“T”, De Bartolo difende la vecchia giunta

Per il consigliere comunale era necessario realizzare la difesa a mare

Vittorio De BartoloSAN LUCIDO. S’inserisce nel dibattito che Calabria Ora ha aperto e porta avanti sull’iter storico e politico che condusse, tra gli anni ’80 e ’90, alla posa dei pennelli sul litorale di San Lucido il consigliere comunale di minoranza Vittorio De Bartolo, figlio di Mariano, braccio destro in quegli anni dell’allora sindaco Mario Amendola.

Un confronto politico vivo che ha preso le mosse dalla constatazione, su documenti ufficiali, degli effetti collaterali che le T hanno avuto sul litorale, a partire dal puntuale insabbiamento del locale porticciolo fino alla completa sparizione delle spiagge.

In base a tali circostanze l’amministrazione Pizzuti, nel ’99, ha perfino chiesto un risarcimento danni in sede giudiziaria alle Ferrovie dello Stato per 14 miliardi di vecchie lire.

San Lucido

Secondo Vittorio De Bartolo, le T sarebbero state cosa buona e giusta perché l’unica soluzione possibile, anzi avrebbero finito per essere di beneficio per San Lucido.

De Bartolo punta piuttosto il dito contro l’intera razza umana.

Riportiamo fedelmente dal suo comunicato: «Spero, con questa nota, di poter chiudere il ridicolo capitolo di discussione sulle T. Se ne è parlato tanto in questi giorni come se fosse un processo reversibile, come se potessimo tornare indietro e chissà cosa fare. Sempre alla ricerca di un colpevole che in realtà se ci fosse dovrebbe essere indicato nella razza umana che con l’inquinamento ha portato al surriscaldamento della terra ed il conseguente scioglimento dei ghiacciai. Da qui l’erosione delle coste».


In foto: in alto, il consigliere di minoranza Vittorio De Bartolo; in basso, il litorale sud di San Lucido
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