SAN LUCIDO. Ora di camion per la nettezza urbana ne passano quattro: quelli dell’Appennino paolano Spa e quelli dell’Alto Tirreno cosentino Spa. Gli uni o gli altri svuotano cassonetti già sgombri, in base a chi arriva prima. Quando troppo e quando niente.
L’amministrazione comunale infatti, stufa come i cittadini delle strade sporche e dei cassonetti traboccanti non proprio acconci all’arrivo dei turisti e della festa patronale, ha deciso di affidare alcuni servizi di nettezza urbana ad un’altra società.
Così, a dieci giorni dalla scadenza del contratto con l’Appennino (30 giugno) per la gestione rsu, un’ordinanza urgente ha incaricato la scaleota Alto Tirreno della pulizia e disinfettazione dei cassonetti e dello spezzamento delle vie principali.
Per quanto tempo? Tre giorni tre, per restituire la cittadina al suo antico splendore. Il fatto è che l’Ente anticipa di cassa propria il costo della manovra (qualche migliaia di euro) per poi detrarlo dal conto e dal debito (circa 200mila euro) che la ditta titolare presenterà al comune.
In foto: i cassonetti traboccanti di spazzatura [clicca qui per ingrandire]
Tags: Finanze, Giunta Borsani, Nettezza urbana


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