Differenziata, i controlli sono serrati
Tommasi: “Se i progetti non partono, devono restituire i soldi”
SAN LUCIDO. Sulla carta, questo progetto dovrebbe cambiare le cose. E se così non fosse, la Regione è pronta a ritirare i fondi.
Stiamo parlando della raccolta differenziata porta a porta che il comune di San Lucido intraprenderà nel prossimo maggio.
Le modalità con le quali verrà attuato il progetto, ch’è stato finanziato su bando regionale per 71mila euro, sono state illustrate dal vicesindaco Roberto Pizzuti, nell’ambito di un evento, l’annunciato convegno d’ieri, tenuto a battesimo dalla massima autorità politica regionale in tema di ambiente, l’assessore Diego Tommasi.
Il comune spera di ottenere un calo nella produzione di spazzatura e conseguenti (per ora piccoli) risparmi per le utenze.
Tra un vagheggiato parco eolico e un parco fluviale (che Borsani dice “promesso dall’assessore” ma quest’ultimo preferisce definire “ipotesi progettuale di possibile valutazione”), si è chiuso il simposio.
Sperando che quanto detto non resti progetto su carta. Da riciclare.
In foto: Un momento del convegno. Sulla sinistra, il sindaco di San Lucido, Carlo Borsani; sulla sinistra, in piedi, l’assessore regionale all’Ambiente Diego Tommasi.
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