Protestano i proprietari dei lidi: «E’ una vergogna»
SAN LUCIDO. Si alza la protesta dai lidi di San Lucido. E si leva dalla spazzatura mai raccolta, dalle mattonelle mai spazzate, dalle bottiglie vuote mai cestinate del lungomare cittadino.
Gli operatori dei lidi aspettano tutto l’anno che arrivi agosto e con esso i turisti e certo non possono permettersi che almeno il mare, la spiaggia e il lungomare, centro della San Lucido estiva, si presentino in cattive condizioni.
E’ il vestito della festa che la città deve ripescare dal vecchio baule per sfoggiarlo dinanzi al pubblico delle grandi occasioni. E quella più importante si presenta ad agosto, durante gli striminziti quindici giorni che segnano la durata del turismo in città.
Gli operatori dei lidi non chiedono che questo: massima attenzione affinché nessuna macchia guasti il candore della veste più bella.
«Non si può presentare ai turisti un lungomare così, deve essere più pulito; in questo modo è una vergogna. Insomma, lo vede anche lei in quali condizioni sono lungomare e spiaggia», ci dice il gestore di uno dei lidi che, da nord a sud, stendono sdraio e ombrelloni sulla spiaggia di San Lucido.

Una di esse riguarda la banda musicale del luogo che per la prima volta dopo molti anni ha accompagnato le autorità e il Santo durante le cerimonie religiose, un compito prima affidato a musicisti forestieri.
All’origine di tutto l’infida tecnologia automobilistica. Infatti, se tornando dalla spesa in centro, una donna è rimasta fuori dall’abitacolo dopo aver sistemato suo figlio di due anni sul seggiolino, è per una difettosa chiusura automatica delle portiere.
Giuseppe Cavaliere, ex assessore comunale a turismo e spettacolo, chiarisce gli aspetti logistici della proposta da lui avanzata qualche giorno fa: che gli ex consiglieri versino mille euro ciascuno per finanziare una programmazione estiva inesistente proprio per mancanza di fondi.
Il commissario prefettizio Carlo Ponte ha firmato ieri la delibera di nomina e il professionista un contratto di diritto privato su articolo 110 Tuel, dunque valido fino alla ricostituzione degli organi di governo ordinari.
A tre condizioni: che non sia obbligatoria, che tenga conto delle disponibilità personali e che venga gestita dal commissario prefettizio. Non è tutto: il sindaco uscente propone di estendere la proposta dagli ex amministratori, come indicato da Cavaliere, a tutta la cittadinanza.
A scrivercela è la signora A.C., che da molti anni, con famiglia e bambini, trascorre l’estate a San Lucido, in località Sciolle, in un villaggio «sostanzialmente ben curato dai proprietari».
Così, senza mezzi termini, il sanlucidano Silvio Romeo, già vicesindaco e assessore comunale, ci racconta l’attuale momento cittadino. Difficile, senz’altro.
L’associazione ha organizzato un torneo di calcio a cinque con due categorie in gara: quella degli under 15 composta dalle squadre Fuscaldo, Approdo 16° pennello, Cooperativa Il Girasole, Discopub Jazz Time; la categoria degli over 40, con il Gruppo Ventura, l’Edilizia Fratelli Spina e la stessa associazione Endas.
Se risulta confermata l’impossibilità di stanziare contributi comunali per le manifestazioni causa casse vuote, ciononostante Ponte ha assicurato la più ampia disponibilità per quanto riguarda la concessione del suolo pubblico, che avverrà in forma gratuita, e l’organizzazione dell’usuale isola perdonale in centro.
I COMMENTI RECENTI