March 2007

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SAN LUCIDO. E non si dica che non c’è dialogo, perché nessuno è fitto come quello che intercorre quotidianamente tra i vertici di governo del Comune di San Lucido e i suoi più o meno stretti dipendenti.

Cellulari

Per favorire la socializzazione, trentuno di loro sono stati dotati di telefonino, in teoria gentilmente concesso dalla ditta di telecomunicazioni Wind, con la quale il comune di San Lucido ha stipulato un contratto per altrettante utenze, ad una tariffa veramente vantaggiosa e dietro pagamento di un canone fisso di 9,16 euro per scheda sim fornita.

Un forfait che comprendeva, si legge nell’offerta approvata dalla giunta, appunto la fornitura di un telefonino per sim, un LG 343i. Non solo: secondo un prodigio ancora da chiarire, la società ha dotato l’Ente non solo di LG, ma anche di terminali marchiati Nokia.

Mostri di tecnologia. Gratuiti? No, fatturati per 4mila euro. Si tratta di ventotto LG 343i e tre Nokia E61.

Ma chi sono i reali utilizzatori delle 31 sim? Scorriamo una lista di 30 utenze.

Ci sono: i membri di giunta (7), il direttore generale, i responsabili di settore (4), alcuni lavoratori esterni (7) e le scuole elementari periferiche (2). Ma anche impiegati d’ufficio (4), quelli in forze alla Polizia municipale (3), la Pro Loco e il consigliere Benito Mazza.

La trentunesima scheda? Ammesso che ognuna delle utenze sia associata ad un telefonino, uno dei terminali non sarebbe al momento raggiungibile.

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Volevano riscuotere 245 euro. La bolletta intestata al padre, che è defunto è anno fa

SAN LUCIDO.
Non si arrendono. Falsi esattori delle tasse comunali continuano a bussare alle case di San Lucido.

San Lucido, scorcio

Qualche giorno fa davamo notizia del vigliacco tentativo di spillare soldi agli anziani del posto da parte di due uomini in età matura, pare forestieri quindi difficilmente identificabili, che si presentano alla porta di casa, soprattutto quella di donne anziane che vivono sole, dichiarando di essere “del comune” e chiedendo il pagamento in contanti delle tasse dovute al municipio.

Denaro che invece va a finire nelle loro tasche. Perfino alla porta della madre del consigliere comunale Benito Mazza hanno bussato i falsi esattori.

“Il 24 marzo due persone, prive di documento identificativo – racconta il consigliere – si sono spacciate per agenti di riscossione per conto del Comune di tributi non pagati sull’acqua e sulla spazzatura, per un totale di 245,05 euro. L’intestatario della bolletta falsa era Cesare Mazza, mio padre, deceduto un anno fa”.

In foto: Uno scorcio di San Lucido

Nunziata: “Diellini e diessini dovranno superare ogni divergenza”

SAN LUCIDO. Delineare il percorso politico verso il Partito democratico. Su questa strada, parallela all’abituale attività di analisi della vita amministrativa locale, si muove la Margherita di San Lucido.

Col duplice obiettivo, si è recentemente riunito il nuovo direttivo della convenzione comunale, eletto da due mesi come il suo presidente Franco Nunziata.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti dei quattro circoli (La Pira, Nicetum, Lavoro e sviluppo, Solidarietà e progresso) che unanimemente hanno incaricato Nunziata della presidenza, nonché molti iscritti al partito e simpatizzanti.

I lavori sono stati aperti dalla dirigente della Margherita e vicepresidente della convenzione comunale Floriana Chiappetta che, rende noto un comunicato stampa, ha sottolineato “l’importanza di continuare ad organizzare incontri allargati per consentire la massima partecipazione degli iscritti e dei simpatizzanti alla vita del partito”.

Nunziata ha preannunciato inoltre un incontro a breve termine con la Quercia “per iniziare, anche a San Lucido, ove la mozione Fassino si è rivelata ampiamente maggioritaria, un percorso unitario fra diellini e diessini”.

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L’Ente non paga la tassa con Vodafone e passa a Wind per 4mila euro

nokia E61SAN LUCIDO. Condizione necessaria e sufficiente perché la giunta comunale di San Lucido potesse approvare l’operazione “Tassa a Wind” era la convenienza.

Come partner Vodafone, il Comune aveva del resto già fatto il danno. E accusare la compagnia telefonica di aver versato il latte su cui la Guardia di finanza ha fatto piangere il novello evasore fiscale (cioè lo stesso Comune per non aver pagato la tassa di concessione governativa sui telefonini), è servito a ben poco.

Così non è rimasto che passare alla rivale arancione Wind.

Approvata l’offerta il 22 febbraio, le sim sono arrivate in municipio il 16 marzo e subito distribuite, insieme coi telefonini. Accanto agli LG 343i, ci sono dei Nokia E61 che non erano previsti dal piano. Ma soprattutto non si era parlato di costi ulteriori (4mila euro) rispetto al traffico voce.

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Un manifesto dalla Losso per avvisare gli utenti

SAN LUCIDO.
Ci sono idee che migrano di testa in testa e che prima o poi arrivano dappertutto. Tra di esse, ci sono quelle buone e quelle cattive. Parlare delle prime sarebbe bello, ma oggi ci tocca scrivere delle seconde, che spesso viaggiano assai più in fretta.

La pessima idea del giorno è fingersi esattori delle tasse per spillare qualche soldo agli anziani soli.

Il sistema adottato sembra essere questo: due persone, uomini in età matura, forestieri quindi difficilmente identificabili, si presentano di punto in bianco alla porta di casa; soprattutto quelle di persone anziane e sole.

Dichiarando di essere “del comune”, aggiungono di trovarsi lì per un utile servizio: fornire alcune informazioni in merito alle tariffe comunali sull’acqua, sulla spazzatura, eccetera, che guarda il caso prevedono proprio per loro alcune speciali agevolazioni.

Dopodichè si passa alla fase riscossione, cioè al tentativo di ottenere dagli anziani il pagamento in contanti delle tasse dovute al comune. Denaro che invece va a finire nelle loro tasche.

Il consigliere di maggioranza chiede tutta la documentazione del caso

Giuseppe Cavaliere, consigliere comunale San LucidoSAN LUCIDO. Alcuni giorni fa ci siamo occupati degli ultimi sviluppi sulla ristrutturazione della Casa Serena ex Onpi di San Lucido. Il consigliere di maggioranza Giuseppe Cavaliere afferma in proposito: “I lavori all’Onpi non sono finiti e i soldi non bastano. Servono altri due milioni di euro. Se i fondi rimasti (circa 350mila euro) non sono sufficienti, forse è a causa delle variazioni dei prezzi. Quando si fa un cambiamento, bisogna che prima venga approvato”.

Per vederci chiaro rispetto alla prima questione, qualche giorno fa Cavaliere ha richiesto al municipio la pratica completa sui lavori presso l’ex Onpi.

Carlo Borsani, Sindaco di San Lucido

Il 26 marzo il sindaco Carlo Borsani scrive a tutti i consiglieri comunali (e per conoscenza al segretario e ai responsabili di settore): “Sono da evitare richieste di intere pratiche… che, più che dirette a svolgere correttamente il proprio mandato, hanno per finalità di intralciare l’attività ordinaria degli uffici… Pertanto il rilascio di copie deve essere limitato allo stretto essenziale e comunque autorizzato dallo scrivente”.

Secondo Cavaliere, “si tratta di un rifiuto ingiusto perché studiare le carte serve semplicemente a capire se un errore c’è, senza voler condannare nessuno”.

In foto: in alto, Giuseppe Cavaliere, consigliere comunale di maggioranza; in basso, Carlo Borsani, sindaco di San Lucido

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La discussione dal Pdci. Covelli confermato segretario sezionale

Pietro Covelli Segretario Pdci San LucidoSAN LUCIDO. La politica e il partito. Questi i due aspetti dell’incontro organizzato dal Pdci tenutosi ieri a San Lucido.

Un convegno sul dissesto idrogeologico e un congresso di partito: se n’è fatto promotore Pietro Covelli, che ha presieduto l’una e l’altra iniziativa, prima di essere confermato all’unanimità segretario della sezione locale alla presenza del garante Pasquale Levote e di Tonino Morrone, segretario provinciale.

Eletti inoltre nel direttivo: Katia Covelli, Sergio Malito, Rino Cosentino e Giancarlo Ridenti.

Congresso dissesto idrogeologico San Lucido

Per quanto riguarda invece il congresso, Covelli ha chiarito come l’iniziativa vada “al di là dell’appartenenza ai partiti, per privilegiare gli interessi dei cittadini.

Il sindaco si è dimostrato sensibile al problema – ha detto Covelli – ma ci aspettiamo i fatti. Deve impegnarsi a convocare una conferenza dei servizi con la Regione Calabria, la Provincia e la Comunità montana. Indispensabile l’apporto degli abitanti che conoscono bene la zona”.

Il sindaco Carlo Borsani si è espresso favorevolmente sulla sinergia col Pdci per affrontare “un problema che interessa molte zone, alcune già oggetto di studio, altre presto interessate da interventi”. Per località Margherita, “previsti lavori per due milioni di euro”. L’idea è quella di privilegiare le zone più a rischio.

In foto: in alto, Pietro Covelli, confermato segretario del Partito dei Comunisti italiani di San Lucido; in basso, un momento del congresso. Al tavolo dei relatori, da sinistra a destra: Tonino Morrone, segretario del Partito provinciale; Roberto Pizzuti, vicesindaco di San Lucido; Carlo Borsani, sindaco di San Lucido; Pietro Covelli.

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SAN LUCIDO. Dissesto idrogeologico, risanamento ambientale e interventi sulle zone a rischio. Questo il tema del convegno organizzato dalla sezione di San Lucido del Partito dei Comunisti italiani che si terrà presso la sala polifunzionale cittadina il prossimo lunedì 26 marzo alle ore 16,30. Al convegno seguirà il Congresso di partito.

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Una settimana impegnativa attende gli inquilini del palazzo municipale

Carlo Borsani Sindaco di San LucidoSAN LUCIDO. Una dura e impegnativa settimana attende gli inquilini municipali. Prima che inizi aprile infatti l’amministrazione comunale dovrà risolvere almeno due ordini di problemi: cercare il modo migliore per affrontare il dopo-Appennino paolano e ottenere l’approvazione nel consesso civico del bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2007.

La scadenza entro la quale entrambi gli impegni dovranno essere assolti coincide e risponde alla data del 31 marzo.

Oltre tale giorno non sarà più possibile, come stabilisce la legge, approvare il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario corrente, così come non potrà essere rimandata ulteriormente una decisione in merito alla nettezza urbana.

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Il comune di San Lucido prevede di incassare la somma nel 2007

multaSAN LUCIDO
. Gli enti locali sono tenuti a iscrivere nel bilancio annuale un capitolo apposito per i proventi derivanti da sanzioni amministrative emesse in base a violazioni del Codice della Strada sul territorio comunale.

Ebbene, il Comune di San Lucido prevede di incassare nel 2007 una somma di 200mila euro proprio dalle multe dovute a violazioni del Codice della strada.

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