Fuochi d’artificio in paese
La minoranza non nasconde la propria gioia
SAN LUCIDO. E’ il giorno di Morcavallo. I vincitori presso il Consiglio di Stato e la minoranza hanno festeggiato coi fuochi d’artificio ma hanno lasciato a lui il passo per le ore del più intenso commentare.
E le parole trionfanti dell’avvocato, che di questo tipo di cause ne ha guidate eccome, non si sono fatte attendere. «E’ motivo di grande soddisfazione l’esito del ricorso elettorale, per il quale non ho mai avuto dubbi – ha commentato Oreste Morcavallo – perché ho sempre sostenuto, da anni, che la legge sulla privacy non è preclusiva all’applicazione della legge elettorale ma recessiva di fronte a questa, ad evitare che attraverso le persone anziane si voti due volte. Il Consiglio di Stato ha accolto pienamente tale tesi. Ne sono molto felice sul piano professionale ed amministrativo».
La questione verteva infatti sostanzialmente sul corretto esercizio del voto assistito in relazione alle disposizioni della legge sulla privacy: a quanto pare il Consiglio di Stato ha dato la precedenza alla necessità di indicare i dettagli della patologia accusata dall’elettore accompagnato rispetto a quella di ometterli in ossequio al diritto alla riservatezza.
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