Commissione rifiuti, lascia Di Buono

Il consigliere di minoranza protesta e si dimette dall’organismo

SAN LUCIDO. Basta, mi dimetto. Il consigliere di minoranza Carlo Di Buono gira i tacchi e se ne va.

Carlo Di Buono, consigliere comunale San Lucido

Due giorni fa si è dimesso dalla commissione consiliare Ambiente e rifiuti, presieduta da Roberto Pizzuti e composta da Leverino Bruno e Rosario Frangella per la maggioranza e Roberto Filippo e (prima di oggi) Carlo Di Buono per la minoranza, istituita per vagliare un eventuale dopo-Appenino paolano.

I lavori sono giunti alla fase di consultazione riguardo un piano di fattibilità per la creazione di un’azienda ad hoc in materia di gestione rifiuti redatto da una ditta di Lamezia Terme e ormai in fase ultimativa.

A causa della sua mancata notifica in via ufficiale a Di Buono, il presidente del consiglio facente funzioni, sindaco Carlo Borsani, si e’ visto recapitare una lunga lettera, in cui lo stesso consigliere, lamentando tale mancanza di partecipazione, scrive:

“Speravo che un’azione di responsabilità politica di maggioranza e minoranza avrebbe portato dei primi utili risultati alla causa comune. E a dire il vero, al di là di qualche riunione fissata e non concordata, alla quale giocoforza mi venne impedito nei fatti di partecipare, e su cui decisi di sorvolare, sembrava che i lavori potessero procedere per il meglio, tanto che la Commissione decretò di affidare uno studio di fattibilità per una gestione diretta del ciclo dei rifiuti ad una società di Lamezia Terme. Ad oltre un mese di distanza da quella scelta, solo ieri, casualmente, sono venuto a conoscenza del fatto che il suddetto studio di fattibilità è pervenuto al Comune il 22 marzo (tramite e-mail) e subito dopo in formato cartaceo. Di tutto questo ancora adesso io, malgrado sia un componente della Commissione, ufficialmente non sono a conoscenza, non possedendo materialmente alcun documento, dato che purtroppo il vicesindaco, presidente della commissione, non ha sentito il dovere di farmi notificare alcunché, nonostante il 31 marzo scadesse la proroga del contratto stipulato con l’Appennino paolano, fatto che poteva indurre a formulare alcune ulteriori e diverse ipotesi organizzative. Ora mi chiedo: a cosa serve una diramazione del consiglio comunale, quale dovrebbe essere una commissione consiliare, che agisce con i tempi e con i modi (i soliti, devo purtroppo affermare) della sola maggioranza?”.

In foto: Carlo Di Buono, consigliere comunale di minoranza di San Lucido

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