Dopo l’inchiesta della GdF l’ex assessore rivela: “Io non ero d’accordo”
SAN LUCIDO. L’ha saputo ieri da Calabria Ora che sul suo contratto telefonico indaga la guardia di finanza. Poi ha raggiunto il comune per vederci chiaro.
Giuseppe Cavaliere, consigliere di maggioranza facente funzione d’opposizione, ieri mattina è andato in municipio con in tasca la prova dell’innocenza. Una scheda sim, la sua, intonsa. Nuova. Ce la mostra. Lui, la sim consegnatagli come amministratore di maggioranza non l’ha mai usata. E non perché abbia in qualche modo previsto che un giorno non lontano le fiamme gialle c’avrebbero studiato sopra, ma perché lui, dice, “questa cosa della scheda” non l’ha mai condivisa. “Mi hanno detto: gratta lo spazio argentato – che copre i codici pin e puk, a protezione della sim – ma io non l’ho fatto perché questo non è un gratta e vinci. Avevo già manifestato il mio disaccordo sulla distribuzione di trenta schede ad amministratori e dipendenti comunali”. Intanto parte l’operazione “tassa a Wind”.
Tutto sull’operazione Tassa a Wind (e affini)L’operazione Tassa a Wind – nata per pagare a quest’operatore la tassa di concessione governativa finora non versata in base ad un contratto Vodafone – consentirà agli amministratori di maggioranza del comune di San Lucido e ai suoi dipendenti di usufruire di un contratto conveniente, sul quale ho già fornito i dettagli nell’edizione di Calabria Ora di ieri 27 febbraio. Amministratori e dipendenti si chiamano sempre, senza limite di tempo, a costo zero, mentre per tutte le chiamate verso i numeri fissi nazionali e i mobili Wind verrà accreditato un bonus di 480 minuti ogni due mesi, che scendono a 240 per le chiamate verso Tim, Vodafone e Tre. In caso di sforamento, la tariffa ammonta a 4 centesimi al minuto verso i numeri fissi nazionali e 8 centesimi verso i numeri aziendali, il tutto senza scatto alla risposta.

Finisce qui? Nonono, per ognuna delle 31 schede sim acquistate, Wind fornirà un telefonino, un LG343i, che è quello in figura. Per dettagli clicca qui. A proposito di acquisti telefonici, si ricorda quello di un fantastico Nokia N70 per un costo di 400,00 euro, effettuato nello scorso luglio perché fosse utilizzato dal sindaco. Per rinfrescarti la memoria, clicca qui.
Nella foto in alto: Giuseppe Cavaliere, consigliere di maggioranza

L’acqua potabile? Una promessa da mantenere ad ogni costo. E’ quanto afferma il sindaco Carlo Borsani sulla vicenda del nuovo acquedotto che dovrebbe presto portare l’acqua potabile nelle case di 2mila sanlucidani. Le obiezioni avanzate nell’ultimo consiglio comunale, il 22 febbraio scorso, da parte del consigliere di maggioranza facente funzione d’opposizione Giuseppe Cavaliere e dall’opposizione stessa non sono abbastanza perché la maggioranza freni. Ricordiamo che la minoranza ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti ritenendo che i lavori siano stati avviati senza copertura finanziaria. Una circostanza peraltro confermata dallo stesso sindaco: “Siamo passati col semaforo giallo, è vero. Ma ormai siamo arrivati e ritengo non sia il momento di fermarsi”, ha dichiarato ieri Borsani.
Si tratta di una tariffa da corrispondere allo Stato. Nel campo della telefonia, grava solo sui possessori di abbonamento, considerato che i costi delle ricariche sulle carte prepagate sono stati recentemente aboliti. Sono due i tipi di utenza telefonica: ad uso affari e residenziale. Il comune di San Lucido avrebbe dovuto pagare quella del primo tipo, trattandosi di un’utenza non privata. La tassa ammonta a 12,91 euro al mese per ogni scheda sim.
Con la partecipazione dell’assessore al turismo Loredana Pastore, si è tenuta nella serata di ieri una riunione tra il direttivo e gli iscritti dell’associazione Lampetia ex novo. L’assemblea si è occupata soprattutto di ciò che riguarda la stagione turistica, al fine di promuovere per tempo manifestazioni e iniziative.
La vicenda rappresenta un cavallo di battaglia elettorale
Quanto accaduto due sere fa al consigliere di maggioranza Gianluca De Rose ha destato notevole preoccupazione nella cittadina di San Lucido, in particolare negli ambienti politici. Avevamo già dato notizia ieri di quanto avveniva a casa del consigliere mentre questi prendeva parte all’assise del 22 febbraio scorso. Intanto la notizia dell’accaduto è giunta all’orecchio dei colleghi di partito. La convenzione comunale della Margherita, dal presidente Franco Nunziata al direttivo agli iscritti, ha espresso solidarietà a Gianluca De Rose e alla sua famiglia.
Il protagonista del consesso civico di ieri è stato ancora lui, Giuseppe Cavaliere, consigliere di maggioranza facente funzione d’opposizione. La discussione del primo punto all’ordine del giorno, sull’acquedotto rurale, l’ha aperta proprio lui. Cavaliere e la minoranza hanno avanzato svariate obiezioni sulla regolarità dell’iter burocratico seguito nella progettazione ed esecuzione dell’opera. Preannunciato un esposto in merito alla Corte dei Conti perché “il progetto è stato approvato senza copertura finanziaria”. Intanto ignoti si sono intrufolati, nella serata di ieri, in casa del consigliere Gianluca De Rose durante il civico consesso.
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