SAN LUCIDO. E non si dica che non c’è dialogo, perché nessuno è fitto come quello che intercorre quotidianamente tra i vertici di governo del Comune di San Lucido e i suoi più o meno stretti dipendenti.
Per favorire la socializzazione, trentuno di loro sono stati dotati di telefonino, in teoria gentilmente concesso dalla ditta di telecomunicazioni Wind, con la quale il comune di San Lucido ha stipulato un contratto per altrettante utenze, ad una tariffa veramente vantaggiosa e dietro pagamento di un canone fisso di 9,16 euro per scheda sim fornita.
Un forfait che comprendeva, si legge nell’offerta approvata dalla giunta, appunto la fornitura di un telefonino per sim, un LG 343i. Non solo: secondo un prodigio ancora da chiarire, la società ha dotato l’Ente non solo di LG, ma anche di terminali marchiati Nokia.
Mostri di tecnologia. Gratuiti? No, fatturati per 4mila euro. Si tratta di ventotto LG 343i e tre Nokia E61.
Ma chi sono i reali utilizzatori delle 31 sim? Scorriamo una lista di 30 utenze.
Ci sono: i membri di giunta (7), il direttore generale, i responsabili di settore (4), alcuni lavoratori esterni (7) e le scuole elementari periferiche (2). Ma anche impiegati d’ufficio (4), quelli in forze alla Polizia municipale (3), la Pro Loco e il consigliere Benito Mazza.
La trentunesima scheda? Ammesso che ognuna delle utenze sia associata ad un telefonino, uno dei terminali non sarebbe al momento raggiungibile.

SAN LUCIDO. Condizione necessaria e sufficiente perché la giunta comunale di San Lucido potesse approvare l’operazione “Tassa a Wind” era la convenienza.
SAN LUCIDO. Ci sono idee che migrano di testa in testa e che prima o poi arrivano dappertutto. Tra di esse, ci sono quelle buone e quelle cattive. Parlare delle prime sarebbe bello, ma oggi ci tocca scrivere delle seconde, che spesso viaggiano assai più in fretta.
SAN LUCIDO. Alcuni giorni fa ci siamo occupati degli ultimi sviluppi sulla ristrutturazione della Casa Serena ex Onpi di San Lucido. Il consigliere di maggioranza Giuseppe Cavaliere afferma in proposito: “I lavori all’Onpi non sono finiti e i soldi non bastano. Servono altri due milioni di euro. Se i fondi rimasti (circa 350mila euro) non sono sufficienti, forse è a causa delle variazioni dei prezzi. Quando si fa un cambiamento, bisogna che prima venga approvato”.
SAN LUCIDO. La politica e il partito. Questi i due aspetti dell’incontro organizzato dal Pdci tenutosi ieri a San Lucido.
SAN LUCIDO. Gli enti locali sono tenuti a iscrivere nel bilancio annuale un capitolo apposito per i proventi derivanti da sanzioni amministrative emesse in base a violazioni del Codice della Strada sul territorio comunale.
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