Zone senz’acqua, colpa dell’Enel

Il vicesindaco Roberto Pizzuti assolve il Comune per i disservizi

Se nelle case di cinque contrade di San Lucido l’acqua potabile non c’è, non è per colpa del comune. Questa la tesi di maggioranza all’indomani delle sonore proteste degli abitanti delle periferie, stufi e arcistufi di non avere acqua potabile in casa propria perché la consegna del nuovo acquedotto continua ad essere di volta in volta rimandata. Per colpa di chi?, chiediamo come promesso ieri ai nostri lettori. Il nocciolo della questione, a quanto ci è dato capire, consisterebbe nel mancato allaccio alla corrente elettrica, indispensabile per il funzionamento delle pompe per l’aspirazione dell’acqua.

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