Franco Fuoco cavaliere della Repubblica

L’interessato commenta: “Ne sono felice. Ho dedicato una vita al lavoro”

SAN LUCIDO. C’è chi Cavaliere nasce e chi ci diventa.

Dall’Ufficio Onorificenze e araldica del Dipartimento del cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei ministri, una bella soddisfazione per il signor Francesco Fuoco di San Lucido.

Il 22 febbraio 2007 l’Ufficio ha emesso una nota con la quale viene comunicato al sanlucidano: “Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Repubblica, con suo decreto in data 27 dicembre 2006, Le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Al merito della Repubblica Italiana”.

Un riconoscimento che il signor Fuoco commenta così: “Non per la nomina, ma per la soddisfazione personale di chi dedica una vita al lavoro che ne sono felice”.


Che cos’è l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana?

Medaglia Cavaliere al merito della Repubblica Italiana Istituito con la Legge 3 marzo 1951, n. 178 (G.U. n. 73 del 30 marzo 1951), è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.”.

Il Presidente della Repubblica è Capo dell’Ordine, retto da un Consiglio composto da un Cancelliere e sedici membri. L’Ordine è suddiviso nei seguenti gradi onorifici: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere.

Il Cavaliere di Gran Croce può essere insignito della dignità di Gran Cordone. Più avanti sono riportati, integralmente, la legge istitutiva, le norme di attuazione e lo Statuto dell’O.M.R.I.

Qui se ne riassumono i punti principali.

- A nessuno può essere conferita, per la prima volta, un’onorificenza di grado superiore a quella di Cavaliere. Fanno eccezione alcune situazioni particolari, espressamente stabilite dalla legge.

- Per benemerenze di segnalato rilievo e per ragioni di cortesia internazionale, il Presidente della Repubblica può conferire onorificenze all’infuori della proposta e del parere richiesti dalla legge. In questi casi, il decreto di concessione è controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

- Le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione. Soltanto le concessioni attraverso il motu proprio presidenziale, quelle legate alla cessazione dal servizio dei pubblici dipendenti e quelle accordate a stranieri possono avvenire in qualunque data.

- Salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita dell’onorificenza l’insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta motivata del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell’Ordine.

- E’ vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni e privati.

- Di norma non si possono conferire onorificenze in favore di cittadini italiani che non abbiano compiuto il 35° anno di età, ad eccezione di particolari motivi che ne giustifichino la concessione. Tra una onorificenza e l’altra di grado superiore occorre,di norma, una permanenza di almeno tre anni nella qualifica inferiore.

- Le onorificenze non possono essere conferite ai Deputati e ai Senatori, durante il loro mandato parlamentare.

- I colori dell’Ordine sono il verde e il rosso.

La Cancelleria dell’Ordine ha sede a Roma, in Via del Quirinale, 30
(tel. 06/46994175; fax 06/46994182).

Informazioni tratte dal sito ufficiale del Quirinale

Nel riquadro: la medaglia di Cavaliere della Repubblica Italiana

  1. massimo’s avatar

    Sono contentissimo, avere letto che un mio paesano e conoscente anche se vivo negli stati Uniti sia stato considerato dalla corte dei conti Cavaliere del lavoro,conoscendolo se lo ha meritato con forza di volonta’ e tanto sacrificio,il nostro piccolo paesino a veramente bisogno di persone come il sig Francesco Fuoco. Abbracci affetuosi Max.

  2. Maria Francesca Calvano’s avatar

    E’ vero, sono riconoscimenti che fanno sempre piacere. Da parte mia, è bello scrivere buone notizie, ogni tanto. Magari ci fosse da dare soltanto quelle! Grazie della visita!

  3. Melissa Paredi’s avatar

    Sarebbe stato utile avere un po’ più di contenuto sull’attività del Sig Fuoco e sui motivi per cui questa onorificenza gli è stata attribuita. Tanti dedicano la loro vita al lavoro senza per questa essere insigniti!

  4. Maria Francesca Calvano’s avatar

    Il testo riportato è solo un cenno dell’articolo pubblicato lo stesso giorno su Calabria Ora. Credo che tutti i motivi per i quali l’onorificenza è stata concessa siano noti agli uffici governativi; il signor Fuoco li ha riassunti con la frase riportata. Certo non è il solo ad aver dedicato una vita al lavoro.. ci mancherebbe!

  5. max’s avatar

    La sig. melissa Paredi non conosce sicuramente il sig. francesco Fuoco,perche’ un commento negativo rilasciato dalla sig. mi fa capire di non averlo mai incontrato o parlatogli non e’ cosi’?
    Conosco bene il sig f. Fuoco e le posso garantire che e’ una persona onesta
    che non si ha comprato il titolo di cavaliere,come altri cittadini del nostro piccolo paesino che con la 5 elementare sono diventati INGEGNIERI E CAVALIERI DELLA REPUBLICA…IL dot. Francesco Fuoco laureatosi in filosofia in pieni voti non e’ un pinco pallino qualsiasi si meritava questa onorificenza non solo per il lavoro svolto con professionalita’ ma con il coraggio che ha dovuto affrontare la vita.
    max

  6. Lucone’s avatar

    Complimenti vivissimi al Dott. Francesco Fuoco per l’onorificenza della quale è stato recentemente insignito.
    Pertanto mi fa molto piacere e credo che rappresenti un grande motivo di orgoglio e di vanto per la comunità, che ha nel Cavaliere Fuoco un valido rappresentante della nostra terra e di San Lucido, florente cittadina che si affaccia sulla costa tirrenica!
    Buongiorno e arrivederci a tutti, Lucone