseppe Cavaliere.

raccolta fondiA tre condizioni: che non sia obbligatoria, che tenga conto delle disponibilità personali e che venga gestita dal commissario prefettizio. Non è tutto: il sindaco uscente propone di estendere la proposta dagli ex amministratori, come indicato da Cavaliere, a tutta la cittadinanza.

Dall’altra parte, Carlo Di Buono, ex consigliere di minoranza, dice no: «Al di là delle buone intenzioni che riconosco all’amico Cavaliere, la sua proposta non va al cuore del problema. Il problema è che noi abbiamo avuto per un anno degli amministratori eletti che erano addetti a reperire risorse per la programmazione estiva».

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Anche in questa stagione denunciati disservizi in località Sciolle

SAN LUCIDO. Uno, due, tre: quanti disagi nel lungo elenco di una lettera.

proteste turisti san lucidoA scrivercela è la signora A.C., che da molti anni, con famiglia e bambini, trascorre l’estate a San Lucido, in località Sciolle, in un villaggio «sostanzialmente ben curato dai proprietari».

Una turista, sì; una tra quelli che la città dovrebbe trattare coi guanti. E che invece ci parla di «grave degrado» della zona. Fuori dal villaggio insomma non c’è la stessa cura.

SAN LUCIDO. «E’ vergognoso che un paese turistico come San Lucido, da sempre al primo posto nella provincia di Cosenza come meta delle vacanze, sia finito in fondo alla lista».

turistiCosì, senza mezzi termini, il sanlucidano Silvio Romeo, già vicesindaco e assessore comunale, ci racconta l’attuale momento cittadino. Difficile, senz’altro.

Perché alle soglie dell’estate, e del flusso dei vacanzieri dalle città verso la costa, la località turistica sanlucidana si è ritrovata senza un sindaco e una dirigenza amministrativa.

Il timore è che il normale periodo di “assestamento” in municipio del commissario prefettizio Carlo Ponte e vice possa tradursi in stasi per la cittadina, soprattutto in una stagione come quella estiva in cui più frenetiche che mai dovrebbero essere le attività.

A farne le spese, innanzitutto chi vive di turismo: negozianti, ristoratori, albergatori, proprietari di lidi e venditori ambulanti.

In tale contesto, Silvio Romeo invita cittadini e commercianti a reagire, ad «essere da pungolo per il commissario, le cui iniziative devono essere stimolate. Invece sono del tutto assenti; perciò chiedo al commissario di spiegarci cosa significa fare ordinaria amministrazione in un paese turistico come il nostro. Se una festa si farà, dobbiamo ringraziare i tesserati di Rifondazione comunista».

SAN LUCIDO. Una delle rare iniziative dell’estate reca il marchio Endas – Noi per San Lucido.

calcioL’associazione ha organizzato un torneo di calcio a cinque con due categorie in gara: quella degli under 15 composta dalle squadre Fuscaldo, Approdo 16° pennello, Cooperativa Il Girasole, Discopub Jazz Time; la categoria degli over 40, con il Gruppo Ventura, l’Edilizia Fratelli Spina e la stessa associazione Endas.

Sette squadre in tutto e 14 partite di andata e ritorno presso lo stadio comunale “Pasquale Provenzano”.

L’associazione precisa di aver realizzato il torneo senza contare su contributi di enti esterni come il classico municipio.

Ed è forse l’autofinanziamento il segreto per promuovere, anche in tempi economicamente difficili come quelli che corrono, qualche iniziativa sul territorio, peraltro di qualità.

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SAN LUCIDO. Ieri mattina il commissario prefettizio Carlo Ponte ha incontrato la Pro Loco e alcune tra le associazioni del territorio per l’organizzazione dell’estate.

Carlo PonteSe risulta confermata l’impossibilità di stanziare contributi comunali per le manifestazioni causa casse vuote, ciononostante Ponte ha assicurato la più ampia disponibilità per quanto riguarda la concessione del suolo pubblico, che avverrà in forma gratuita, e l’organizzazione dell’usuale isola perdonale in centro.

Quest’ultima, caldeggiata dai commercianti e prevista da via Filippo Giuliani a Piazza Matteotti, dovrebbe partire il primo agosto anche se è allo studio la possibilità di anticipare di qualche giorno.

Per quanto riguarda invece il palco di proprietà del comune, verrà affidato alla Pro Loco che ne avrà la responsabilità e potrà concederlo in uso alle altre associazioni, le quali dovranno pensare da sé a montaggio e smontaggio.

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