Il miraggio dell’acqua potabile

Oltre duemila persone non usufruiscono del servizio

SAN LUCIDO.
«Sembra di essere ad un’asta: invece dei prezzi, però, si alza e si abbassa l’altezza dei locali».

Il consigliere di maggioranza Giuseppe Cavaliere ha lungamente meditato sul regolamento edilizio comunale di San Lucido e quel che appunta, sotto la voce cose da chiarire, riguarda una ventina di articoli.

Giuseppe Cavaliere

«In questo regolamento – afferma – almeno quindici, venti punti devono essere cambiati perché la collettività sia veramente tutelata». A partire dall’articolo 80 sul rifornimento idrico, passando per la discussa questione dell’altezza minima dei fabbricati, fino ad arrivare alla stessa volumetria delle strutture. Ma andiamo con ordine.

L’acqua potabile innanzitutto. A San Lucido, duemila persone vivono in abitazioni non fornite.

Tuttavia, esiste un articolo del regolamento edilizio che fissa una multa fino a cento euro per quanti risiedono in case sprovviste di rifornimento.

Ed è per questo paradosso dell’umana civiltà che Cavaliere ha proposto di modificare la norma per decisione del consiglio comunale, chiedendo che venga inserita una discussione in merito all’ordine del giorno della prossima convocazione.

In foto: Giuseppe Cavaliere, consigliere di maggioranza

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